A A
hero image

Eterne adolescenti: chi sono?

A dispetto degli anni, vivono la vita con leggerezza. Ecco i loro punti di forza

credits: iStock



0

di Giulia Trabella


Eccole, le donne “Peter Pan. Ragazze senza età che, a dispetto degli anni, vivono con leggerezza tutti gli aspetti della loro vita. “Il bambino ha la febbre? Massì, esco ugualmente con le colleghe, ci penserà suo padre e io sarò comunque reperibile al cellulare”; “Non riesco a finire in tempo la relazione? Inutile rodermi il fegato: invento una scusa e la termino domani”.


Immature, secondo la logica corrente. Particolari, secondo Susanna Schimperna, autrice del saggio Eterne adolescenti. Donne che non vogliono crescere (Cairo, 14 €). Perché queste “teen aging”, come le chiama lei, possiedono nel loro Dna un tesoretto di vitalità interessante: investito con consapevolezza, può fruttare una lunghissima giovinezza mentale ed emotiva.


 «Peccato che molte Peter Pan si vergognino dello status di “adulte mancate” e cerchino di rinnegarlo», afferma Franca Bernasconi, psicologa e psicoterapeuta in Svizzera. «Per restare nella metafora della favola, sono convinte di essere destinate geneticamente a interpretare il ruolo di Wendy, cioè della femmina materna e sempre presente ai suoi doveri di cura. Ma questo compito, se non è spontaneo, è un autoinganno. Si passa la vita a rincorrere i ruoli e cercare (e non trovare) un equilibrio tra falsi miti: mogli perfette, padrone di casa ineccepibili, professioniste affermate e madri da manuale»


Invece, le eterne adolescenti non devono nascondere la loro vera natura ma, al contrario, valorizzarne i punti di forza. «Anche se sei avanti con gli anni, non hai perso i tuoi “gioielli”: curiosità e voglia di esplorare il mondo», dice l’esperta. «Usa entrambe come una fonte perenne di energia, necessaria per avventurarti fuori dalla tua zona di comfort e avere giornate più interessanti e appaganti. Con nuove amicizie, nuove passioni, diversi spunti di riflessione. Metterai in moto un circolo vizioso: le belle esperienze danno dipendenza e ti rendono sempre più intraprendente!».

                                                                                                         

Come i giovanissimi, anche le ragazze over30 sono coraggiose e non hanno paura di mettersi alla prova. «Questa è una risorsa piena di prospettive. Va nella direzione di tenere alta la qualità della tua vita, di non farla precipitare nello standard classico “faccio questo o quello solo per abitudine, pigrizia o buonsenso”», prosegue l’esperta. Come sfruttarla? «Poiché non sei capace di accontentarti, smetti di lamentarti o di brontolare e, invece, reagisci con i fatti a quello che non va». In fondo, ti dicono che sei immatura, vero? No, sei solo leggera nel senso che non ti tormenti troppo (“è giusto?” “non è giusto?”) perché sei centrata sui tuoi veri desideri.


Fai la tua domanda ai nostri esperti


Articolo pubblicato sul n. 44 di Starbene in edicola dal 20/10/2015


Leggi anche

TVB: come imparare a dirlo

Invidia: come usarla in modo costruttivo

La strada del perdono

Cromoterapia: il potere dei colori

Pubblica un commento