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Tennis, uno sport ad alto impatto

Tonifica i muscoli, aiuta a gestire lo stress e molto altro. Scopri tutti i benefici



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di Anna Pugliese

Abbiamo tifato tutti per Flavia Pennetta e Roberta Vinci, meravigliose finaliste dello US Open poco più di un mese fa. Ma, se si fa eccezione per gli eventi di rilievo internazionale, il tennis in Italia non ha l’attenzione che si merita. Eppure è la quarta disciplina più praticata nel nostro Paese, con quasi 250.000 tesserati.

Negli ultimi anni, inoltre, è diventato davvero accessibile a tutti (ci sono moltissimi corsi, anche per adulti principianti) e meno costoso. È uno sport divertente e coinvolgente, utile per il corpo ma anche per la mente.

Quali sono i suoi benefici? Ce li spiega il dottor Riccardo Delle Grave, specialista in endocrinologia e scienza dell’alimentazione, presidente del Circolo Tennis Scaligero.



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Uno sport “stop and go”

 

«Durante una partita di tennis si percorrono da 5 a 11 chilometri: è uno dei 5 sport più impegnativi  a livello di consumo calorico», spiega l’esperto. In un’ora si bruciano circa 500 calorie, ma non solo: «In un match ti alleni al 70% della frequenza cardiaca massima, il range migliore per bruciare i grassi», dice Delle Grave.

 Ti allena in modo intenso

 

Il tennis è uno sport “stop and go”, dove si susseguono, intervallate da brevi pause, fasi di gioco molto dinamiche: «Tra i giocatori amatoriali la durata media di uno scambio è di 7 secondi e, dopo ogni punto c’è un movimento esplosivo. È un impegno intenso, che aiuta a sviluppare una muscolatura forte e flessibile in tutto il corpo, coinvolgendo dorso, addome, gambe, braccia, glutei e spalle. Allo stesso tempo, come dimostrato da recenti studi, è un ottimo esercizio per prevenire l’osteoporosi e sviluppare coordinazione e agilità», continua l’esperto.

E soprattutto, non temere di ritrovarti con un lato del corpo più muscoloso dell’altro: «La monolateralità del tennis ormai, grazie allo sviluppo del rovescio a due mani, è definitivamente tramontata».

 Tiene alla larga infarti e diabete

 

Afferra una racchetta e la tua salute cardiaca ti ringrazierà: «Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ha dimostrato che il tennis, se praticato per almeno 3 ore a settimana, contrasta il rischio di contrarre malattie cardiovascolari e riduce della metà la possibilità di morte», spiega Delle Grave.

Ma non basta: «I benefici includono pure un miglioramento significativo della funzione respiratoria e il calo del rischio di sviluppare il diabete».

Una sfida anche per la mente


Giocare a tennis può aiutarti a migliorare i tuoi tempi di reazione: «Devi anticipare il gioco dell’avversario, capire dove andrà la palla ma soprattutto devi essere in grado di reagire, in tempi estremamente rapidi, al suo colpo», spiega Riccardo Delle Grave.


Questo significa accorciare i tempi tra l’occhiata alla pallina e lo scatto per raggiungerla: «E ciò vuol dire imparare a prendere decisioni veloci, ma anche a controllare coordinazione, l’equilibrio e velocità», aggiunge il medico. Tutte capacità molto utili anche nella vita di tutti i giorni.

Sviluppa la concentrazione

 

Ogni giorno hai mille cose da fare, vai sotto pressione e fatichi a concentrarti? Smash e passanti possono darti una mano: «Il tennis stimola le capacità cognitive, il controllo della tensione, la strategia e la capacità di mantenere la concentrazione sempre alta», spiega il nostro esperto.


E non solo, perché ti rende più forte nei momenti difficili: «migliora la tua resistenza allo stress poiché ti costringe a mantenere alta l’attenzione per periodi prolungati », spiega il dottor Andrea Franceschin, psicologo dello sport a Treviso.


Ma il tennis non si limita a temprarti: «Uno studio pubblicato da The Physician and Sportmedicine valuta il tennis come uno degli sport migliori per sviluppare la capacità di socializzare e di gestire i rischi», spiega Delle Grave. Tutte caratteristiche che possono trasformare, in meglio, la tua vita, dal mondo del lavoro a quello dei rapporti.


 

Prima di scendere in campo

 

1 Scegli sempre scarpe ad hoc - «La calzature da running o palestra non vanno bene», spiega Luca Baldissera, istruttore federale del TC Campi Rossi di Trieste. «Il bordo della scarpa da tennis è arrotondato, creato apposta per fare le scivolate, in modo che il piede non si blocchi a terra, rischiando così di farsi male». Inoltre, hanno protezioni anteriori e laterali e cuscinetti specifici per evitare le infiammazioni al tendine d’Achille.


2 All’inizio, no alle racchette “professionali - «Per cominciare non serve acquistare racchette troppo costose, anzi. Puntare al modello sfoggiato del campione di turno può essere controproducente», spiega l’istruttore. «Una racchetta da 70-80 euro, da 300 g circa, è l’ideale per iniziare e può accompagnarti per un paio d’anni, sino alle prime sfide nei tornei sociali”, commenta Baldissera. «Affidati sempre all’aiuto di un venditore esperto, che ti sappia consigliare l’impugnatura e l’incordatura più adatta alle tue esigenze».

Articolo pubblicato sul n.44 di Starbene in edicola dal 20/10/2015


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