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Con il Body Flying, “tutti possono volare”

Grazie all’impiego di un’amaca in sospensione, il Body Flying consente di operare un efficace allenamento sfruttando tutti i piani dello spazio



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Eseguito in parziale o totale sospensione, il Body Flying è un tecnica innovativa e divertente che sfrutta il peso corporeo e la forza di gravità per allenare e migliorare efficacemente la forza e la flessibilità nonché la capacità di coordinazione, la postura e la resistenza.

«Il Body Flying è un metodo che abbina elementi di Pilates, yoga, ginnastica artistica, stretching e danza in associazione con le più svariate tecniche di allenamento, il tutto usufruendo dei vantaggi offerti dal Body Fly – spiega Cristiana DeGiglio, istruttrice di Body Flying – L’obiettivo è muovere il corpo a 360°, sfruttando tutti i piani dello spazio».


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L’idea del Body Flying prende forma nel 2008, quando l’alessandrina Antonella Faleschini, reduce da un eterogeneo percorso tra ginnastica, nuoto sincronizzato, danza, Pilates, Yoga e rilassamento, decide di fondere tutte queste discipline in una nuova e unica forma di allenamento, arrivando a sviluppare e catalogare numerose serie e combinazioni di esercizi.

«Ogni sessione di allenamento di Body Flying è strutturata tendenzialmente in quattro fasi – spiega Cristiana – La prima fase può essere definita come ludica e sensoriale, finalizzata ad individuare il proprio baricentro e la postura ideale. La seconda fase consiste nell’allenamento vero e proprio in sospensione parziale e totale, la terza fase prevede la tecnica dell’inversione e la quarta fase è quella del rilassamento».

Proprio grazie all’utilizzo dell’amaca, fornita di manopole laterali che fungono da sostegno, molti esercizi eseguiti durante la lezione possono essere svolti in modo più funzionale e meno faticoso, un fattore che rende la pratica del Body Flying adatta ad un ampio pubblico.

«Il metodo del Body Flying si rivolge non solo a chi desidera migliorare la propria postura attraverso il potenziamento della forza e della flessibilità – aggiunge Cristiana – ma anche agli sportivi che ricercano un sistema di allenamento unico e divertente, in grado peraltro di favorire la prevenzione degli infortuni ed il miglioramento della performance anche qualora si pratichino altre discipline».

Basti pensare, per esempio, che la tecnica dell’inversione, sfruttando la forza di gravità, può aiutare ad allineare e mettere in trazione la colonna, ma anche a migliorare la digestione ed il transito intestinale.

«È ormai risaputo che alcune torsioni tipiche dello yoga possono contribuire a risolvere i problemi di costipazione e della pelle – afferma Cristiana – Inoltre, l’inversione stimola il drenaggio linfatico e l’attività del sistema cardiocircolatorio, contribuendo a ridurre problemi quali gonfiori alle gambe e alle caviglie e migliorando così il quadro complessivo della cellulite e delle vene varicose».

Praticabile tanto nei corsi di gruppo quanto nelle sessioni di Personal, così come sia all’interno di palestre, studi Pilates o Yoga, sia all’aperto o a casa, come attrezzo di allenamento di svago e di relax, il Body Fly persegue l’obiettivo di agevolare il movimento senza imporre i limiti dei classici allenamenti a corpo libero e con un’idea liberatoria di fondo: “tutti possono volare”.

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