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La montagna non è solo sci

Aumentano gli slons, amanti della neve che preferiscono ciaspole, slittino e fondo alle piste. Ecco i benefici



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di Anna Pugliese

L’Osservatorio italiano del turismo montano ha anticipato le tendenze della stagione che sta per iniziare: ad alta quota ci si attende un aumento delle presenze del 7% rispetto all’anno scorso. La montagna invernale però, ormai è chiaro, non vive di solo sci perché il numero degli slons, acronimo di “snow lovers no skiers” (amanti della neve che non sciano) è in aumento.


Sono appassionati di trekking che approfittano delle ciaspole per scoprire un mondo silenzioso e rilassante, trail runner ed ex appassionati di sci alpino che si sono dati al fondo, un’attività ideale per allenare il sistema cardiocircolatorio senza controindicazioni, famiglie che hanno scoperto il mondo dello slittino, un gioco che può essere anche sport. Vuoi unirti a loro? Segui i consigli dei nostri esperti.


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LE CIASPOLE  per passeggiare tra i boschi

La versione invernale del trekking si pratica su neve non battuta con speciali racchette che permettono di non sprofondare, fornite di attacchi. Da indossare con pedule impermeabili. «Per muoverti dovrai fare passi non troppo ampi, distanziando i piedi e alzando leggermente le ginocchia», spiega la guida escursionistica Martina Roddi. «Il consumo calorico sale del 40% rispetto alla camminata su sterrato e lo sforzo allena soprattutto quadricipiti e glutei. Inoltre migliora la resistenza di cuore e polmoni".


Un’attività alla portata di tutti perché la tecnica base si impara dopo una sola lezione, ma che va praticata in sicurezza. Per le prime uscite, quindi, meglio affidarsi alle guide: sulla neve è facile perdere l’orientamento. Anche se conosci bene il territorio, non dimenticare di controllare il bollettino valanghe e di indossare, come consigliano gli esperti, l’arva, l’apparecchio che facilita le ricerche in caso di valanga. Su ciaspole.net trovi una serie di itinerari su tutto l’arco alpino, dal Piemonte alle Dolomiti e sugli Appennini.

LO SLITTINO per scivolare giù, velocissimi


È un vero sport e non solo un gioco per bambini. «Esistono piste specifiche, simili alle discese per lo sci, ma più strette, dove la slitta va guidata con lo spostamento del peso del corpo», spiega Anna Karbon, esperta di slittino all’Alpe di Siusi.


«Bastano un paio di discese per sentire l’azione sugli addominali (in particolare obliqui e trasverso, quelli del girovita) e sulla muscolatura delle anche. Questi muscoli ti aiutano a condurre la slitta e a mantenere l’equilibrio quando ti sbilanci indietro sul sedile per prendere velocità o fai pressione con il piede all’esterno del  pattino per girare; mentre quando tiri il cordino verso il seno per frenare alleni spalle e pettorali».


È uno sport divertente che regala l’ebbrezza della velocità. Viene proposto su piste servite da impianti di risalita ma anche, soprattutto in Austria e in Alto Adige, per tour tra le baite, dove fermarsi anche per uno spuntino (tutte le info su: dovesciare.it/pista-bob-slittino-neve). La pista più lunga d’Italia? È quella del Monte Cavallo, a Vipiteno (montecavallo. com), che supera i 10 chilometri.

LO SCI DI FONDO per allenarti immersa nel silenzio

«Non è difficile: si riproducono sugli sci i gesti semplici di una camminata», esordisce Mario Wieser, maestro in Alto Adige. Gli sci da fondo sono più stretti rispetto a quelli da discesa, flessibili per adattarsi al terreno e diversi a seconda della tecnica scelta: per la classica non hanno lamine e l’attacco aggancia solo la punta del piede, lasciando libera la caviglia; per lo skating sono più rigidi e hanno un attacco che blocca gran parte della pianta del piede.


«Per imparare la sciata classica l’unica difficoltà è coordinare la spinta delle gambe e quella delle braccia, quindi bastoncini e sci. Poi potrai passare allo skating, che riprende i movimenti del pattinaggio, con gli sci non più paralleli ma aperti a “V”». Con il fondo tonifichi tutto il corpo, coinvolgendo intensamente addominali, dorso e glutei, senza affaticare le articolazioni. «Alleni cuore e polmoni e bruci i grassi, perché il battito cardiaco sale al 70% della frequenza massima, l’intervallo giusto per attaccare le riserve adipose dopo circa 50 minuti di attività» spiega l’esperto. Su skitime. it trovi tutte le info sui centri dove praticarlo.

Articolo pubblicato sul n.50 di Starbene in edicola dal 01/12/2015


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