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Golf: 5 ragioni per giocare

È un’attività sempre più popolare anche tra i giovani. Ecco perché scendere sul green



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di Valentino Maimone

Ha cambiato look: non è più uno sport per anziani benestanti, che passeggiano sul prato seguiti dal caddy con sacca e mazze. Il golf è un’attività sempre più popolare anche tra i giovani e ormai alla portata di tutti.

Questa settimana, a Milano, si disputa l’attesissima Open d’Italia, la più importante gara internazionale che si gioca nel nostro Paese (dal 17 al 20 settembre, info su openditaliagolf.eu). E il prossimo anno il golf sarà anche alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Se pensi ancora che sia uno sport “poco fitness”, siamo pronti a farti cambiare idea. Ecco cinque buoni motivi per scendere sul green. Te li segnala il professor Antonio Pelliccia, responsabile del reparto di Cardiologia all’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni e medico della Federazione Italiana Golf.


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1 Fa bene al cuore e alla circolazione

Il segreto di questo sport? Far lavorare il cuore a una bassa frequenza cardiaca e per lungo tempo. «È esattamente quello che noi cardiologi raccomandiamo per mantenere in forma il sistema cardiovascolare senza stressarlo», sottolinea Pelliccia. «Il cuore pompa al meglio, regolando la frequenza del battito e ossigenando in modo ottimale le fibre muscolari degli arti inferiori e superiori».

Ma i beneficisi estendono oltre: «Giocare aiuta a tenere sotto controllo la pressione arteriosa e i livelli di colesterolo, trigliceridi e glicemia», continua il cardiologo. Se a questo aggiungi i 6-7 km che si coprono a piedi su un percorso di 18 buche, ottieni anche l’ultimo elemento raccomandato dai medici per stare bene: evitare la sedentarietà.

2  Tonifica tutti i muscoli

«Da gioco di pura destrezza tecnica, negli ultimi anni il golf si è trasformato in una disciplina in cui contano moltissimo la preparazione fisica e l’allenamento, per consentire all’organismo di sostenere uno sforzo prolungato», spiega Pelliccia.

Avresti mai pensato, per esempio, che eseguire uno swing, il movimento caratteristico del golf per colpire la palla, coinvolge oltre 600 dei 752 muscoli del tuo corpo? «Nella parte superiore vengono impegnati soprattutto i dorsali, il trapezio e gli addominali », elenca l’esperto. «Ma lavorano molto anche i glutei e tutti i muscoli delle gambe, indispensabili per stabilizzare il corpo nel momento della torsione e garantire così maggiore potenza e precisione al colpo».

E non preoccuparti del fatto che sia uno sport asimmetrico, che fa lavorare di più una parte del corpo: «Oggi la preparazione atletica per il golf è studiata per compensare lo sviluppo muscolare del giocatore», precisa il medico della Federazione.

3 Migliora l’equilibrio e la coordinazione

«Lo swing richiede una notevole coordinazione neuromuscolare », commenta l’esperto. «Eseguirlo rende più fluidi e organizzati i movimenti del corpo, contribuisce a migliorare la postura, a vantaggio non solo della pratica sportiva, ma anche della vita di tutti i giorni».

4 Fa bruciare calorie

In un’ora di golf si bruciano almeno 200 calorie, (anche di più, se non usi il carrello per trasportare la sacca). Considerato che una partita su un percorso completo da 18 buche può durare fino a 5 ore, spendi circa 1000 calorie. Se invece hai solo un paio d’ore a disposizione, giocherai sul percorso ridotto di 9 buche, ma brucerai comunque almeno 500 calorie. Due volte la settimana, più una terza seduta in palestra, e raggiungi la dose ottimale di attività fisica.

5 Favorisce la concentrazione e migliora l’umore

Fa anche bene anche alla mente: «Insegna a gestire lo stress e le situazioni di pressione psicologica durante una partita, quando sei solo con te stesso e magari devi uscire da una situazione difficile», conferma Pelliccia. «Favorisce anche l’autocontrollo e la concentrazione, specie nei momenti cruciali come  l putt, l’ultimo colpo per spedire la pallina in buca. Inoltre, praticato nel verde e nel silenzio, è uno sport tra i più rilassanti.

Dimmi come tiri e ti dirò chi sei

Ogni giocatore di golf ha dei colpi che gli riescono meglio: sono una spia della sua personalità. Ce li spiega Alessandra Averna, 26 anni, golfista della nazionale italiana professionisti.

IL TEE SHOT
È il colpo con cui si comincia il percorso verso la buca
. E se parti bene, il più è fatto. Richiede potenza e precisione. Riesce meglio se… sei determinata, forte nel fisico e nella mente.

L’APPROCCIO
È il più complicato, perché si può effettuare in condizioni diverse: per esempio da una buca piena di sabbia o dall’erba alta. Riesce meglio se… sei creativa e sai adattarti a qualunque situazione.

IL PUTT
È il colpo finale, perché manda la pallina in buca
. Sembra semplice, invece richiede spesso il maggior lavoro in allenamento. Riesce meglio se… sei metodica, attenta ai dettagli e capace di mantenere il sangue freddo.

Articolo pubblicato sul n. 39 di Starbene in edicola dal 15/09/2015

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