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L’esercizio fisico migliora la memoria

Uno studio ha dimostrato come l’attività fisica contribuisca a preservare la memoria durante l’invecchiamento



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L’esercizio fisico permette un invecchiamento più sano, non solo a livello fisico ma anche mentale: secondo una ricerca eseguita presso il Centro per la Salute del Cervello dell'Università del Texas infatti, praticare un’attività sportiva permetterebbe infatti di preservare più a lungo la memoria ed altre capacità cerebrali.

Questo dato è particolarmente significativo se si considera che, come evidenziato dalle proiezioni formulate dalle Nazioni Unite, nel 2050 il 22% della popolazione mondiale (ed il 33% della popolazione residente nei Paesi a sviluppo avanzato) supererà i sessant’anni, motivo per cui la tutela della salute individuale costituirà (e costituisce sin da oggi) una tematica centrale nelle politiche dei governi nazionali.

«Numerose ricerche scientifiche hanno già rilevato come l'invecchiamento non solo diminuisca l'efficienza mentale, ma colpisca in particolare la memoria – ha spiegato la dottoressa Sandra Bond Chapman, fondatrice e direttrice del Centro per la Salute del Cervello – Questo studio è importante perché dimostra l'enorme beneficio dell’esercizio aerobico sulla memoria, evidenziando come l’attività fisica possa ridurre le conseguenze sia fisiche che cognitive dell’invecchiamento».

Nello specifico, lo studio ha coinvolto un gruppo di adulti sedentari di età compresa tra i 57 ed i 75 anni, che sono stati inseriti in un piano di allenamento aerobico (con una cyclette o un tapis roulant) della durata di un'ora, per tre volte alla settimana.

Durante la sperimentazione (e precisamente all’inizio dello studio, dopo sei settimane e al termine della sperimentazione, ovvero dopo dodici settimane) sono state analizzate le capacità cognitive, il flusso ematico cerebrale e la pressione sanguigna di ogni partecipante.

I risultati, pubblicati sulla rivista Frontiers in Aging Neuroscience, hanno quindi dimostrato che, al termine del periodo di studio, i partecipanti hanno beneficiato di una migliore capacità di memoria e di un aumento del flusso sanguigno nell’area dell'ippocampo, ovvero una delle prime regioni cerebrali colpite dal morbo di Alzheimer.

«L'esercizio fisico costituisce una delle terapie più utili, convenienti e accessibili per preservare la memoria – ha aggiunto la dottoressa Chapman – Questi risultati dovrebbero motivare gli adulti di tutte le età ad iniziare un allenamento aerobico».

Camminare (anche sul tapis roulant), correre, andare in bicicletta (o in cyclette), nuotare e sciare sono solo alcune delle innumerevoli attività fisiche tra cui è possibile orientarsi.

Nella scelta dello sport da praticare, è inoltre importare tenere in considerazione l’interesse personale: svolgendo con piacere la sessione di allenamento infatti, si avranno maggiori probabilità di proseguire nella pratica dell’attività fisica, e preservare così più a lungo la memoria!    

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