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Bimbi in viaggio: gli accorgimenti da adottare

In viaggio senza rischi o capricci. Strategie furbe per godersi le vacanze



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di Serena Allevi

Quando si parte con tutta la famiglia al seguito, le vacanze hanno elevate probabilità di trasformarsi in momenti di stress e litigi.

Ma prevenire questo tipo di situazioni è possibile. Come? Con un'ottima organizzazione e la giusta dose di leggerezza di spirito con cui si dovrebbe affrontare qualsiasi tipo di viaggio.

Per quanto riguarda l'organizzazione, si parte senza dubbio dal viaggio vero e proprio. La sicurezza, dunque, prima di tutto: non ci sono capricci che tengano, i piccoli di casa devono viaggiare ben ancorati agli specifici dispositivi di sicurezza

Sono, infatti, ancora soltanto 4 bambini su 10 (fonte: Osservatorio Asaps) a viaggiare sicuri in auto. Gli altri rischiano moltissimo: anche un piccolo urto o una frenata brusca, ricordiamolo, possono mettere a repentaglio l'incolumità del bambino. Quest'ultimo ha meno difese dell'adulto, nonché una struttura fisica ancora debole e immatura.


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STOP AI CAPRICCI

Uno dei momenti forse più estenuanti dei viaggi in famiglia (soprattutto se in auto), sono i possibili e interminabili capricci dei bambini.

Il primo motivo per cui i piccoli si lamentano è, senza dubbio, la noia. I bambini, se non dormono, in viaggio si annoiano facilmente. Dunque, ci sono diversi modi per ovviare a questo tipo di rischio: si può viaggiare di notte oppure si possono organizzare veri e propri intrattenimenti per i più piccoli.

In tal senso, è necessario dotarsi di tutto ciò che occorre ai bambini per "reggere" un viaggio: giocattoli, musica, cibo, acqua, abbigliamento di ricambio (per ovviare a magliette sudate, incidenti di percorso, sbalzi termici improvvisi).

Ricordiamo anche che, se si affronta un tragitto con molte curve e tornanti, è bene che ci si fermi spesso e che il bambino beva (succo di frutta o tisana) a piccoli sorsi, onde evitare problemi alle orecchie. Un'alternativa per i neonati, è essere allattati spesso durante i tragitti in salita, oppure ricorrere al ciuccio

LE PRECAUZIONI PER LA SALUTE

Quando ci si reca in vacanza con la famiglia, è opportuno valutare anche eventuali rischi per la salute. Per esempio, è bene dotarsi di tutte le protezioni solari del caso. Sembra un consiglio superfluo, ma non è così. Si pensi, infatti, che sono soprattutto le ripetute scottature infantili a predisporre a un maggior rischio di sviluppare tumori della pelle.

Inoltre, è altrettanto importante evitare i colpi di calore. Se il clima è caldo e soleggiato, si consiglia di evitare di uscire nelle ore centrali della giornata. È poi importante assicurare ai piccoli la giusta idratazione e la corretta digestione: sì ad acqua, frutta e verdura (e a frequenti poppate se il piccolo è ancora allattato al seno), no a cibi grassi e pesanti.

Infine, è bene ricordare che i bambini al mare e in piscina (o anche al lago o vicino a un fiume) vanno sempre sorvegliati con attenzione, anche se sanno già nuotare (la più esposta al pericolo di annegamento è la fascia d'età che va dai 5 ai 14 anni). 

LA DESTINAZIONE

Dove andare in vacanza con la famiglia? A questa domanda, ovviamente, non c'è una sola risposta possibile. Diciamo che sono diverse le variabili da prendere in considerazione: i gusti personali della famiglia, l'età dei figli e il periodo di ferie.

Se i bambini sono molto piccoli, è bene optare per strutture perfettamente organizzate (come, per esempio, i villaggi per bambini) o comunque appartamenti dotati di cucina (per poter far fronte agli orari dei più piccoli).

Se, invece, i figli sono già grandicelli, è consigliabile scegliere luoghi di villeggiatura in cui sia possibile incontrare altri bambini o ragazzi coetanei. Quest'ultima precisazione è fondamentale: niente, infatti, è più stressante di un bambino (o, peggio, di un teenager) annoiato in vacanza

Le vacanze con bambini vanno, quindi, organizzate scendendo anche a piccoli compromessi. Evitando luoghi sperduti, eccessivamente esclusivi o non sicuri da un punto di vista geopolitico. 

I LUOGHI ESOTICI

Le vacanze con bambini in luoghi lontani ed esotici possono essere davvero una grande opportunità per far conoscere ai più piccoli paesaggi indimenticabili e nuove culture. Ma, in questi casi, è ancora più importante fare attenzione ai rischi per la salute e organizzarsi al meglio prima della partenza. 

Infatti, a causa del loro sistema immunitario ancora immaturo, i bambini sono più esposti a contrarre infezioni virali o batteriche. Le più comuni sono quelle gastrointestinali, seguite dalle malattie causate dalle punture di alcuni insetti tipici di questi luoghi.

È fondamentale, dunque, consultare sempre il pediatra (o la Asl di riferimento) prima di partire e informarlo sulla località prescelta. Inoltre, è consigliabile essere perfettamente in regola con il calendario vaccinale.

Alcune malattie, infatti, sono da noi scomparse ma purtroppo sono ancora diffuse in altri paesi del mondo (è il caso, per esempio, di difterite o tetano). 

VIAGGIARE LEGGERI MA SICURI

Quando si parte con la famiglia, si tende a portare qualsiasi cosa si ritenga utile per i classici "imprevisti". E la tendenza è comunque l'eccesso, tanto che i bagagliai delle auto familiari straripano.

Se si viaggia in aereo, il problema bagaglio va comunque arginato a causa degli specifici limiti di peso imposti dai regolamenti aeroportuali e dalle compagnie aeree. In questo caso, per esempio, il passeggino è solitamente destinato alla stiva.

Per fare in modo che quest'ultimo arrivi a destinazione intatto, è importante procurarsi una delle apposite custodie protettive in vendita nei negozi per l'infanzia.

Si consiglia di tenere comunque a portata di mano tutto il necessaire per far fronte alle immediate esigenze dei piccoli anche in aereo, in nave e in treno, compresi eventuali braccialetti o rimedi naturali anti-nausea. Se si viaggia con i neonati, è vivamente consigliata anche la fascia portabebé per piccole passeggiate e pause durante il tragitto. 

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