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Ecco l’hoverboard, lo skateboard 2.0

Diventato famoso con un nome “impreciso”, è il trend del momento. Anche se non lo puoi utilizzare in strada



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Muoversi senza fare un passo, in piedi, su una tavola elettrica dotata di ruote, semplicemente inclinando il corpo. Sembra fantascienza e invece con l’hoverboard è realtà. Questa specie di skateboard elettronico lo scorso Natale si è piazzato addirittura in cima alla lista dei desideri degli americani, e oggi inizia a fare capolino anche in Italia. «Viene chiamato così a causa di un equivoco», spiega Oscar Pisati, esperto di tecnologia: «Il suo nome ricorda lo skateboard volante utilizzato da Michael J. Fox in Ritorno al Futuro, ma di certo questi skateboard evoluti restano ben incollati all’asfalto», ironizza Pisati. «Quindi, le definizioni più corrette sono smart scooter autobilanciato oppure drifting board», tiene a precisare l’esperto, che ti spiega tutto quello che devi sapere se ti affascinano e vuoi utilizzarli.


Va fino a quasi 20 km all’ora

«Lo skateboard elettrico è formato da una pedana divisa in due parti, ognuna delle quali è dotata di una ruota, un proprio motore e un giroscopio, che serve ad assicurare l’equilibrio, il tutto coordinato da un computer centrale», spiega Pisati. Sul mercato ci sono diversi modelli: in genere pesano circa 10 kg e sono capaci di trasportare una persona di oltre un quintale a circa 10-20 chilometri orari. Inoltre, non sfruttano carburanti o altre sostanze inquinati: funzionano grazie a una batteria che si ricarica in un paio d’ore circa, assicurando un’autonomia di 10-12 km.


Impari a “guidare” in meno di un'ora

Muoversi con una drifting board è più semplice di quanto pensi: «Per prima cosa, sali sulla pedana con il piede dominante, avvicinando il più possibile l’estremità alla ruota, in modo da mantenere ferma la tavola. Quindi, porta sulla piattaforma anche l’altro piede, poi tieni la schiena dritta e rivolgi lo sguardo davanti a te», spiega Pisati. «Per avanzare basta inclinare leggermente il corpo in avanti e spingere con le punte dei piedi», spiega l’esperto. Per fare retromarcia e fermarsi, è sufficiente spostare il peso indietro e premere con i talloni. Le curve, invece, sono un poco più complesse: «Se per esempio vuoi girare a destra, devi spingere contemporaneamente con la punta dei piede sinistro e con il tallone destro, sempre inclinando il corpo leggermente in avanti. Guidare una drift board non è complesso ma bisogna avere un buon equilibrio, e con la pratica tutti possono riuscirci».


Vietato usarlo in strada

Il limite più grande di uno smart scooter autobilanciato è non poterlo utilizzare sulla strada: «Dall’articolo 190 del codice della strada si evince che i monopattini, o gli altri acceleratori di andatura sono vietati sia sulla carreggiata, sia sui marciapiedi. Si possono usare solo nelle aree eventualmente previste dall'amministrazione comunale e, in caso d’infrazione è prevista una multa di 25 euro», spiega Valerio Platia, esperto della Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici. Inoltre, poiché questi marchingegni raggiungono anche velocità elevate e l’equilibrio incerto potrebbe giocare brutti scherzi, è sempre meglio montarci sopra dopo aver indossato un casco, ginocchiere e gomitiere, come quelle impiegate per lo skateboard “classico” oppure per il pattinaggio.


Quale scegliere

Dopo il boom dello scorso Natale sono molte le aziende che hanno iniziato a produrre e pubblicizzare smart scooter autobilanciati, soprattutto cinesi oppure americane. Come scegliere quello più affidabile? Occhio agli affari troppo vantaggiosi: «La differenza di prezzo la fanno dettagli importanti come il materiale usato, la potenza dei motori e la durata delle batterie. Quindi meglio stare alla larga dai prodotti con un prezzo troppo basso rispetto alla media. Per una discreta drifting board non si possono spendere meno di 299 euro. Una cifra che lievita a 1500 euro per i modelli professionali», conclude Pisati. «Inoltre, acquista i prodotti solo da aziende certificate oppure siti internet affidabili», conclude Pisati. 


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