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Pre-baby blues, ovvero la depressione pre-parto

La depressione purtroppo può comparire non solo dopo il parto, ma già durante la gravidanza, anche a causa di dissidi con il partner.



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La gravidanza può essere un periodo davvero molto complesso, sia da un punto di vista fisico che emotivo. In questo momento infatti, la donna si trova ad affrontare grandi cambiamenti: da una parte la consapevolezza di una nuova vita che cresce in grembo, dall’altra il disagio derivato da un corpo che diventa grosso, ingombrante, pesante, nonché la difficile accettazione di un peso che lievita.

La gestazione inoltre spesso comporta tutta una serie di malesseri fisici, dalle nausee ai dolori lombari, che possono portare la donna, anche a causa dei repentini cambiamenti ormonali, a reagire con stizza, nervosismo, deflessione dell’umore e ansia, insomma ad un corteo sintomatologico in tutto e per tutto simile alla ben nota "depressione postpartum".

Durante la gravidanza, la prevelanza di depressione è intorno al 10%, una percentuale analoga a quella del periodo che segue il parto. Questa forma è oggi nota come "pre-baby blues" ovvero depressione pre-parto. 

Tale condizione, almeno secondo uno studio condotto in Norvegia sarebbe correlata anche al mancato supporto del partner.

Se la gravidanza irrompe nella vita di una coppia in crisi o di una coppia in cui la comunicazione è complicata infatti, può determinare la nascita di innumerevoli problemi ed essere fonte di nuove discussioni.

Nello studio in questione, i ricercatori hanno analizzato i dati relativi al lavoro, al compagno e all’abitudine all’alcol o al fumo, di 50.000 donne in dolce attesa. L’analisi ha evidenziato come una relazione difficile con il partner sia correlata allo sviluppo di depressione nella donna.

«La depressione in gravidanza non va sottovalutata perché è collegata sia al rischio di parto pretermine sia al rischio che il figlio sviluppi a sua volta nella vita adulta una depressione – sottolinea il dottor Massimiliano Dieci, psichiatra presso gli Istituti Clinici Zucchi – Per fortuna però oggi, diversamente da pochi anni fa, abbiamo a disposizione sia terapie farmacologiche sia cure alternative (come la light therapy ed alcuni tipi di psicoterapie) che possono risultare efficaci e sicure anche in gravidanza».

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