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Misura il tuo benessere

Il progresso della società non si può più misurare solo con il Pil. Nasce così l’indicatore del Benessere equo e sostenibile (Bes). Anche tu puoi contribuire a definirlo



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Un gruppo di studio nazionale è al lavoro per elaborare il Bes, un nuovo indicatore che misuri il benessere equo e sostenibile della società italiana, una sorta di Pil sociale, con il contributo diretto degli italiani.
L’iniziativa congiunta del Cnel e dell’Istat parte dalla convinzione che il progresso di una società non vada più valutato solo con parametri economici (il Pil), ma anche sociali e ambientali, con misure sulle diseguaglianze e la sostenibilità.

L’organismo presieduto da Annamaria Carbonelli ha un Comitato di indirizzo, costituito a Roma alla sede del Cnel, che vede impegnate le Consulte di Piemonte e Lazio, Regione Puglia, parti sociali e associazioni.

Il Comitato ha selezionato i dodici ”domini” o “dimensioni del benessere”, gli ambiti di maggior rilievo sociale e ora si apre una fase di consultazione pubblica allargata ai cittadini.

Al proposito è stato creato il sito misure del benessere che consente a cittadini, istituzioni, centri di ricerca, associazioni, imprese di contribuire a definire “che cosa conta davvero per l’Italia”.

Sul sito è attivo da poco un blog al quale tutti possono accedere (lavoratori, professionisti, donne, casalinghe, pensionati, giovani) che consente di condividere commenti e di intervenire attraverso proposte e approfondimenti.

Da una prima indagine Istat condotta su un campione di 45mila italiani, ecco le risposte sui ”domini” del benessere. Al primo posto la buona salute e al secondo il garantire un futuro sicuro ai figli. Sul podio anche un lavoro dignitoso. A seguire: reddito adeguato, buone relazioni con amici e parenti, felicità in amore, sicurezza nei confronti della criminalità, presente e futuro dell’ambiente, un buon livello di istruzione, potersi fidare degli altri, istituzioni pubbliche efficienti, buoni servizi di pubblica utilità, tempo libero, poter influire sulle decisioni dei poteri locali e nazionali, partecipare alla vita della comunità locale attraverso strutture politiche e associazioni.

Anche tu puoi contribuire a questo studio scrivendo di quello che ti importa davvero per il tuo benessere, per quello della tua famiglia e per sentirti a tuo agio nel tuo ambiente di lavoro e nella tua città.

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