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Colpi di testa: i più piccoli sono a rischio traumi?

In America vietati i colpi di testa ai calciatori in erba. I consigli dei nostri esperti per limitare i rischi senza rinunciare a un gesto fondamentale

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Nel mondo del calcio giovanile le regole sono cambiate: la Federcalcio americana ha deciso di vietare i colpi di testa ai calciatori under 10, mentre per gli atleti fra i 10 e i 13 anni si consiglia agli allenatori di limitarli. Il motivo? Potrebbero essere troppo rischiosi e causare dei traumi cranici.

IL RISCHIO C’È

«Sono d’accordo e condivido la decisione della Federazione americana», spiega il dottor Luca Bertini, specialista in ortopedia a Pisa. «Nei bambini e nei ragazzi, infatti, la scatola cranica è in fase di crescita ed è quindi particolarmente elastica. Questo significa che non riesce ad assorbire in modo adeguato l’impatto con la palla, favorendo così le alterazioni all’interno del cranio e del rachide cervicale (che ammortizza il colpo)», continua Bertini.


PIU' ATTENZIONE AI PALLONI E ALLA TECNICA

«È dimostrato che i colpi di testa, soprattutto in tenera età, possano essere pericolosi, perché causano dei microtraumi. Vietarli durante la partita, però, è una scelta un po’ drastica», spiega il dottor Luigi Torchio, specialista in medicina dello sport a Torino. «In attesa di ulteriori conferme scientifiche, un’alternativa per limitare i rischi, senza snaturare le regole del gioco, può essere evitare gli allenamenti dedicati prevalentemente a questo gesto tecnico», specifica Torchio. Sulla stessa linea è anche Cosimo Monterisi, allenatore Uefa B: «Sì, i colpi di testa possono essere pericolosi, ma vietarli significa impedire ai bambini di imparare un gesto fondamentale nel gioco del calcio. Meglio ricorrere ad altri accorgimenti. Come, per esempio, fare attenzione ai palloni utilizzati. I più piccoli, fino a 8 anni circa, dovrebbero giocare con sfere leggere, meglio se rivestite di gomma, materiale che assicura un impatto più soft con la testa. Tutti gli altri, invece, possono allenarsi con modelli “tradizionali”, ma di misura 4, meno pesanti dei palloni utilizzati dagli adulti», consiglia Monterisi. Fondamentale, poi, imparare a eseguire correttamente un colpo di testa: «La sfera dev’essere colpita con la fronte, senza chiudere gli occhi, e bisogna evitare di incassare la testa. Meglio ancora tenere le braccia larghe, in modo da migliorare e favorire l’equilibrio», conclude l’allenatore.

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