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Rula Jebreal: “Vorrei essere capace di raccontare i cambiamenti”

35 anni, giornalista. 52 chili per 1,70 di altezza, ha una figlia di 12 anni. Conduce su La7 “Istantanea”



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Cosa non ti piace del tuo carattere?

Perdo la pazienza facilmente, e questo non mi piace. A volte, poi, sono irascibile. Ma con il passare degli anni sto migliorando.

Come dev’essere il tuo uomo ideale?

L’uomo ideale per me è altruista e forte al tempo stesso. È una persona sensibile, quasi femminile,
per compensare la mia durezza. È un filosofo che sa eccitare la mia mente, un poeta capace di parlare al mio cuore. Non mi esprimo sull’aspetto esteriore, perché la mia cultura mi ha insegnato a non considerare le qualità fisiche. Invece
non sopporto l’arroganza, l’ignoranza, l’egoismo e l’esibizionismo.

Sei un tipo litigioso?

Non mi faccio zittire. Ecco un esempio: il mio compagno e io per lavoro abbiamo incontrato una persona che ha raccontato la sua storia, un’esperienza piuttosto triste. E lui l’ha ripetutamente interrotto parlando di sé. Di fronte a un uomo che stava soffrendo ha usato troppo la parola io. Non lo sopporto. Ed è scattato il litigio.

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