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Svezzamento: gli alimenti da evitare

Quando può essere introdotto un certo alimento? Sarà facilmente digeribile dal bambino? Potrebbe creargli fastidi tipo coliche? Scoprilo insieme a Starbene



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Ogni fase che comporta un importante cambiamento nella crescita del bambino è accompagnata da dubbi e perplessità per la mamma. Lo svezzamento è una di queste.
Quando può essere introdotto un certo alimento? Sarà facilmente digeribile dal bambino? Potrebbe creargli fastidi tipo coliche? O, ancora peggio, potrebbe causargli una reazione allergica?
Quando il bimbo comincerà a stancarsi delle solite pappe adatte alle prime fasi dello svezzamento, potrai cominciare a proporgli nuovi alimenti ma, anche se sei una fan dell’autosvezzamento, ci sono delle regole basilari e precauzionali da non trascurare. Queste regole riguardano la lista nera dei cibi da evitare nel primo anno di età del bambino.


Il sale

La tentazione di insaporire quelle insipide pappine è forte ma devi trattenerti. Un consumo regolare di sale prima dell’anno può causare un’iperattività dei reni. Al massimo puoi aggiungere mezzo cucchiaino in più di Parmigiano purché abbia una stagionatura di almeno 36 mesi. In ogni caso sarà il modo in cui cucinerai e la scelta oculata degli ingredienti a rendere saporito quello che il piccolo mangerà.

Lo zucchero

La regola dell’assenza di sale vale anche per lo zucchero. Si potrà cominciare a introdurlo in piccolissime quantità solo dopo il primo anno di età. Il rischio è quello di causare un successivo sovrappeso e di abituare i palati dei più piccoli ad andare alla ricerca del sapore dolce. 

Al posto dello zucchero, a seconda delle preparazioni, puoi usare sciroppo d’acero o malto d’orzo. Presta molta attenzione anche al miele: può essere somministrato solo dopo i 12 mesi in quanto se non ben conservato può causare botulismo infantile.

Il latte vaccino e (alcuni) derivati

Il latte vaccino è troppo grasso per l’apparato digerente del bambino e non deve essere offerto al piccolo prima dei 12 mesi (anche se sarebbe consigliabile introdurlo dopo i 36 mesi). Insieme al latte vaccino, per lo stesso motivo, vanno evitati panna e burro.
Via libera invece, per lo yogurt che con i suoi fermenti lattici aiuta la regolarità intestinale del bambino.

Frutta fresca e secca

Presta molta attenzione nella selezione della frutta da proporre al piccolo. Si comincia sempre con mela, pera e banana che, dal punto di vista allergizzante, sono i frutti più tranquilli.

Quelli da evitare perché altamente allergizzanti sono i kiwi e le fragole. Quelli che invece risulterebbero troppo difficili da digerire sono l’uva, i cachi, i fichi, l’anguria (anche allergizzante) e il melone. Per quanto riguarda la frutta secca evita le castagne, le noci, le nocciole e le mandorle che oltre a essere altamente allergizzanti sono difficili da masticare bene e potrebbero causare soffocamento.

I cereali

Dopo i sei mesi può essere inserito il glutine e pertanto gli alimenti composti da farina di grano hanno il via libera. Questo però non significa che tutti i cereali siano consentiti da subito, infatti è consigliabile introdurre solo dopo i 12 mesi sia il farro che l’orzo.


Carni e verdure

Riguardo alle carni, si comincia con quelle bianche altamente digeribili, magre e con un bassissimo rischio di reazioni allergiche. Man mano vengono inserite anche le carni rosse. La tipologia da evitare assolutamente fino all’anno è la carne di maiale in quanto troppo grassa.
Per i contorni di verdue, passati o brodini vari, evita assolutamente pomodoro (altamente allergizzante), melanzane, carciofi.

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