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Personalità, donna e uomo come Venere e Marte

Le differenze tra uomini e donne non sono solo nella sessualità, ma anche nella personalità. Lo rivela un nuovo studio internazionale guidato da Marco Del Giudice, ricercatore dell’Università di Torino



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La distanza tra uomini e donne è stata paragonata a quella tra Marte e Venere. Ma non solo nella sessualità e nella scelta del partner. Un nuovo studio condotto dal dottor Marco Del Giudice, psicologo dell’Università di Torino, e dai dottori Tom Booth e Paul Irwing, dell’Università di Manchester, rivela anche profonde differenze nella personalità. Lo studio “The Distance Between Mars and Venus: Measuring Global Sex Differences in Personality”, pubblicato sulla rivista Public Library of Sciences (PLoS ONE), identifica 16 aree di divergenze e individua un nuovo modo per misurarle.

Mentre sappiamo da parecchi anni che esistono differenze notevoli in aree specifiche, come quelle legate alla sessualità e alla scelta del partner – spiega Marco Del Giudice – le differenze nei tratti di personalità sono state di solito considerate piccole e poco importanti. In questo studio abbiamo cercato di misurarle in modo più preciso, e il risultato è che, se considerate globalmente, si rivelano essere decisamente grandi.
Semplificando un po’ si può dire che, in media, i “profili” di personalità tipici dei maschi e delle femmine si sovrappongono solo per il 10-20%”.
I ricercatori hanno interrogato un campione di oltre 10 mila americani con domande su diversi tratti della loro personalità, dal perfezionismo alla sensibilità.
“A differenza di altri studi, noi abbiamo studiato le caratteristiche dei due sessi in modo più preciso. E abbiamo osservato che le differenze aumentano nettamente se invece di misurare un tratto alla volta si prendono in considerazione tutte le variabili insieme”.
Del Giudice spiega così le maggior differenze: “I maschi si descrivono come più emotivamente stabili, più dominanti, più legati alle regole e meno fiduciosi, mentre le femmine si descrivono come più emotivamente calde, meno sicure di sé e più sensibili. Le differenze sono molto piccole (o praticamente nulle) su altri tratti, come ad esempio il perfezionismo, la vitalità e la tendenza all’astrazione”.

Le 10 mila persone coinvolte nella ricerca sono state sottoposte ai questionari sui 16 Personality Factors (fattori di personalità) di Cattell, un test che viene usato da anni dalle aziende degli Stati Uniti sia per selezionare il personale che per valutare le potenzialità dei dipendenti ed orientarli alla migliore carriere in base alle loro attitudini. Eccoli:

1. warmth (cordialità) che va dall’espansività, cordialità, attenzione agli altri, affabilità, informalità al distacco, impersonalità, freddezza, riservatezza.

2. reasoning/intellect) (ragionamento), intelligenza elevata con capacità di pensare in astratto, facilità di apprendimento, apertura mentale, istruzione elevata e, dal lato opposto, scarsa intelligenza con concretezza di pensiero, incapacità di affrontare problemi astratti, basso livello di istruzione.

3. emotional stability (stabilità emotiva) o emotività o forza dell’Io. Stabilità emotiva, capacità di adattamento, maturità, reazione calma alla realtà e, all’opposto, emotività, mutevolezza, sensibile ai sentimenti, minore stabilità emotiva.

4. dominance (assertiveness) o dominanza cioè un carattere forte, aggressivo, ostinato, competivito, assertivo contrapposto a uno sottomesso o umile, obbediente, docile, deferente, collaborativo.

5. liveliness (gregariousness) o vivacità, cioè estroversione, spontaneità, entusiasmo, allegria contrapposti a riservatezza, carattere taciturno, introspettivo, prudente, controllato.

6. rule-consciousness (dutifulness) o consapevolezza, ovvero scrupolosità, conformismo, moralismo, senso del dovere contrapposto a incostanza, anticonformismo, autoindulgenza.
7. social boldness (friendliness) o audacia sociale contrapposta a prudenza.

8. sensitivity o sensibilità contrapposta a cinismo.

9. vigilance (distrust) o diffidenza, cioè fiducia incondizionata contrapposta a sospetto, scetticismo.

10. abstractedness (imagination) senso di astrazione, cioè persona fantasiosa, non pratica contrapposta a una persona pratica, prosaica, costante, con i piedi per terra.

11. privateness (reserve) o semplicità, genuinità, ingenuità, contrapposta ad accortezza, astuzia, diplomazia.

12. apprehension (anxiety) o apprensione, quindi sicurezza contrapposta a insicurezza, autostima a dubbi su di sé.

13. openness to change (complexity) o apertura al cambiamento,, quindi da un lato il conservatore e dall’altro il libero pensatore.

14. self-reliance (introversion) o fiducia in sé, quindi autosufficiente, solitario, individualista, autonomo contro seguace, dipendente.

15. perfectionism (orderliness) o perfezionismo, cioè organizzato, controllato, autodisciplinato contro l’impulsivo, disordinato, incurante delle regole sociali.

16. tension (emotionality) o tensione quindi teso, impaziente, frustrato, contro il tranquillo, rilassato, paziente.

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