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Equitazione, 10 buoni motivi per iscriverti a un corso

A cavallo migliori l’autostima, ti immergi nella natura, modelli la silhouette. E poi…

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di Anna Pugliese

La primavera è la stagione giusta per iniziare a cavalcare. C’è voglia di stare all’aperto, di immergersi nella natura, e non fa ancora troppo caldo. In un paio di mesi potrai rimodellare la silhouette, ma anche apprezzare gli effetti positivi di questo sport sul fronte psicologico: «L’equitazione agisce sulla percezione che abbiamo di noi stessi, del nostro corpo, di come si muove nello spazio. Di conseguenza, anche sulla consapevolezza delle nostre capacità», spiega Stefania Cerino, psichiatra. «Il rapporto con il cavallo, poi, è un “allenamento” anche per le relazioni con gli altri». Lo sport ideale, quindi, per migliorare l’autostima. Grazie ai costi non più proibitivi e ai corsi per adulti, di gruppo e di ogni livello, è alla portata di tutti. Puoi cominciare andando al passo: l’andatura è talmente rilassante e il contatto con l’animale è così forte che, dopo 10 minuti, i battiti di cavallo e cavaliere vanno all’unisono.

Non ti abbiamo ancora convinta? Il direttore tecnico della squadra nazionale, Andrea Mezzaroba, ti svela 10 ottimi motivi per montare in sella.


1) ALLONTANI LO STRESS
«Ippocrate suggeriva lunghe cavalcate per sconfiggere l’insonnia», esordisce il nostro esperto, Andrea Mezzaroba. «È uno sport rilassante, che ti permette di staccare da problemi e stress».
Per imparare, è fondamentale stabilire un rapporto con l’animale, entrare in sintonia. Per acquisire le basi servono, in genere, una decina di lezioni: scegli un centro della Federazione sport equestri, dove sarai certa di trovare tecnici esperti che sapranno insegnarti in modo semplice e soprattutto assegnarti il cavallo giusto.


2) MIGLIORI L'EQUILIBRIO
«Per stare correttamente in sella devi adattare la tua posizione ai continui spostamenti, in avanti o laterali, del cavallo, sfruttando soprattutto la muscolatura posturale, quindi dorsali e addominali», spiega il tecnico. «Inoltre, i muscoli lombosacrali sono fondamentali per il sostegno del corpo in sella: devono essere sempre attivi, seguendo il passo dell’animale».
L’equilibrio varia continuamente, in base alle diverse andature. Questo lavoro di assestamento stimola tutti i sensi, dalla vista al tatto, dall’udito all’olfatto.


3) ALLENI IN MODO COMPLETO LA MUSCOLATURA
«È uno sport che sollecita tutti i muscoli e li tonifica, senza ingrossarli», spiega il nostro esperto. «Gambe e glutei si contraggono per tenere il corpo “leggero” in sella e per dare indicazioni all’animale. La prima regola fondamentale è tenere i talloni bassi: aiuta a rimanere aderenti alla groppa del cavallo, ad avere l’assetto giusto senza affaticare la zona lombare.
Le braccia e i muscoli delle spalle sono impegnati nel controllo delle redini, che si allargano, allungano o accorciano, per rallentare o andare più veloce. Vanno impugnate saldamente, tra le dita: per esempio, per fermare il cavallo basta tirarle dolcemente, ruotando i polsi in basso. Mantenendo, sempre, le spalle aperte.


4) REGOLARIZZI LA PRESSIONE
«Alleni cuore e polmoni senza affaticarli: se non fai agonismo l’intensità dello sforzo non è mai troppo alta», spiega Mezzaroba. L’equitazione è un’attività coinvolgente a livello fisico ed emotivo ma non stancante. Uno studio dell’ US Department of Health and Human Services sottolinea l’utilità di questo sport per chi soffre di ipertensione moderata.
Dopo una cavalcata la pressione si abbassa, per una quindicina di ore, del 50%, proteggendo dal rischio di danni cardiovascolari e cerebrali. Poi tende a rialzarsi. Per questo è fondamentale praticare regolarmente.


