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Bacche di Goji: una fonte segreta di giovinezza

Verità o fantasia, quali sono le proprietà e i benefici che hanno contribuito alla popolarità di questo piccolo frutto?

Bacche di Goji (foto Corbis)



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Le bacche di Goji crescono su un arbusto sempreverde diffuso nelle regioni temperate di Cina, Tibet e Mongolia, dove sono utilizzate da secoli, in varie forme (ovvero crude o secche, servite nelle zuppe o in infuso, o ancora trasformate in estratto liquido), nella pratica della medicina orientale.

Queste bacche sono ricche di sostanze nutritive e per questo motivo sono impiegate per il trattamento di una vasta gamma di disturbi, dallo stress ai problemi di insonnia, dalla mancanza di energie alla depressione.

In particolare, essendo le bacche di Goji una preziosa fonte di zeaxantina e luteina (ovvero due antiossidanti conosciuti per la loro capacità di proteggere gli occhi dai raggi ultravioletti), sono impiegate in ambito oftalmico in quanto permettono di migliorare la vista, abbassando nel contempo il rischio di cataratta e della degenerazione maculare causata dall’invecchiamento.

Negli ultimi anni poi, il succo di Goji è diventato molto popolare come fonte di giovinezza, tanto che è ormai leggendaria la fiaba relativa ad un uomo, Li Ching Yuen, che avendo consumato le bacche di Goji ogni giorno della sua vita, visse fino all’età di 256 anni.

Le bacche di Gogji infatti favorirebbero il mantenimento di un eccellente stato di salute generale, grazie alle innumerevoli proprietà che comprenderebbero la capacità di proteggere il fegato, migliorare la digestione e favorire la perdita di peso, nonché migliorare la circolazione, stimolare il funzionamento del sistema immunitario e quindi promuovere la longevità.

Recenti studi infine suggeriscono che l’estratto di bacche di Goji potrebbe costituire un importante strumento preventivo nei confronti del cancro, e addirittura essere impiegato come coadiuvante nel corso dei trattamenti tradizionali: grazie alla capacità di indebolire e rallentare la crescita delle cellule tumorali infatti, le bacche di Gogji renderebbero le cellule maligne più vulnerabili alle chemioterapia e alla radioterapia.

Sebbene non vi sia ancora un legame scientificamente comprovato tra le bacche di Goji e le loro proprietà antitumorali, utilizzare questo frutto in concomitanza alla terapia convenzionale potrebbe costituire un importante aiuto nel combattere la malattia.

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