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Il ruolo dell’omeopatia negli sport invernali

La pratica degli sport invernali è spesso causa di disturbi e lesioni: ecco quali rimedi omeopatici si rivelano particolarmente utili in questi casi



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Tradizionalmente praticati durante la stagione più fredda dell’anno, gli sport invernali comprendono tutte quelle discipline attuate su ghiaccio e neve, come lo slittino, lo sci alpino e di fondo, lo snowboard ed il pattinaggio su ghiaccio.

Come per l’attività fisica in generale, anche «gli sport invernali sono consigliati ad adulti e bambini – afferma il dottor Massimiliano Scala, medico di famiglia tesserato FMSI nonché esperto in omeopatia – dal momento che offrono indubbi benefici sia a livello fisico, in quanto coinvolgono diversi gruppi muscolari e permettono di sviluppare la coordinazione e l’equilibrio, che a livello dell’umore, grazie al silenzio e al panorama mozzafiato offerti dalle cime innevate».


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Complici la neve ghiacciata, il sovraffollamento sulle piste o anche una preparazione fisica inadeguata però, durante la pratica di questi sport non è raro incappare in lesioni o traumi fisici di varia entità, tanto che le stime fornite dagli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, parlano di circa 30.000 incidenti all’anno, solamente sul territorio nazionale.

«Nel 32,6% dei casi l’intervento di soccorso sulle piste è effettuato in seguito a distorsioni, il 94% delle quali a carico degli arti inferiori. Seguono poi le contusioni (26%), le fratture (14%), le ferite (9%) e le lussazioni (8%) – spiegano Marco Giustini, Alessio Pitidis e Gianni Fondi dall’Istituto superiore di sanità – Sono le donne i soggetti più interessati dalle distorsioni (43%), mentre nei maschi le differenti tipologie di lesione sembrano ripartirsi in maniera più equilibrata: le ferite riguardano il 12% dei maschi e il 5.2% delle femmine, le lussazioni l’11.2% degli uomini e il 4% delle donne».

A complemento della terapia tradizionale, in tutti questi casi è possibile ricorrere all’utilizzo dei medicinali omeopatici, che non presentando in genere tossicità chimica, controindicazioni ed effetti collaterali, si rivelano un prezioso alleato per il benessere e la salute sia in presenza di disturbi derivati dalla pratica sportiva, sia in fase di preparazione all’attività fisica.

«Uno dei medicinali omeopatici che consiglio più frequentemente è Arnica montana 9 CH, per l’azione che esercita sulle parti esposte a traumatismi o a sovraccarichi da sforzi muscolari – suggerisce il dottor Scala – Un paio di giorni prima di partire per la settimana bianca o per il classico fine settimana sulla neve, consiglio di assumerne cinque granuli al mattino e cinque alla sera, e di continuare a prenderlo anche per tutto il periodo in cui si pratica l’attività sportiva, soprattutto se si scia per diversi giorni».

Non a caso conosciuta con il nome di ‘erba delle cadute’, l’Arnica montana è peraltro un alleato prezioso anche nei casi di dolore causati da urti o legati all’affaticamento muscolare.

«In caso di contusioni ed ematomi consiglio di applicare sulla parte interessata e per più volte al giorno Arnigel, un gel a base di Arnica montana che consente di alleviare rapidamente il dolore, cura le contusioni, previene la formazione degli ematomi e ne accelera il riassorbimento – aggiunge il dottoro Scala – Se la parte interessata è edematosa, bluastra e dolente, oltre ad Arnigel suggerisco anche l’assunzione di Arnica montana 5 CH, cinque granuli ogni due ore, alternandola a China 5 CH, cinque granuli ogni due ore e diradando l’assunzione con il miglioramento della sintomatologia dolorosa».

«Se a seguito di una caduta si verifica la frattura di un osso poi, per ridurre il dolore, limitare la formazione di ematomi e accelerare il riassorbimento dell’edema post-traumatico consiglio Arnica montana 7 CH, cinque granuli ogni quattro ore – aggiunge il dottor Scala – Per accelerare il processo riparativo a livello del callo osseo è utile Symphytum 5 CH, cinque granuli tre volte al giorno per tutto il periodo di immobilizzazione. Qualora la frattura tardasse a consolidarsi consiglio Calcarea phosphorica 9 CH, un medicinale che favorisce il callo osseo: ne vanno assunti cinque granuli tre volte al giorno per almeno un mese».

Tra le altre cause responsabili di disturbi legati alla pratica degli sport invernali, rientra infine un ascolto inadeguato dei segnali inviati dal corpo (come stanchezza, dolori muscolari, sensazione di freddo, fame), disattenzione che può portare ad eccedere nell’attività fisica e quindi, soprattutto se non si è molto allenati, all’insorgenza di crampi muscolari, ovvero di dolori improvvisi causati dalla contrazione involontaria di uno o più muscoli.

«Ai miei pazienti prescrivo in genere Arnica montana 9 CH, Cuprum metallicum 9 CH e Sarcolacticum acidum 5 CH, cinque granuli di ognuno prima dello sforzo, ogni ora durante lo sforzo e, dopo lo sforzo, ogni ora fino al miglioramento – conclude il dottoro Scala – Infine, se l’intensa attività sportiva causa indolenzimento muscolare, è utile assumere Arnica montana 9 CH, cinque granuli tre volte al giorno, applicando nel contempo Arnigel sulle parti interessate».

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