5) BRUCI CALORIE SENZA TROPPA FATICA
«Già alla prima lezione, andando al passo, consumerai 2-3 calorie all’ora per ogni chilo del tuo peso, arrivando a 6 quando galoppi o affronti i salti», commenta il direttore tecnico degli azzurri.
A conti fatti, quindi, se pesi 55 chili, brucerai 165 calorie all’ora per una passeggiata blanda, in pratica l’equivalente di un muffin ai mirtilli. Le calorie saliranno a 330 all’ora per un vero allenamento, quanto una porzione di petto di pollo abbinato alle verdure. Puoi anche metterla così: un’ora a cavallo ti fa bruciare quanto 40 minuti di corsa o di bici ad andatura sostenuta.


6) IMPARI LA COMUNICAZIONE NON VERBALE
«Il rapporto con il cavallo è ricco di valenze affettive: conoscendo questi splendidi animali imparerai a capire e a comunicare anche con gli sguardi e con i movimenti del corpo», commenta il tecnico. «L’istruttore ti spiegherà che, nella comunicazione non verbale, ci sono delle regole chiare ma che è fondamentale sapersi adattare, non essere rigidi».


7) È UNO SPORT AL FEMMINILE
«Le donne hanno il bacino più largo, con gli ischi (le ossa su cui poggia il bacino) meno pronunciati, quindi l’assetto in sella, rispetto a un uomo, è migliore. Poi c’è l’aspetto emotivo: sono più sensibili, più brave a stabilire un rapporto di empatia con l’animale», commenta il nostro esperto.
Puoi iniziare anche se sei sedentaria, se non ti senti portata per le attività sportive. Nella pratica non agonistica (tempo libero) le donne sono addirittura il 90%, mentre a livelli competitivi e nei corsi la partecipazione maschile e femminile è paritaria. Inoltre, l’equitazione è uno dei pochissimi sport in cui donne e uomini gareggiano insieme, senza distinzione di classifica.


8) DIVENTI PIÙ SICURA DI TE
«Il cavallo è un animale potente, veloce, autonomo, che potrebbe anche intimorire. Per interagire in modo corretto dovrai superare le tue eventuali paure (quella dell’altezza quando sei in sella, degli imprevisti, delle reazioni dell’animale) e, per stabilire un rapporto leale, dovrai essere responsabile, paziente, concentrata, rispettando anche le sue esigenze. Vedrai che quando avrai raggiunto una buona sicurezza in sella ti sentirai anche più stabile emotivamente, più decisa e indipendente, sicura delle tue capacità e disciplinata nel raggiungere i tuoi obiettivi», commenta l’esperto.


9) È UNA SCUOLA DI ELEGANZA
«Per cavalcare devi imparare a muoverti in modo fluido, senza scatti», spiega il nostro esperto. Ogni gesto è un’indicazione che arriva al cavallo, che si “guida” con tutto il corpo. L’animale è molto sensibile, quindi la tua posizione, quando monti, influisce sulle sue reazioni. Devi stare attenta a non pesare sulla schiena dell’animale, a non “sbattere” sulla sella per non provocargli fastidi. Vedrai che, dopo qualche lezione, anche nella vita di tutti i giorni istintivamente starai più dritta, con le spalle più aperte e con un’andatura più leggera.


10) VIVI INTENSAMENTE LA NATURA
«Fare equitazione non significa chiudersi in maneggio», precisa Mezzaroba. «In sella puoi passare dalla spiaggia alla montagna, dai pascoli ai sentieri, raggiungendo anche mete impossibili per chi si sposta a piedi o in automobile. Ma non basta: cavalcando si possono vedere molti animali selvatici, perché caprioli o cervi non hanno paura dei cavalli».
Potrai anche fare delle splendide vacanze: in Italia le ippovie coprono circa 15.000 km e sono 30 i percorsi tematici. Puoi scegliere itinerari di più giorni, con soste in agriturismi o rifugi attrezzati per dare ospitalità agli animali. Info: laurentinaviaggi.com/it/vacanze-acavallo.html, sito di accompagnatori per viaggi a cavallo.


Articolo pubblicato sul n° 14 di Starbene in edicola dal 24 marzo 2015

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