A A

Ansia e stress: i rimedi green

Fitoterapia e omeopatia possono aiutare ad affrontare con positività certi eventi. Scopri come



0

di Claudio Buono

Ti stai preparando a un evento, ma il solo pensiero di doverlo affrontare ti mette in agitazione? Che si tratti di un esame, di un viaggio o di una gara, è normale provare un po’ di tensione di fronte a un appuntamento imminente, ma se l’eccesso di paura ti blocca e ti fa sentire insicura e inadeguata, il rischio di mandare tutto all’aria esiste, eccome.


Ma i rimedi green possono essere la tua ancora di salvezza. Con l’aiuto del dottor Luigi Torchio, esperto di medicina naturale e omeopatia, ti suggeriamo alcune piante che ti consentiranno di non farti sopraffare da ansia e nervosismo, e di gestire al meglio la situazione.


Fai la tua domanda ai nostri esperti

PRIMA DI UN ESAME PUNTA SULLA RODIOLA

Perché è indicata 

Di questa pianta, che cresce nelle zone montuose delle regioni artiche, già i Vichinghi conoscevano le proprietà toniche e rinvigorenti: ancora oggi viene utilizzata per combattere la stanchezza fisica e per gestire lo stress. Inoltre, è l’ideale per stimolare la memoria e migliorare la capacità di concentrazione. 


Come agisce

«La rodiola stimola l’acetilcolina, una sostanza prodotta dall’organismo, che accelera la comunicazione tra i neuroni», spiega il dottor Torchio. Inoltre, è perfetta per alzare il morale, cosa che non guasta quando stai per affrontare un esame. «I suoi principi attivi, rosavina e salidroside in particolare, aiutano a regolare i livelli di serotonina e noradrenalina, i due principali neurotrasmettitori responsabili del tono dell’umore », aggiunge l’esperto.


Come si assume

La trovi sotto forma di compresse contenenti estratto della pianta (generalmente 1 dose 1-2 volte al giorno, prima dei pasti) o come tintura madre in flaconcini (30-40 gocce, 2-3 volte al giorno, preferibilmente prima di colazione e pranzo).

Una raccomandazione: prendere una o più dosi il giorno prima dell’esame non serve a nulla. La pianta va assunta almeno nelle due settimane che precedono l’evento, in modo che l’organismo abbia il tempo necessario di assimilare una quantità sufficiente di principi attivi.

PRIMA DI UNA GARA L’ASHWAGANDA È L’IDEALE

Perché è indicata

Conosciuta anche come ‘ginseng indiano’, è una pianta dalle proprietà energetiche e stimolanti, da sempre usata nell’Ayurveda (la medicina tradizionale indiana) e oggi anche in Occidente, come tonico generale del sistema nervoso. 


Come agisce

Aumenta il livello di energia, ma allo stesso tempo rilassa senza appannare la mente. «I suoi principi attivi, appartenenti alla famiglia dei witanoidi, hanno numerosi effetti benefici, sia perché fortificano il sistema nervoso ed endocrino sia perché hanno un effetto antinfiammatorio e antidolorifico sul sistema osteomuscolare », sottolinea l’esperto di medicina naturale.


Come si assume

La trovi sotto forma di compresse (2-3 al giorno) o di tintura madre (30 gocce, 2-3 volte al giorno con un po’ d’acqua). Anche in questo caso, per un buon effetto tonico-rilassante la cura dovrebbe iniziare almeno un mese prima della gara.

PRIMA DI UN VIAGGIO SÌ AL MIX DI VALERIANA, PASSIFLORA & CO.

Perché sono indicate

È un cocktail di erbe dotate di effetto rilassante, per ritrovare la serenità quando il solo pensiero di allontanarsi da casa e di dover prendere un mezzo di trasporto, l’aereo in particolare, scatena l’angoscia.


Come agiscono

«La valeriana ha un buon effetto calmante ma agisce anche da tonificante e riequilibrante del sistema nervoso», spiega il dottor Torchio, «mentre la passiflora, già nota agli Aztechi come pianta rilassante, è un ansiolitico naturale dotato di proprietà sedative del sistema nervoso»


Aggiunge Torchio: «L’escolzia, detta anche papavero della California, combatte i disagi psichici e in più favorisce il sonno. L’azione è dovuta in particolare a due alcaloidi, la berberina che possiede un’attività sedativa e la protopina che ha un’azione rilassante e antispasmodica. Il biancospino, infine, è, molto utile per chi soffre di ansia: questo grazie alla vitexina, che vanta un’azione sedativa».


Come si assume

Generalmente le trovi già associate in compresse (2-3 al giorno, preferibilmente dopo i pasti principali) o sotto forma di tintura madre (30 gocce in un bicchiere d’acqua, 3 volte al giorno). Per dare tempo al mix di agire sul tuo sistema nervoso, comincia il trattamento almeno una settimana prima della partenza.

FIORI PER RILASSARTI

Soffri di stati ansiosi, anche molto forti, e cerchi un pronto soccorso aturale da abbinare alle erbe che ti abbiamo appena consigliato? Rescue Remedy dei fiori di Bach è la soluzione ideale per alleviare l’agitazione, specie se associata a senso di paura e angoscia. Ad esempio, un quarto d’ora prima di un esame, 5-7 gocce sotto la lingua di questa composizione di 5 fiori, ti daranno una mano a mantenere la calma e a mettere in pista le risposte dell’organismo per fronteggiare la situazione di emergenza emotiva.

Articolo pubblicato sul n. 12 di Starbene in edicola dall'08/03/2016

Leggi anche

Rilassati con la medicina omeopatica

Gestisci l'ansia in 5 mosse

Una pianta strepitosa: la perilla

Cistite, curala con le erbe cinesi

Cucina ayurvedica, ti sgonfi e perdi peso

Pubblica un commento