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On line l’Osservatorio contro l’influenza

Risponde a dubbi sul come, quando e perché vaccinarsi. Inoltre un pool di medici specialistici è a disposizione per rispondere a quesiti in tempo reale



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Quali sono le regole per prevenire l’influenza? Come, quando e perché vaccinarsi?
A queste domande risponde l’Osservatorioinfluenza.it, on air da circa un mese, utile strumento per informarsi ma anche per esprimere il proprio parere in relazione alla tematiche legate al disturbo di stagione che colpisce ogni anno milioni di persone.

Osservatorioinfluenza.it, oltre a fornire tutte le informazioni per conoscere l’influenza 2013, consente di avere a disposizione un pool di medici specialistici ai quali rivolgere quesiti e di ottenere la risposta personalizzata in tempo reale.

La copertura vaccinale, in Italia, è ancora bassa soprattutto nelle categorie a rischio, ovvero bambini, anziani, mamme in gravidanza, malati cronici, per i quali l’influenza può essere la causa che determina il tracollo di situazioni pregresse.

I risultati di un primo sondaggio dell’atteggiamento della popolazione riguardante la propensione alla vaccinazione dicono che il 56% circa dei rispondenti sceglie questa opzione.

“Questa situazione è la conseguenza di due fattori” dice Fabrizio Pregliasco, virologo presso il Dipartimento Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano. “Un’ampia corrente di pensiero, con motivazioni non scientificamente provate, oggi attribuisce alle vaccinazioni (incluse quelle infantili come l’antivaiolosa o antipoliomielitica a cui, un tempo, ci si avvicinava con fiducia) effetti negativi pesanti; ne consegue che una quota rilevante della popolazione si allontana anche dalla vaccinazione antinfluenzale. Il secondo fattore – a mio avviso – è conseguenza della comunicazione riguardante la pandemia da influenza suina del 2009 che, per fortuna, ha avuto nei fatti un impatto meno rilevante rispetto a quanto temuto all’inizio, con tutti gli strascichi che hanno ridotto, nella popolazione la consapevolezza della gravità della malattia (l’influenza) percepita in modo erroneo, come banale”.

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