Farmaci? Meglio un caffè

Podcast Farmaci? Meglio un caffè
Quante se ne sentono sempre sul caffè! Vecchi studi, poi superati e perfezionati, dicevano ad esempio che facesse male al cuore perché responsabile dell’aumento del colesterolo. Per fortuna è stato poi appurato che il nostro modo di preparare il caffè non comporta nulla di tutto questo. Anzi, gli ultimi dati scientifici hanno messo in evidenza le proprietà benefiche del consumo di caffè, che può essere considerato quasi un farmaco naturale. Eh già, perché una tazzina di caffè consumata abitualmente può ridurre del 25% il rischi di sviluppare il diabete di tipo 2 e può ridurre del 27% il rischio di ammalarsi di Alzheimer. Inoltre altri studi epidemiologici suggeriscono un’azione tra consumo di caffè e diminuzione del rischio cardiovascolare. Berne moderatamente tutti i giorni avrebbe effetti protettivi. Tutto merito delle proprietà antiradicali liberi e antiossidanti dei polifenoli contenuti nei chicchi. In parte si sprigionano con la torrefazione, generando effetti protettivi su organi e tessuti. Qualcuno potrebbe storcere il naso rispetto alla caffeina. Beh, sapete che in realtà ha la capacità di bloccare una proteina che causa processi infiammatori e che stimola, attraverso un particolare processo chimico, il tessuto erettile? Ebbene sì, per noi maschietti è molto utile perché agisce come una sorta di viagra naturale tanto da ridurre fino a un terzo il rischio di disfunzione. Attenzione solo alle quantità, perché gli effetti positivi del caffè dipendono proprio da questo: dopo aver esaminato più di 740 studi, scienziati americani hanno stabilito che al massimo si possono consumare 4 tazzine al giorno. Sempre che non vi rendano troppo nervosi!