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Sei pronta per il trapezio?

Rivoluzioneranno il mondo del fitness: la magica FlyBar e gli esercizi del Cirque du Soleil (il circo più famoso del mondo) per rassodare i muscoli e divertirti… volando. Scopri subito il nuovo allenamento sprint, in anteprima per Starbene



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È in arrivo una grande novità: si chiama Jukari Fit to Fly. È un nuovo programma fitness studiato da Reebok e Cirque du Soleil proprio con l’intento di rafforzare i muscoli con il massimo divertimento
«Abbiamo messo a punto il workout in modo che ogni movimento prendesse spunto da quelli che gli artisti circensi eseguono durante i loro spettacoli», spiega Lyn Heward, direttore creativo del programma. «Il nostro sogno era realizzare un programma ‘smile while you’re sweating’, cioè sorridi mentre sudi», aggiunge Leslie Calvagne, responsabile del settore training di Reebok. E noi di Starbene, che l’abbiamo provato in anteprima mondiale a Miami, possiamo assicurare che è davvero così: pur essendo un allenamento tosto per tutti i muscoli (da quelli che consentono i movimenti a quelli che danno stabilità) mentre rinforzi, allunghi e tonifichi il corpo (in special modo pettorali, tricipiti, dorsali e spalle) è come tornare bambine, libere di correre, dondolarsi sull’altalena, saltare con la corda…

Il trapezio da palestra
Il fulcro del nuovo sistema di allenamento è un attrezzo decisamente innovativo, il FlySet. Molto simile a un trapezio, è costituito da una robusta corda (fissata al soffitto della palestra) che termina con due anelli ai quali si aggancia la FlyBar, una barra di acciaio rivestita in neoprene. Ogni seduta di allenamento dura un’ora e si svolge in gruppo (massimo 12 persone) con un sottofondo musicale e la guida di un istruttore qualificato. «È un programma di allenamento molto efficace», commenta Chiara Petterlini, la personal trainer di Starbene, «perché tonifica e permette di acquistare elasticità lavorando anche sulla parte di sostegno fondamentale del corpo, il cosiddetto ‘core’. E in più, l’uso di questo attrezzo aumenta la capacità di controllo muscolare». Anche se a prima vista può sembrare difficile, Jukari è alla portata di tutte.

PER IL BUSTO

In palestra
Questo esercizio è formidabile per rafforzare le braccia e il busto. Si esegue senza la FlyBar e con i piedi infilati negli anelli alla base della corda, le mani appoggiate a terra, le braccia distese e il corpo parallelo al pavimento. Da qui, contrai i muscoli della schiena, dell’addome e dei glutei, respirando profondamente e mantenendo la posizione per qualche secondo.

In casa
Le classiche flessioni, oltre a essere un ottimo allenamento per rinforzare le braccia e i pettorali, possono essere sfruttate anche per dare più tono al busto.
Stenditi a terra e dopo aver eseguito qualche flessione, prova a piegare le braccia a metà e a mantenere questa posizione per qualche secondo, contraendo gli addominali, i glutei e i lombari. «Cambiando la posizione delle braccia, vari il lavoro muscolare: tenendo i gomiti stretti e vicini al corpo, lavorano di più i tricipiti, mentre allargandoli solleciti maggiormente pettorali e spalle», spiega Chiara Petterlini.

PER LE BRACCIA
In palestra
Questo esercizio è perfetto per rinforzare tutta la parte centrale del corpo. Dopo aver tolto la FlyBar, infila i piedi negli anelli alla base della corda, e mettiti nella posizione di partenza dei piegamenti sulle braccia (il ponte), tenendo il corpo parallelo al pavimento. Da qui, porta una gamba verso il petto, piegandola ma sempre tenendo i piedi nell’anello, poi riporta indietro e fai lo stesso con l’altra.

A casa
La posizione di partenza di questo esercizio è come quella delle flessioni: a pancia in giù, con le braccia tese, i piedi e le mani appoggiati a terra e il corpo ben disteso. Anche se non te ne rendi conto, solo per mantenerla stai facendo lavorare anche gli addominali, oltre alle braccia. l Da qui, porta in avanti verso il petto una gamba alla volta, concentrandoti sulla stabilità e senza inarcare la schiena. «Per stimolare ancora di più l’equilibrio», aggiunge Chiara Petterlini «quando hai piegato la gamba, solleva anche il braccio opposto».

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