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Fitness in stile Marines

Il training “militare” migliora fiato, muscoli e grinta. E insegna a non arrendersi



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di Claudio Gervasoni

Si chiama bootcamp ed è ispirato ai percorsi di preparazione delle forze armate speciali. Un po’ stile “ufficiale e gentiluomo”, ma senza il sergente sadico che costringe le reclute a superare prove di sopravvivenza. Per questo piace a un numero sempre maggiore di donne: «Ormai siamo al 50% di pubblico femminile, persino nella versione più tosta Seal Evolution», conferma Giuseppe Genovali, un pioniere del military fitness in Italia con il suo Adventure Park di Ostia.


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Non è il solito workout

È basato sui principi del training funzionale, proposti però con un metodo molto diverso da quello a cui sei abituata con i programmi in palestra. L’obiettivo è lo stesso: stimolare la resistenza dell’apparato respiratorio e cardiovascolare e migliorare tono e forza di tutto il corpo, per sfruttarli poi al meglio anche nella vita di tutti i giorni. Contemporaneamente metti il turbo al metabolismo bruciagrassi. In pratica: ti alleni all’aperto, senza macchine, con routine sempre diverse. Quindi, ti potresti trovare a correre nel fango, a fare push-up sulla sabbia, addominali nell’erba bagnata, affondi con un piede su una panchina. Ma non finisce qui: dovrai sfidare te stessa a sollevare sacchi di sabbia o in uno slalom tra pneumatici; oppure mettere tutta la grinta che hai per scuotere cime di corda o eseguire le trazioni sul ramo di un albero. Non ti spaventare, però, perché sarai tu a decidere l’intensità, in base al programma stabilito dal trainer.

Fa bene a corpo e mente

Ti alleni all’aperto, con ogni (ragionevole) condizione meteo e secondo uno studio della Utah State University, parità di esercizi chi fa sport outdoor ha livelli più alti di soddisfazione. «Noi, per esempio, ci troviamo due volte la settimana nelle aree verdi delle città, con gruppi che vanno dalle 4 alle 12 persone ed è raro che qualcuno salti l’appuntamento», spiega Dorman Racines, titolare di Bootcamp Italia. Poi tonifichi senza ingrossare i muscoli, non essendoci pesi da sollevare. E, infine, migliori le prestazioni, soprattutto in termini di resistenza, utile in tantissime attività, dal running alle passeggiate in montagna. Ma il vero punto di forza del bootcamp è che incoraggia lo spirito di gruppo: nessuno deve rimanere indietro, il suo scopo è portare tutti a raggiungere il risultato finale.

Tutti possono raccogliere la sfida

Anche le meno allenate possono cimentarsi in questa disciplina, a patto che siano disposte a mettersi alla prova. Il trainer stabilisce i tempi e i ritmi dell’allenamento in base al differente stato di forma dei partecipanti. Gli esercizi, inoltre, si misurano a tempo e non a ripetizioni: «Prendiamo i crunch: l’istruttore non chiede di farne 30, ma di farli per 30 secondi», spiega Dorman Racines. «Così la progressione dell’allenamento è individuale e adeguata alle capacità di ognuno». E chi non ce la fa? «C’è il gruppo, appunto», continua Racines: «Gli esercizi si eseguono a coppie, così ci si aiuta a vicenda e si superano i momenti di stanchezza». Evitando di sventolare bandiera bianca: un training utile anche nella quotidianità.

Se vuoi provare:

> Bootcamp Italia: ci si iscrive online e ci si ritrova nelle aree verdi della città. 6 settimane di programma, per 2 allenamenti settimanali. Info: bootcamps.com

> Adventure Park Ostia: un parco privato, con percorsi tosti per mettersi davvero alla prova. Info: adventurepark-ostia.it

> Italian Military Fitness: diverse sedi di allenamento tra Milano e Roma. Il programma base prevede 12 sedute di training, sempre all’aperto. Info: italianmilitaryfitness.com

Articolo pubblivato sul n.34 di Starbene in edicola dall'11/08/2015

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