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Scopri i vip dall’anima vegetariana

Natalie Portman, Bryan Adams, Ghandi e Leonardo da Vinci hanno in comune il vegetarianesimo. A vip di oggi e di ieri l’associazione PETA dedica un album di francobolli in nome della difesa degli animali. Starbene dedica un FORUM alla CUCINA VEG con un grande chef



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PETA, People for the Ethical Treatment of Animals, la più nota organizzazione internazionale per la difesa dei diritti degli animali, ha lanciato un’iniziativa per promuovere il vegetarismo: una collezione di francobolli con i volti di personaggi celebri di ieri e di oggi che hanno scelto questo tipo di alimentazione.

La raccolta Vegetarian Celebrity US PhotoStamps contiene venti affrancature che ritraggono altrettanti volti di vip e grandi uomini del passato vegetariani, animalisti o vegani per convinzione e non solo per esigenze d’immagine.

Starbene, consapevole dell’importanza di questo tipo di alimentazione eco-friendly, dedica alla cucina vegetariana un intero forum. Il famoso chef Antonio Scaccio risponde a tutte le vostre domande su piatti e prelibatezze veg per rimanere in linea con gusto.

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Questi i nomi dei personaggi celebri non carnivori. Pamela Anderson, la famosa bagnina di Bay Watch divenne vegana da giovanissima dopo aver visto il padre pulire un animale che aveva cacciato. La cantante britannica Leona Lewis, vegetariana da quando aveva 12 anni, che ha disegnato anche una linea di abbigliamento vegano. Paul McCartney , il cantante, compositore, bassista dei Beatles viene ricordato come sostenitore del vegetarismo, che condivideva con la prima moglie Linda Eastman. Bryan Adams, il cantante canadese divenuto vegetariano una trentina di anni fa perché ha capito che questo tipo di dieta lo fa stare meglio e in forma. Natalie Portman. L’attrice del Cigno Nero, si è rafforzata nel suo stile di vita veg dopo aver letto «Eating Animals» (mangiare animali, ndr.), libro di Jonathan Safran Foer. «Il libro – ha detto l’artista, enfant prodige a 13 anni sul set di Léon con Jean Reno – rivela dettagli disgustosi sugli allevamento, sulle schifezze che finiscono nei mangimi, e quindi sulle nostre tavole. La gente mangia ciò che mangia solo perché è sotto ipnosi collettiva».
Chrissie Hynde, la cantante de Pretenders ha fatto da sempre della cultura hippie e del vegetarianesimo la sua bandiera. Ha avuto fino a fine 2011 il ristorante «VegiTerranean», parola che univa i concetti di vegetariano e mediterraneo, ad Akron, in Ohio.

Non mancano personaggi storici vegetariani. Pitagora, fondatore della matematica, dell’astronomia, della musica ma anche della scienza medica diversi secoli prima di Ippocrate, fondò un’autentica religione basata sul vegetarismo e sul pacifismo. Pitagora, che predicava nella sua scuola il vegetarianesimo più stretto, raccomandò una dieta non carnivora non soltanto per motivi di buona salute fisica, mentale e spirituale, non solo per benevolenza verso gli animali ma anche perché credeva che la violenza verso i più deboli portasse inevitabilmente ai conflitti tra gli esseri umani.
Leonardo da Vinci, ovvero il talento più versatile del rinascimento italiano – fu pittore, scultore, architetto ed inventore, celebre autore della Gioconda – era un tale fervente vegetariano da comprare uccelli in gabbia dai venditori di polli per poi liberarli. Un giorno disse: «Fin dalla giovinezza ho rinunciato all’uso della carne, e verrà un giorno in cui uomini come me considereranno l’omicidio di un animale alla stessa stregua dell’omicidio di un essere umano».

Ghandi, il paladino della non violenza, fu un vegetariano rigoroso (diremmo oggi vegano) e sperimentò, nel corso della sua vita, numerose diete alla ricerca di un’alimentazione minima sufficiente per soddisfare i fabbisogni corporei in maniera da esercitare la minore violenza possibile sulla natura.

Mentre per il grande scrittore, drammaturgo, filosofo russo, Lev Tolstoj, la scelta vegetariana fu il culmine di una ricerca etica. La sua «conversione» avvenne in età abbastanza avanzata, a 47 anni, per ragioni sia politiche (la carne era un alimento di costo proibitivo per i contadini russi del periodo) che etiche (come testimonia anche il saggio “Il Primo Passo”, sui mattatoi del tempo). «Dall’assassinio degli animali all’assassinio degli uomini il passo è piccolo» scrisse.

Starbene dedica alla cucina vegetariana un intero forum. Il famoso chef Antonio Scaccio risponde a tutte le vostre domande su piatti e prelibatezze veg per rimanere in linea con gusto.

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