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Ovaio policistico: i benefici dello sport

La pratica di un’attività fisica permetterebbe di migliorare la salute riproduttiva ed il metabolismo delle donne con Sindrome dell’ovaio policistico



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Secondo un recente studio compilato da un gruppo di scienziati della Endocrine Society, l’esercizio fisico e l’adozione di un regime alimentare corretto ed equilibrato favorirebbero l'ovulazione nelle donne affette da Sindrome dell'ovaio policistico (polycystic ovary syndrome, PCOS), ovvero uno dei più comuni disordini ormonali nelle donne (si stima infatti che la PCOS interessi il 5-10% delle donne in età fertile).


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L’individuazione di strategie utili a favorire la fertilità femminile nelle donne affette da questa condizione è di fondamentale importanza soprattutto considerando che la Sindrome dell'ovaio policistico è la causa più comune di infertilità femminile.

La produzione di una quantità di testosterone e altri androgeni (ovvero ormoni sessuali associati a tratti maschili) leggermente superiore rispetto alla norma infatti produce uno squilibrio ormonale che, oltre a causare un ciclo mestruale irregolare o assente, aumento di peso, acne, diradamento dei capelli e la comparsa di peluria su viso e corpo, si manifesta anche attraverso l’infertilità.

In occasione dello studio in questione quindi, 149 donne in sovrappeso affette da PCOS sono state suddivise in tre gruppi: al primo gruppo è stata assegnata l’assunzione di un contraccettivo orale (una strategia farmacologica solitamente utilizzata per regolarizzare il ciclo mestruale e ridurre il livello di androgeni nel corpo), al secondo sono state suggerite una serie di migliorie da applicare allo stile di vita, mentre il terzo gruppo è stato sottoposto ad entrambe le opzioni terapeutiche.

Al termine dei quattro mesi di sperimentazione, i risultati, pubblicati sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, hanno dimostrato come abbiano beneficiato di un aumento della fertilità (e quindi della possibilità di gravidanza) cinque delle quarantanove donne assegnate al primo gruppo, tredici delle cinquanta donne assegnate al secondo gruppo e dodici delle cinquanta donne facenti parte del terzo gruppo.

«I nostri risultati confermano quello che sospettavamo già da tempo, ovvero come l'esercizio fisico ed un regime alimentare corretto permettano di migliorare la fertilità nelle donne affette da PCOS» afferma il dottor Richard Legro, uno degli autori dello studio.

Ma oltre ad avere un significativo impatto sulla funzione ovarica e sul ripristino della fertilità delle pazienti in sovrappeso, il binomio di attività fisica e dieta equilibrata ha permesso di registrare un’influenza positiva anche sul metabolismo delle partecipanti, ed in particolare sull’aumento della sensibilità all'insulina e sull’abbassamento dei livelli di trigliceridi, due fattori che hanno facilitato la riduzione del peso corporeo nonché del grasso viscerale e sottocutaneo.

«Insomma la nostra ricerca indica come la perdita di peso e l’esercizio fisico rappresentino due fattori indispensabili per migliorare la salute riproduttiva ed il metabolismo delle donne con PCOS – conclude il dottor Legro – Al contrario, utilizzando solamente contraccettivi orali si rischia di peggiorare il profilo metabolico senza migliorare l'ovulazione, pertanto intervenire sullo stile di vita è una parte imprescindibile per qualsiasi strategia terapeutica volta a trattare l’infertilità delle donne in sovrappeso o obese affette da PCOS».

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