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Uomini e salute: i rimedi naturali

Privi di effetti collaterali, i farmaci omeopatici sono efficaci anche per i problemi maschili. Ecco le soluzioni



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di Claudio Buono

Infortunarsi mentre si pratica uno sport, oppure fare cilecca in camera da letto a causa dell’ansia: per questi, ma anche altri problemi tipicamente maschili, i farmaci classici non sono l’unica soluzione.


Esistono rimedi soft efficaci e privi di effetti indesiderati. Il dottor Renato Raimo, farmacista esperto in omeopatia e fitoterapia a Pisa, spiega a Starbene quali sono e come vanno assunti.


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TRAUMI E INFORTUNI SPORTIVI


Secondo uno studio della Società italiana di ortopedia e traumatologia, gli uomini che fanno sport si infortunano più delle donne. Proprio per questo è particolarmente utile che tengano a portata di mano il necessario per intervenire in modo tempestivo. 


IL RIMEDIO - Per calmare il dolore e prevenire la formazione di ematomi niente di meglio dell’arnica montana, dall’effetto antiflogistico. Un rimedio che funziona in modo efficace anche in caso di stanchezza e rigidità muscolare, dolori da sforzo, stiramenti, contratture e infiammazioni localizzate», spiega il dottor Raimo. «Inoltre, se viene applicata prima dell’allenamento, è utile per preparare i muscoli allo sforzo fisico», continua Raimo.


COME SI USA -  «Sotto forma di pomata gel omeopatica, da applicare sulla pelle integra (l’uso in presenza di tagli e ferite è da evitare), con un lieve massaggio, fino a un completo assorbimento del prodotto (ne basta uno strato sottile)», consiglia l’omeopata. Il trattamento deve essere ripetuto per 3 volte al giorno ed è sempre meglio ricordare di conservare il gel in frigo, perché il freddo lo rende ancora più efficace.

CEFALEA A GRAPPOLO


Fra i vari tipi di cefalea, quella “a grappolo” colpisce maggiormente gli uomini (70-90% dei casi, soprattutto tra i 20-30 anni). Questo tipo di mal di testa può essere episodico (da 7 giorni ad alcuni mesi con intervalli superiori a 2 settimane) o cronico (indicativamente ogni giorno per almeno 1 anno con sospensioni inferiori ai 14 giorni). Le crisi si susseguono a intervalli piuttosto brevi e durano circa 30 minuti-un’ora, con un dolore improvviso, violento e, di solito, localizzato su un lato del volto, attorno all’occhio e allo zigomo. 


IL RIMEDIO - L’esperto suggerisce Belladonna 9 CH, in particolare se il dolore pungente è amplificato da luce, rumore e movimento. Oppure Apis mellifica 15 CH, se la cefalea migliora con delle applicazioni fredde.


COME SI USANO - Per entrambi i rimedi il dottor Raimo consiglia una dose d’attacco: 5 granuli da sciogliere sotto la lingua ogni 20 minuti per le prime 2 ore, dopodiché i passa a 5 granuli per 3-4 volte al giorno, finché la situazione non inizia a migliorare.

DEFAILLANCE SESSUALI


Un incidente fra le lenzuola può sempre capitare. Spesso basta rivolgersi all’andrologo o all’urologo per escludere una causa fisica, come una disfunzione erettile di origine vascolare dovuta a uno scarso afflusso di sangue ai genitali.


«Per fortuna, il più delle volte il problema è legato allo stress che causa un calo della libido, abbassando il livello degli ormoni chiave della passione come la dopamina e la noradrenalina, o può dipendere dall’ansia da prestazione, all’origine di un altro problema sessuale tipicamente maschile come l’eiaculazione precoce », rassicura il dottor Raimo.



IL RIMEDIO - «Un valido supporto omeopatico è una combinazione di rimedi di origine vegetale usati di solito per alleviare gli stati ansiosi ed emotivi, quali Abrus precatorius 6 CH, Aconitum napellus 6 CH, Belladonna 6 CH, Calendula officinalis 6 CH, Chelidonium majus 6 CH, Viburnum opulus 6 CH», fa sapere l’esperto. Li trovi in farmacia in un’unica formulazione, in compresse


COME SI USA - 2 compresse da sciogliere in bocca 3 volte al giorno per 20-40 giorni.

CADUTA DEI CAPELLI


Il più delle volte la causa dell’alopecia androgenetica, la classica calvizie maschile che si riscontra nel 50-80% degli uomini, sta tutta in una predisposizione ereditaria. In altri casi l’indebolimento della capigliatura può dipendere da un’eccessiva produzione di sebo che può alterare il naturale ciclo del capello.


«Ma le chiome sono anche antenne sensibili che risentono di eventuali pressioni fisiche o psicologiche», tiene a precisare il dottor Raimo. «Così, eventi traumatizzanti come una delusione sentimentale, possono innescare degli squilibri ormonali che fanno perdere volume e vigore ai bulbi capillari».


IL RIMEDIO - Se la caduta è legata alla presenza di stati ansiosi e situazioni di forte stress, per tenerli sotto controllo l’omeopata consiglia Ignatia amara 30 CH. Se poi frustrazioni e situazioni conflittuali provocano eruzioni da parte delle ghiandole sebacee situate sul cuoio capelluto, con l’insorgenza di forfora grassa, un altro rimedio utile è Sepia 30 CH.


COME SI USA- bisogna sciogliere sotto la lingua 5 granuli, a stomaco vuoto, 1 volta al giorno, fino a miglioramento.

PER CHI E' SEMPRE IN VIAGGIO


Secondo l’Istat gli uomini viaggiano per lavoro molto più spesso rispetto alle donne: il dottor Renato Raimo suggerisce le soluzioni naturali contro i disturbi più frequenti legati agli spostamenti. 


>JET LAG - Per alleviare il malessere da fuso orario è utile l’Eleuterococco: 2-3 capsule al giorno, la mattina e il pomeriggio già prima della partenza, durante il soggiorno e al rientro: agisce sul sistema nervoso centrale attivando il meccanismo fisiologico dell’adattamento ai cambi di orari, di luce e di sonno.


>MAL D’AUTO - È utile Cocculus indicus, 5 granuli sublinguali 4 volte al giorno la vigilia del viaggio, 5 nell’ora che precede la partenza e, all’insorgere del sintomo, altri 5 granuli ogni 20 minuti per le prime 2 ore, per poi diminuire il dosaggio man mano che il disturbo migliora.


>DIARREA DEL VIAGGIATORE - Per contrastarla largo ai probiotici (lattobacilli e bifidobatteri) già una settimana prima della partenza, proseguendo poi il trattamento fino a 3 settimane dopo il rientro. Per aumentare le difese c’è Anas barbariae 200K: 3 monodosi quando il sintomo compare e altrettanti nella giornata successiva.


Articolo pubblicato sul n.17 di Starbene in edicola dal 12/04/2016

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