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Le piante che mangiano l’inquinamento

Ecco la tua task force colorata per pulire l’aria di casa

Martin Desjardins/Oredia/Corbis



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di Francesca Soccorsi

Per combattere l’inquinamento il Ministero delle Politiche Agricole ha appena programmato l’istallazione di speciali “barriere verdi” nelle città. Segui l’esempio anche tu: elimina le sostanze dannose disperse nell’aria di casa con l’aiuto delle piante ornamentali. Gli inquinanti “indoor” sono molti e possono provocare mal di testa, vertigini, irritazioni agli occhi e disturbi respiratori di vario genere. Qui troverai per ogni sostanza nociva la specie vegetale più adatta a neutralizzarla. «Sono varietà che, grazie alla qualità delle loro foglie ricche di cere possono intrappolare polveri ed emissioni nocive», spiega Rita Baraldi, ricercatrice dell’Istituto di Biometeorologia del Cnr ed esperta in ecofisiologia delle piante e fitorimedi. Non sono piante rare: le trovi nei vivai e costano pochi euro.

MONOSSIDO DI CARBONIO
Può essere generato dalla caldaia (anche se perfettamente funzionante) o dalla normale combustione dei fornelli a gas. In casa entra anche quello prodotto dai gas di scarico delle macchine. Per neutralizzarlo scegli il Chlorophytum Elatum: sta bene alla luce e al sole diretto, e va innaffiato 2 volte a settimana. Costa 7 €. Per creare una “barriera” sul balcone ok alle Gerbere: amano la mezz’ombra e vanno bagnate spesso. Costano 6 €.

FORMALDEIDE E BENZENE
Colle, vernici, disinfettanti, resine, schiume, truciolato e plastica spesso contengono queste sostanze tossiche. Proteggiti con due piante: il Filodendro e il Pothos. Entrambe amano la luce (non il sole diretto) e vogliono parecchia acqua, ma devono essere innaffiate solo quando il terriccio è asciutto. Nebulizza settimanalmente sulle foglie acqua a temperatura ambiente. Un Filodendro di medie dimensioni costa circa 8 €. Per un Pothos ricadente spendi in media 10 € ma è facile ottenerlo per propagazione: basta staccare un ramo da una pianta e metterlo in un vaso pieno d’acqua finché non emette nuove radici. A quel punto prendi la piantina e trapiantala in un vaso.

FUMO DI SIGARETTA
Il fumo, anche quello passivo, è tra gli inquinanti più pericolosi. Per neutralizzarlo crea un angolo verde con Ficus Benjamina e Felci di Boston. Puoi accostare queste piante senza problemi perché hanno le stesse esigenze: clima caldo umido e innaffiature bisettimanali. Quanto alla luce, il primo ne vuole tanta, mentre le Felci preferiscono la penombra, quindi puoi posizionarle sotto al Ficus, al riparo dei suoi rami, e inserirle in sottovasi pieni di ciottoli che garantiscano un microclima sempre umido. Un Ficus costa circa 40 €, una Felce di Boston circa 10 €.

XILENE E TOLUENE
Queste sostanze vengono emesse dai pc e dall’inchiostro delle stampanti oppure dalle vernici. Per bonificare l’aria punta sul Tronchetto della felicità (Dracaena Marginata) e sull’Areca. Amano il caldo, preferiscono gli ambienti umidi, hanno bisogno di tanta luce (ma al riparo dal sole) e di innaffiature frequenti. Attenta ai ristagni nel sottovaso che le danneggiano. Un piccolo Tronchetto costa circa 10 €, per un’Areca spendi 15 €.

ANIDRIDE CARBONICA
Molte attività umane producono emissioni di CO2 (in casa per esempio il pc, all’esterno le industrie). Una pianta in grado di assorbire l’anidride carbonica è la Sansevieria, perfetta tra l’altro per la camera da letto perché rilascia ossigeno di notte, al contrario delle altre piante. È anche utile per umidificare l’aria secca dovuta ai termosifoni. Ha bisogno di molta luce e va bagnata pochissimo. Costa circa 20 €. All’esterno, disponi vasi di piante aromatiche come la Lavanda, il Rosmarino e la Salvia: amano il sole e vanno annaffiate solo quando il terreno è asciutto. Costano da 2 a 5 €.

AMMONIACA, CANDEGGINA E ACIDO CLORIDRICO (O MURIATICO)
Queste sostanze irritanti sono contenute nei detersivi ma, spesso, in casa, si usano anche pure. Per bonificare l’aria compra una pianta di Anthurium o di Spathiphyllum. Vivono bene negli ambienti umidi e al caldo. Temono gli sbalzi termici, prediligono una luminosa penombra e vogliono innaffiature abbondanti. Per mantenere la giusta umidità puoi usare un sottovaso con argilla espansa. I prezzi di entrambe oscillano tra i 10 e 25 €.

ONDE ELETTROMAGNETICHE
Non è ancora stato provato scientificamente che ci siano piante in grado di assorbire questo tipo di radiazioni ma si è visto che la Tillandsia, prospera vicino ai cavi elettrici e il Cactus Peruvianus cresce rigoglioso nel deserto, dove le radiazioni ionizzanti del sole sono molto forti. Sembrano quindi adatte ad assorbire le radiazioni emesse da pc, impianto elettrico, elettrodomestici e cellulari, che causano l’aumento dei radicali liberi (dannosi per le cellule). Entrambe le piante amano la luce e prediligono il caldo. La Tillandsia vuole poca acqua ma un terriccio sempre umido, mentre il Cactus va bagnato solo in estate. La Tillandsia costa circa 7 €, il Cactus circa 30 €.

POLVERI SOTTILI
Sono l’insieme delle microparticelle sospese nell’aria che respiriamo. Comprendono elementi naturali, come polvere, microrganismi, ceneri e pollini, ma anche le emissioni del riscaldamento domestico. Per migliorare la qualità dell’aria che respiri in casa punta sull’Asparagina. Innaffia evitando i ristagni inella stagione calda, in inverno riduci al minimo le annaffiature. Sta bene alla luce non diretta. In terrazzo blocca le polveri sottili prodotte dal traffico urbano con l’Edera. Posizionala in una zona ombreggiata. Annaffiala, lasciando asciugare in superficie il terreno prima di bagnare di nuovo. L’Asparagina costa 7 €, l’Edera 15 €.

Articolo pubblicato sul n° 15 di Starbene in edicola dal 31 marzo 2015

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