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Sci: mini guida alla scelta

Per divertirsi sulle piste senza rischi è fondamentale l’attrezzatura. Ecco come scegliere il modello giusto



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di Anna Pugliese

La stagione dello sci sta per entrare nel vivo, sei prossima alla partenza per le piste ma devi acquistare o noleggiare l’attrezzatura, in particolare gli sci. Scelta fondamentale per divertirti sulla neve, ma non sempre facile. Ecco cosa ci suggerisce Marco Albertini, maestro e allenatore della Scuola Italiana Sci di Pinzolo (scuolascipinzolo.it).



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Non “barare” sulla tua abilità


«Devi fornire una “fotografia” attendibile a chi ti aiuterà a scegliere l’attrezzo giusto: con che frequenza ti alleni e quanto ti prefiggi di migliorare, se conti di sciare da sola o con un maestro, se prediligi le curve ampie o più strette, se desideri uno sci confortevole, con cui rimanere in pista molte ore, o se preferisci uno sci più performante, ma un po’ più rigido, reattivo», spiega il maestro. 


«Ma non basta: spiega all’esperto se ami la neve più morbida o compatta e qual è il tuo stato di forma». Peso e altezza sono poi fondamentali per individuare la misura per te.

Fai curve ampie o ti piace la velocità?


«Come regola generale per le sciatrici non agoniste direi di evitare i modelli race da slalom, molto reattivi, con cui si può incorrere in qualche spigolata di troppo, e di non focalizzarsi su sci che propongono raggi di curva troppo brevi. Sono più impegnativi, in pratica devi curvare continuamente e rischi di “non avere le gambe”.


Consiglio quindi di restringere la scelta ai modelli con un raggio medio di curvatura. Se sai già sciare discretamente punta su un race carve, uno sci con la sciancratura accentuata. Questi attrezzi, dalle caratteristiche tecniche medio-alte, garantiscono miglior controllo e qualità dei materiali. Grazie all’anima in legno lo sci si adatta al meglio alle sollecitazioni della pista», conclude il nostro consulente.


Quindi, se li devi acquistare, vale la pena di fare un piccolo investimento. Se invece hai un bugdet limitato opta per il noleggio, per un weekend ma anche per tutta la stagione. «Trovi gli ultimi modelli in commercio e potrebbe essere l’occasione per metterti alla prova con sci diversi, per migliorarti», aggiunge il nostro consulente.


E infine corti o lunghi? Se non sei una sciatrice provetta, sono più indicati i modelli che ti arrivano al mento; se invece in pista te la cavi bene la lunghezza dello sci può arrivare anche alla fronte. I più corti sono più facili da condurre in curva, quindi “giri” facile e senza sforzo; quelli più lunghi sono più stabili e più gestibili quando prendi velocità.

Fai controllare gli attacchi


Non trascurare questi dispositivi. Vanno regolati e controllati periodicamente da un esperto perché ti proteggono in caso di caduta. Devono sganciarsi al momento giusto in modo da non bloccare la gamba in posizioni forzate e innaturali. Oltre che sulla misura dello scarpone e sul peso, vengono tarati in base alla capacità dello sciatore.

Come sono classificati

Gli sci vengono divisi in categorie, in base alle loro caratteristiche e alle prestazioni.


RACE - Sono modelli per atleti o sciatori esperti, divisi in sotto categorie. Il top sono quelli Fis, omologati dalla federazione internazionale sci per le gare, dedicati agli agonisti. Tra i race, poi, si distinguono i race gigante, una categoria dedicata agli sci da slalom gigante, ottimi per curve di ampio raggio, e i race da slalom, piuttosto reattivi, rigidi, adatti a chi ama le curve strette.


ALL ROUND Sono gli sci più versatili, la categoria più ampia, per principianti ma anche per appassionati di buon livello. Gli all round top, per esempio, sono indicati per chi predilige una sciata tranquilla e vuole farsi perdonare qualche errore di conduzione.


ALL MOUNTAIN - Sono adatti sia alla pista sia al fuoripista, ottimi quindi in caso di neve morbida, divertenti e non troppo impegnativi. 


FREESKI - È la categoria degli sci nati per essere usati negli snowpark, primi tra tutti i twin tip, gli sci con le punte sia davanti sia dietro, creati per fare evoluzioni nel freestyle. Si possono comunque usare anche in pista, soprattutto per chi ama fare piccoli salti.

Articolo pubblicato sul n.1 di Starbene 2016  in edicola dal 22/12/2015


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