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Astrologia 2012-2013: tra previsioni azzeccate e future

Fine anno tempo di bilanci. Anche in astrologia si fanno i conti con le previsioni: quelle azzeccate e quelle sbagliate dei 12 mesi appena trascorsi e quelle fresche fresche per l’anno successivo. Vediamo come si sono comportati gli astrologi di casa nostra



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Gli astrologi di casa nostra sono stati in gran parte concordi nel preannunciare un 2012 di austerity, opaco, con un grigiore che si sarebbe infilato fin dentro la nostra pelle. Ma, «non sarà un anno apocalittico», scriveva per fugare ogni timore di fine del mondo che, secondo il calendario Maya, sarebbe avvenuta il 21 dicembre, Marco Pesatori, in «2012 Visioni e previsioni sul nuovo anno – Segno per segno», (ed. Feltrinelli, 14 euro). Sirio parlava di un periodo di riscatto per l’Italia, a partire dall’ 11 giugno, con una ripresa generale e di prestigio internazionale. Ma segnalava che il presidente Mario Monti non avrebbe concluso la legislatura, avendo dovuto affrontare difficoltà sia politiche che private per gran parte dell’anno. Venerdì 29 giugno 2012 alle ore 5:30 a Bruxelles l’Italia ritrova il ruolo di protagonista nella Ue, notava anche. In effetti, quel giorno l’Eurogruppo ha raggiunto un’importante intesa sul fondo salva Stati e sul meccanismo anti-spread. Sensibili miglioramenti per l’Italia da giugno aveva preannunciato anche Riccardo Sorrentino, che riteneva probabili le elezioni nell’anno con termine anticipato del governo Monti. Mentre Luisa De Giuli, che in tempi non sospetti sul suo sito luisadegiuli il 4 agosto 2011 affermava che «forse c’è già la proposta di essere leader di un governo tecnico», prevedeva che «l’11 marzo 2013 probabilmente avrà una proposta politica importante, una nomina che potrebbe temporaneamente accettare, per ritirarsi definitivamente a dicembre 2013». La De Giuli ha parlato anche di proteste sociali a maggio e a novembre (il 14 di novembre Roma è in effetti stata teatro di grossi scontri tra giovani e polizia).

Il 20 maggio 2012, giorno della prima grande scossa sismica in Emilia, forum e siti web furono inondati da post che sostenevano che l’evento fosse stato previsto dal Calendario Maya in quanto concomitante con una eclissi solare, che effettivamente è avvenuta quella notte.

In ambito sportivo, abbiamo assistito allo scandalo doping con il ritiro del campione di maratona, Alex Schwazer, un Capricorno, dalle Olimpiadi di Londra. Gli astri, del resto, non erano dalla sua. Panorama scriveva del segno: «Ahi, ahi. Siete abituati a controllare sempre tutto e quest’anno non ce la farete, proprio no. Perché le situazioni spesso vi scapperanno di mano».

COSA CI RISERVA IL 2013?

Ma come sarà il 2013? Barbanera parla di un «anno che navigherà placidamente nell’elemento Acqua, ispirando poesia e un’intensa creatività artistica e culturale con, qua e là, sprazzi di genialità». Cinque saranno i punti: intraprendenza di aziende e istituzioni; correttezza e bisogno di chiarezza soprattutto in politica e finanza; partecipazione dell’opinione pubblica alla vita sociale con fertile interscambio culturale. Ma anche di vari movimenti di scontento sociale giovanile. Spazio alle emozioni in un clima malinconico e decadente. Grande spiritualità con un processo di revisione della religione.

Branko nel suo «Calendario astrologico 2013», (ed. Mondadori, 10 euro), vede un Triangolo delle Bermuda che inghiottirà «le barche fragili dell’Europa, che sembra una vecchia nobile signora, sempre bella ma in decadenza. Non sarà un anno giovane, fatto per i giovani, eppure la nostra forza sarà proprio il desiderio di gioventù, di primavera».

LA PROFEZIA DEI MAYA SULLA FINE DEL MONDO

Il Calendario Maya afferma che ogni 12.960 anni, per un processo naturale, la Terra subisce un’inversione dei poli che segnerebbe la fine di un’era e l’inizio di un’altra. La data del 21.12.2012 in particolare avrebbe coinciso con la fine della Quinta Era Maya. Teoria smentita dagli studiosi di quella civiltà del Centro America, ma suffragata da alcuni ambienti pseudoscientifici che ipotizzavano l’inversione dei poli magnetici, l’abbassamento dell’asse terrestre e il temporaneo arresto della rotazione del pianeta. In molti, così, avevano individuato in quel giorno la fine del mondo. Gli astrologi, tuttavia, preferivano parlare di grosso cambiamento. Ma c’è chi, come Marco Pesatori, aveva messo le mani avanti e dedicava nelle previsioni 2012 ad ogni segno un paragrafo dal titolo «se il mondo finisce», indicando l’impatto della fine del mondo sull’uno e l’altro. Per i Pesci, per esempio, scriveva: «non sarà successo proprio nulla di nuovo. Quante volte siete usciti da questa dimensione terrena per entrare in un’altra e in un’altra ancora? Migliaia». Più di una persona si è lasciata turbare dai catastrofismi del 21/12/12. Ma il 21 dicembre è trascorso come una qualsiasi giornata pre-natalizia. Allora i Maya si sono sbagliati? Forse loro sono ignari di tutto questo procurato allarme migliaia di anni dopo la loro civiltà. O forse si sono sbagliati i loro moderni seguaci? Pur di non ammetterlo, molti di questi hanno già rinviato la fine del mondo al 2013.

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