A A
hero image

Ansia da lavoro: quando l’ufficio è un inferno

Le strategie per migliorare le relazioni a partire da una buona comunicazione

Corbis



0

Il luogo di lavoro può trasformarsi in una trappola soffocante, con il rischio di malesseri a livello fisico e psicologico. Abbiamo chiesto alla dott.ssa Rossella Chiusolo, psicologa clinica e psicoterapeuta, le strategie da adottare per migliorare i rapporti con i colleghi e gestire una comunicazione efficace, in grado di esprimere i nostri bisogni. Il segreto? Usa l'empatia.

Come è possibile gestire in maniera strategica le tensioni che inevitabilmente possono crearsi sul lavoro?

«L'ambiente lavorativo, una parte integrante del nostro quotidiano, non fa altro che rispecchiare anche i ritmi che abbiamo oggi: non a caso si sente parlare sempre spesso di più di stress e problemi legati all'ansia. Tutto questo è strettamente connesso al fatto che anche sul lavoro di frequente si tende a primeggiare, più che collaborare con gli altri. La prima strategia per poter vivere meglio il posto di lavoro è entrare in una dinamica di gruppo, piuttosto che concentrarsi soltanto sul successo. Creare legami con i colleghi è importante, così come appare fondamentale ascoltare il punto di vista altrui e essere disposti a mettersi in discussione».

Quali sono i segnali che parlano di un disagio profondo?

«I segnali provengono innanzitutto dal nostro corpo. In genere i primi sintomi vedono cali del rendimento a livello lavorativo, difficoltà di concentrarsi oppure, molto di frequente, la gastrite, che costituisce uno fra i disagi psicosomatici più immediati. Ascoltare i segnali provenienti dal corpo è la prima cosa da fare: quando ci sono delle tensioni particolari la prima parte che ne risente è il corpo, poi si arriva a razionalizzare e capire cos'è successo. Continuità nel tempo e sistematicità di alcuni atteggiamenti negativi o comunque ostili nei nostri confronti, ad esempio da parte del capo o dei colleghi, segnalano una problematica importante: può succedere a tutti di avere una giornata un po' negativa, ma il problema subentra quando la situazione diventa sistematica e non si parla più di un episodio isolato».

Chi ha una bassa autostima come può affrontare la situazione senza cadere vittima?

«Solitamente chi ha problemi di autostima ha difficoltà a dire di no e mettere dei confini tra sé e l'altro: purtroppo in genere diventa vittima anche di se stesso, oltre che del capo o dei colleghi. È importante iniziare ad assumersi la responsabilità delle proprie idee ed esprimerle. Anche in questo caso il gruppo è fondamentale, nel senso che, confrontarsi con gli altri e condividere il malessere aiuta a far comprendere che il problema non è solo nostro e che non siamo soli».

Cosa accade quando i colleghi sono parte del problema?

«Quando la situazione è grave e appare senza via d'uscita occorre rivolgersi a un ente competente, nel caso del lavoro un sindacato, per esempio, o in ogni caso un aiuto esterno in grado di dare una visione più ampia. Anche per questo, soprattutto per chi lavora in azienda, è bene richiedere al datore di lavoro corsi di formazione, oggi obbligatori per legge: essi costituiscono un aiuto per il lavoratore e sono utili per imparare a comunicare, stare insieme agli altri, fare gruppo, nonché segnalare le eventuali situazioni negative o fonte di stress».

Che cosa aiuta una buona comunicazione?

«È importante aiutare la costruzione di un clima che viene definito charm game: questa parola letteralmente significa creare un clima giocoso. Utilizzare anche con i colleghi un linguaggio connotato a livello affettivo, cercare un contatto fisico, per esempio un abbraccio e mantenere un atteggiamento di tipo ironico costituiscono comportamenti in grado di stemperare la tensione che inevitabilmente si crea nell'ambiente di lavoro. Dove fanno la loro comparsa lo scherzo e l'ironia, insieme all'autoironia, il clima è più rilassato».

Qual è un buon confine che è giusto creare tra sé e l'ambiente lavorativo?

«Non è necessario raccontare la propria vita a tutti quanti, ma essere disponibili al contatto senza dimenticare il buon senso. Scherzare senza entrare troppo nel personale aiuta a mantenere un clima sereno senza che l'altro invada la nostra intimità, che è ugualmente importante da preservare. Insieme all'ironia, la capacità di scherzare e evitare di prendere tutto sul serio aiutano a creare un clima favorevole. Trascorriamo molto tempo insieme ai colleghi: qualche volta le condizioni possono non essere le più favorevoli,  ma spesso meditare sull'atteggiamento con cui affrontiamo la vita rimane la possibilità di crescita più importante».

Emozioni dal corpo alla mente

I cibi che fanno bene alla mente

Sei arrabbiato? Vai a correre

Mindfulness: un esercizio per vivere meglio le tue emozioni

La tecnologia aiuta il benessere

Le app per svegliarti dolcemente

Le app per rilassarti in ufficio

La musica giusta per allenarti

Pubblica un commento