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Orecchio, si chiude quando vuoi isolarti dal mondo

Cali d’udito e acufeni esprimono insofferenza e rifiuto. Ecco 6 rimedi che cancellano ronzii & Co.



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Devi farti ripetere le parole, perché, da qualche tempo, non ci senti bene. Sei stata dallo specialista ma dal punto di vista fisico è tutto ok. «Secondo la medicina cinese, una riduzione dell’udito o la presenza di fischi e ronzii dipendono da un calo di energia del rene. Possono essere sintomi di deficit del ch’i, il flusso vitale. L’orecchio mette in moto e amplifica le emozioni: il timore aumenta il riflesso di ascolto, funzione legata all’istinto di sopravvivenza. Tutto, come detto, è presieduto dai reni», spiega
il dottor Luigi Torchio, esperto di medicina naturale. Questi organi dominano la paura, sentimento che, in senso positivo, si identifica come spirito di conservazione mentre, all’opposto, può trasformarsi in ansie immotivate che influiscono sulla percezione dei suoni.

FORSE, NON VUOI SENTIRE

Le orecchie, per la medicina orientale, sono in relazione con il principio dell’acqua e, per estensione, con le nostre origini. Rappresentano la nostra capacità di accettare ciò che proviene dall’esterno. «Ronzii, fischi, sordità parziale, escluse cause organiche, possono essere segno di un rifiuto, un modo per isolarsi dal mondo e dalle situazioni negative», sottolinea l’esperto. Forse vuoi prendere le distanze da tutto ciò che, in famiglia o sul lavoro, ti fa soffrire e non sai come affrontare. Rifletti: funziona meno l’orecchio corrispondente al lato dove dorme il tuo partner? È un segnale inequivocabile.

PROBLEMI DI EQUILIBRIO

Oltre all’udito, questo organo presiede anche l’equilibrio. «Vertigini e acufeni (non dovuti a patologie) sono tipici delle persone ansiose, inclini alla depressione. Capogiri e sensazione di instabilità possono verificarsi nei periodi di forte stress, ma anche quando ci si sente disorientati dal punto di vista psicologico», interviene il dottor Torchio. Ascolta il tuo corpo, il messaggio è forte e chiaro: devi rallentare i ritmi. Quel fischio persistente, quel ronzio irritante esprimono il tuo stato d’animo: sei di fronte a scelte importanti ma non riesci a focalizzare la direzione giusta e ti prende il panico? Possono essere un riflesso dell’insofferenza verso situazioni che sei costretta a sopportare e diventare un alibi per non affrontare i veri problemi. Se le cose non migliorano, considera la possibilità di rivolgerti a uno psicologo; nel frattempo per riequilibrare il flusso energetico dei reni ed eliminare questi fastidiosi disturbi approfitta dei consigli del nostro esperto.

STOP AI FISCHI

Contro fischi, ronzii, sensazione di vertigine e perdita di equilibrio associa 40 gocce di macerato glicerico di Ontano nero, che ha proprietà antinfiammatorie, con 25 gocce di tintura madre di Ribes nigrum e Ginkgo biloba, diluite in mezzo bicchiere d’acqua, tre volte al giorno, per almeno due mesi.

CONTRO LE VERTIGINI

Se soffri di labirintite e, nei periodi di stress, hai la sensazione di testa vuota e di mancamento, prova Coccolus e Conium. 3 granuli ciascuno alla 30CH, 2-3 volte al giorno. Per un paio di mesi.

SE L’UDITO CALA

Abbina il macerato glicerico di Alnus glutinosa (40 gocce, tre volte al dì, in mezzo bicchiere d’acqua) alla tintura madre di Ginkgo biloba (30-50 gocce, tre volte al dì, sempre diluite in acqua). Per almeno 2 mesi. Oppure alterna 5 granuli di Coccolus, alla 30CH, a stomaco vuoto, almeno mezz’ora prima dei pasti, con l’infuso di Ribes nigrum e Gingko biloba. Versa un cucchiaio di foglie per ciascun rimedio, nell’equivalente di 2 tazze d’acqua bollente. Copri e lascia in infusione per 10 min. Filtra e bevilo dopo pranzo o cena.

DISINTOSSICA I RENI

Per la salute delle orecchie, proteggi la funzionalità dei reni con Betula verrucosa (linfa) e Quercus pedunculata: sono diuretici e tonici del sistema nervoso, perfetti nei periodi di sovraffaticamento psicofisico. 30 gocce di ciascun preparato, 2 volte al giorno in poca acqua o tisana. Per 2 mesi.

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