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Psico check up da rientro

Dopo la pausa estiva, è tempo di bilanci. Ecco cosa fare per realizzare i propri desideri



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di Laura d’Orsi

Altro che gennaio: il vero Capodanno è a settembre. Sarà che in vacanza interrompiamo la nostra routine e abbiamo più tempo per riflettere. Sarà che, come dice uno studio inglese, il nono mese dell’anno è il più adatto per i cambiamenti.

Fatto sta che la ripresa dopo la pausa estiva è un momento di bilanci, buoni propositi e nuovi progetti. Ma perché settembre sia davvero l’inizio di qua cosa di nuovo, ci vuole un piano d’azione preciso. Noi abbiamo chiesto a tre esperti di darci tutti i consigli che servono per tradurre i desideri in pratica, senza rimandare oltre.

Fai la tua domanda i nostri esperti



Fai il bilancio dei mesi trascorsi
«La fine di agosto rappresenta il giro di boa dell’anno che abbiamo vissuto. Cos’è accaduto? Quali sono stati gli eventi positivi e quelli negativi? Farsi queste domande è non solo utile, ma addirittura necessario», dice Paola Vinciguerra, psicologa e psicoterapeuta.

«Consiglio di scriverle su un foglio da dividere in due colonne: in una si annoterà ciò che è andato male, nell’altra gli eventi positivi. Il passo successivo è fissare l’attenzione sulle sfide che abbiamo superato e chiedersi il perché. È stata fortuna? O invece è stato il frutto del nostro impegno, della nostra capacità di reagire? ». Questo serve a capire quali sono le risorse su cui puoi contare anche nei prossimi mesi.

Il consiglio in più - A questa lista di domande aggiungine un’altra: quali sono state le persone più importanti per te e perché? L’interrogativo ti aiuta a mettere a fuoco le relazioni che possono sostenerti e incoraggiarti e che, quindi, vale la pena coltivare.

Fissa i prossimi traguardi
Perché certe persone raggiungono più facilmente di altre i loro obiettivi? Secondo il ricercatore Edwin Locker dell’Università del Maryland, più si è convinti di potercela fare, più probabilità di successo ci sono. Ma non è tutto. «L’obiettivo deve essere molto dettagliato. Non basta dirsi: “desidero trovare un lavoro”.

Occorre chiarirsi per esempio in quale ambito, e se in proprio o come dipendente», spiega Lucia Giovannini, life coach tra pochi giorni in libreria con Il potere del pensiero femminile (Sperling&Kupfer). «A questo punto conviene dividere il percorso in tanti sottoobiettivi, traducendoli in altrettante piccole azioni. Così ogni volta che si raggiunge un sotto-obiettivo ci si sente più motivati e si prova un senso di vittoria che dà la spinta per proseguire».

Il consiglio in più - Gli obiettivi devono dipendere da noi ed essere realistici. «Suggerisco di scriverli a mano a mano che vengono in mente», consiglia la dottoressa Vinciguerra. «Poi si ripone il foglio per qualche tempo. Rileggendolo ci si renderà conto che alcune mete sono per il momento irraggiungibili. Rimarranno poche voci sulle quali concentrarsi, partendo dai progetti più semplici per poi passare a quelli più complessi».

Smetti di rinviare
Non ti resta che iniziare ad agire. Quando? Subito. «Si procrastina per motivi diversi», spiega Andrea Giuliodori, autore del blog EfficaceMente. «Tra questi, la paura: di fallire, di avere successo, di assumerci nuove responsabilità, dei cambiamenti, dell’incertezza. Il problema è che paura e procrastinazione sono due fuochi che si alimentano a vicenda. Così ogni volta che rimandiamo un impegno proviamo un momentaneo sollievo, ma sono queste rinunce a trasformare ogni collina in un Everest da valicare».

Cosa puoi fare? Concentrati su un’azione semplice. Vorresti iscriverti in palestra? Comincia a stendere una lista con i numeri di telefono di quelle della tua città. Un’altra tattica è radunare un gruppo di persone motivate come te con cui condividere il tuo obiettivo (iniziare una dieta, andare a correre, fare un nuovo progetto di lavoro). Dover rendere conto a qualcuno dei propri progressi è un forte stimolo a non procrastinare e impegnarsi.

Il consiglio in più - «Guardare di continuo la posta elettronica o controllare i like all’ultimo post su Facebook sono azioni che offrono una gratificazione immediata ma anche facili appigli per la procrastinazione», osserva Guliodori. Dacci un taglio e concedi a queste attività un tot di tempo (per esempio 10 minuti ogni 3 ore) e non di più.

Allontana i pensieri negativi
Non ci riuscirò mai” è uno dei pensieri con cui ci autosabotiamo. «Ma se rimaniamo fermi dando per scontato che nulla di positivo potrà accadere, sarà improbabile che l’occasione bussi alla nostra porta», osserva la dottoressa Vinciguerra. Quindi, se una nuvola attraversa la tua mente... aspetta che passi!

Secondo la neuro scienziata Jill Bolte Taylor, quando un’emozione negativa ci attraversa, il nostro corpo impiega 90 secondi per smaltire gli ormoni dello stress. Se ti senti invasa da un sentimento spiacevole, ascolta quello che stai provando, dagli un nome (ansia, scoraggiamento, paura) e lascia che se ne vada. Un’altra tecnica per tenere alla larga i pensieri che ti boicottano è festeggiare ogni piccolo traguardo raggiunto. È la benzina più potente per alimentare il motore del cambiamento.

Il consiglio in più - Ripeti a te stessa: “io non sono il mio pensiero”. Impara cioè a non identificarti con i tuoi pensieri negativi poiché essi appaiono e scompaiono indipendentemente dalla tua volontà.

Il tempo di scegliere
Il neurochirurgo americano Benjamin Libet ha misurato il tempo che intercorre tra l’urgenza di un’emozione e l’azione corrispondente: un quarto di secondo. È una finestra temporale sufficiente per prendere consapevolezza di ciò che stiamo provando e decidere che cosa fare, se seguire l’impulso oppure dirigere la nostra volontà. Tienilo a mente quando sei spinta verso un’azione: chiediti se ti aiuterà a realizzare i tuoi obiettivi. E quando sei tentata di rinviare, puoi scegliere invece di coltivare azioni e pensieri che ti conducono verso la meta.

Visualizza la strada da percorrere
> Ecco un esercizio per focalizzare le tue azioni, chiamato “la mappa della visione” e suggerito da Lucia Giovannini nel suo libro Tutta un’altra vita (Pickwick).

> Procurati un cartoncino bianco e dei pennarelli colorati. Disegna un grande cerchio e dividilo in tanti spicchi, uno per ogni ambito della tua vita: affetti, lavoro, tempo libero, finanze ecc. Alcuni settori puoi anche suddividerli in altri più piccoli (per esempio famiglia, amici, ...).

> Ora colora ciascuno spicchio partendo dal centro e in base al grado di soddisfazione che ti dà attualmente, considerando il centro come lo zero e il bordo esterno come il massimo.

> Osservando i tuoi spicchi semi-colorati, avrai chiaro dove dirigere le tue energie, e visualizzare anche solo mentalmente la mappa ti aiuterà a farlo.

Articolo pubblicato sul n.36 di Starbene in edicola dal 25/08/2015

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