A A
hero image

Leggere, la chiave della felicità

Chi legge prova più emozioni positive e affronta meglio i momenti “no”. Ecco cosa dicono gli esperti

credits: iStock



0

di Giulia Trabella

 

LA TESI

Rispetto ai non lettori, chi legge è più felice. Inoltre, prova più emozioni positive che negative (in particolare, si arrabbia di meno) ed è meglio attrezzato per affrontare i momenti no. Ovviamente, è soddisfatto di come trascorre il tempo libero, dove la lettura è l’hobby più importante, anche se non sempre è quello cui dedica maggior tempo. Questo è quanto emerge da una recente ricerca commissionata dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS) in occasione del suo decennale e condotta da Cesmer, Centro di Studi dell’Università Roma Tre.

 

LA DIMOSTRAZIONE

«Leggere per il puro piacere di farlo è fonte di benessere perché è un’attività che somiglia molto al gioco: non richiede sforzi, ma solo una buona dose di immaginazione e una momentanea sospensione dalla realtà (“facciamo finta che...”), ti assorbe completamente e non è finalizzata a produrre nulla», spiega lo psicologo Victor Nell, specializzato in psicologia della lettura. «Fra i motivi che la rendono appassionante, c’è sicuramente il fatto che non è un’occupazione passiva. Per esempio, ti permette di controllare il ritmo con cui fruisci l’opera: se sei ansiosa di scoprire la soluzione di un giallo, puoi scorrere velocemente le pagine; se invece vuoi assaporare un passaggio come una descrizione, puoi rallentare ed eventualmente tornarci più volte. Tutte cose che non ti sono consentite quando assisti a uno spettacolo teatrale o a un concerto. La conferma del fatto che la lettura sia capace di suscitare emozioni positive si ha dalla quantità di persone che leggono per conciliare il  sonno e per alleviare le preoccupazioni quotidiane.Per quanto riguarda quelle negative, pare che sperimentarle per interposta persona, immedesimandosi nei personaggi dei libri o semplicemente osservandone da vicino le disavventure, ti fornisca una sorta di database di esempi concreti cui attingere per reagire a paura, disgusto, tristezza e rabbia», conclude l’esperto.


PROVACI COSÌ

Se ti sei sempre dedicata poco alla lettura, non preoccuparti. A qualsiasi età puoi iniziare a “divorare” i libri. Ecco i passi da fare per trarre gioia da questo piacevolissimo passatempo. 

Non rinunciare ai libri se hai poco tempo, ma dedicati a opere brevi come racconti e aforismi: se ben scritti, possono regalarti emozioni, nuovi punti di vista e intuizioni inedite in poche ore. 

Se non sei abituata a leggere, trova uno spazio tranquillo e silenzioso, dove l’assenza di disturbi favorirà la concentrazione. Con la pratica riuscirai a leggere ovunque, anzi: i libri ti aiuteranno a estraniarti dagli ambienti che non ti piacciono (per esempio, un mezzo di trasporto o una sala d’attesa affollati).

Abbandona un libro che non ti piace, magari perché pesante oppure perché tocca i tuoi nervi scoperti: imporre a te stessa di arrivare alla fine sarebbe inutile e controproducente. Se un gioco non ti diverte, non lo fai, vero?


Fai la tua domanda ai nostri esperti


Articolo pubblicato sul n.51 di Starbene in edicola dall’08/12/2015


Leggi anche

Scrittura: i benefici per la salute

Cromoterapia: il potere dei colori

Camminare dritto, la ricetta del buonumore

TVB: come imparare a dirlo

Consigli a tutto relax

Conosci la musica binaurale?

Le app per rilassarti in ufficio

È tempo di mindfulness

Rilassati con la medicina omeopatica

Pubblica un commento