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Vulnerabilità: i consigli per gestirla

Con una sensibilità accentuata si va spesso in crisi. Ecco come costruirsi una stabilità interiore

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di Rossana Campisi

 

Barbara Berckhan, esperta di comunicazione e psicologia, nel suo nuovo Piccolo manuale per persone vulnerabili (Feltrinelli,10 E), ha un progetto da portare avanti: aiutare a non “ferirsi” nell’anima chi non sa reggere l’impatto di parole offensive, atteggiamenti sgarbati, pretese eccessive. Contro equivoci e sgambetti, inevitabili nella vita bisogna, dice l’autrice, mettere su una corazza: ossia, trovare quella stabilità interiore che ti fa scivolare addosso con calma e tranquillità le situazioni sgradevoli o esasperanti.


RICONOSCI IL PROBLEMA

Tutti abbiamo il nostro tallone d’Achille, beninteso. Ma se sei vulnerabile, questa sensibilità è ampliata all’ennesima potenza, ed ecco che diventi paranoica e stai male se qualcuno dice o fa ciò che non vorresti. «Un vulnerabile, in genere, non si rende conto di esserlo perché non sa riconoscere le proprie emozioni e non ha la padronanza per gestirle », precisa Francesco Aquilar, psicoterapeuta, scrittore e presidente dell’Associazione italiana di psicoterapia cognitiva e sociale.


«È un impulsivo che non riesce a mantenere la calma in situazioni che, per molti altri invece sono neutre». E questa irritazione, questo sdegno vengono richiamati alla mente più e più volte al giorno, ingigantendo la ferita. Insomma, si diventa preda di emozioni estreme, un bel guaio.

Ma si nasce così? «Sì, si nasce più fragili ma poi sono i fatti della vita a incidere. Tutti dovremmo vivere in famiglie e in contesti che ci fanno sentire sempre: benvenuto, confortato, rassicurato e nutrito anche dal punto di vista emotivo. Sono le quattro cose essenziali che servono a costruirsi una stabilità interiore, se mancano si diventa più suscettibili», continua il dottor Aquilar.


Se ti riconosci nel ritratto della donna vulnerabile, dovresti imparare a incassare senza farti “toccare” troppo. Il segreto? Cerca di capire il tuo punto debole, trova un altro significato per ciò che accade attorno a te e reagisci con lucidità. Ecco come.


I TRUCCHI CHE TI SALVANO

Impara il distacco - Spesso sei troppo coinvolta in quello che fai e non te ne rendi conto. Prenditi una pausa per ragionare se ci tieni davvero a una certa situazione. Se impari a fare una selezione tra le cose che contano e quelle meno, vedrai che ridimensionerai il valore di molti fatti.


Usa il tuo setaccio interiore - In qualunque frangente, seleziona gli aspetti positivi e concentrati su questi: questa compensazione ti aiuterà a non vedere tutto nero, con l’effetto di rallentare la tua reazione emotiva, distruttiva.


Zittisci il critico che è in te - La tua vulnerabilità dipende dal fatto che tu non credi in te stessa e, quindi, leggi nelle parole e nei gesti degli altri la prova provata di quanto poco vali. Invece, all’origine di certi comportamenti, spesso, non ci sono giudizi né opinioni nei tuoi confronti.


Smetti di lamentarti - Non serve star sempre a sottolineare ciò che non va: fa aumentare solo il solo cattivo umore e ti espone pure al mugugno degli altri.



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Articolo pubblicato sul n.42 di Starbene in edicola dal 06/09/2015


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