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Scarpe da running: spendere tanto non è sempre la scelta migliore

Scopri come scegliere la calzatura giusta e le griffe che convincono di più gli appassionati della corsa

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Se corri lo sai: alla griffe delle scarpe da running che utilizzi per i tuoi allenamenti prima o poi ti ci affezioni, e non la molli più. Anche perché la scelta delle calzature per la corsa passa attraverso diverse variabili, che vanno dalla comodità all’estetica, passando per le dimensioni dell’intersuola (minimal o maximal?) e le particolari esigenze del piede. A un dettaglio, però, stiamo tutti attenti: al prezzo. Ed è qui che scatta la sorpresa: non sempre chi spende di più è particolarmente contento.


RISPARMIARE NON È SEMPRE CONVENIENTE

Un sito autorevole, specializzato in recensioni sulle scarpe da running, dopo aver elaborato circa 135 mila opinioni relative a 391 modelli di calzature di 24 brand, ha appurato che, in parecchi casi, più alto è il prezzo delle scarpe, peggiore è giudizio. Secondo le valutazioni, infatti, i dieci modelli di scarpe più costose (prezzo medio, 181 dollari, poco più di 165 euro), hanno ricevuto recensioni dell’8% circa inferiori a quelle delle dieci calzature più a buon mercato (prezzo medio di 61 dollari, poco più di 55 euro). In pratica, si spende molto per ritrovarsi poi meno soddisfatti. «Abbiamo condotto questa ricerca per diffondere la notizia che “più alto è il prezzo, maggiore è la qualità” non si applica alle scarpe da corsa”» afferma il fondatore del portale, Jens Jakob Andersen. «Le marche sono particolarmente incentivate a promuovere scarpe da corsa di elevato valore tecnico, ma la nostra ricerca illustra chiaramente che i corridori che acquistano scarpe più costose sono meno soddisfatti di quelli che comprano calzature da running di medio livello o economiche».


UN OCCHIO AL PORTAFOGLIO

Le griffe che hanno convinto meglio gli appassionati? Skechers (famose per la loro comodità e conosciute come le scarpe sportive dedicate alle mamme), Saucony e Vibram FiveFingers (le calzature minimal per eccellenza, simili a un guanto da piede). Agli ultimi posti, invece, finiscono Hoka One (brand francese poco conosciuto in Italia ma che spopola fra i newyorkesi che si allenano a Central Park), Adidas e Reebok. Secondo gli esperti, contano molto anche altri fattori: «Ci si potrebbe aspettare che se un corridore acquista una scarpa costosa, avrà aspettative più alte rispetto alla qualità della calzatura e, quindi, è più facile che resti deluso. Tuttavia, il prezzo di listino dovrebbe riflettere queste aspettative. Se si spende di più per un paio di scarpe da corsa, è logico aspettarsi un prodotto migliore», sostengono i ricercatori. Un consiglio per scegliere? Ok al modello con cui ti trovi bene, ma se vuoi cambiare, in negozio chiedi di indossare le calzature che hai adocchiato e prova a correre in zona (alcuni negozi hanno anche il tapis roulant e sono attrezzati per questo tipo di esigenza).


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