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Vitamina C e pelle: creme e maschere

Maschere e sieri a base di vitamina C che rinnovano la pelle: ecco come sceglierli con l’aiuto della dermatologa



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La vitamina C (o acido ascorbico) è uno dei più efficaci antiossidanti esistenti in natura. Da sola è in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, è un ottimo anti-infiammatorio e inoltre stimola la formazione di collagene, rallentando così l’invecchiamento cutaneo. «Senza contare che è una sostanza sicura, ben tollerata e che non dà nessun tipo di allergia», racconta la dermatologa Elena Mancini. «Spesso, per potenziarne l’effetto, si abbina ad altri antiossidanti come il resveratrolo che aiuta a migliorare la microcircolazione o il retinolo che aumenta il turnover cellulare cutaneo».




Nelle creme, nei sieri e nelle maschere la vitamina C svolge anche un’azione schiarente perché «inibisce la tirosinasi, un enzima che stimola la sintesi della melanina responsabile della formazione delle macchie». L’effetto sbiancante è dovuto alle sue proprietà antiossidanti e alla capacità di favorire il ricambio cellulare. «È questo che rende la carnagione più splendente e luminosa» spiega la dermatologa.

SIERO

Il siero viene comunemente chiamato “monocosmetico” perché contiene un solo ingrediente in forma concentrata. «In questo tipo di prodotto la vitamina C è presente in una percentuale che va dal 3 fino addirittura al 20% degli attivi. È senza ombra di dubbio molto più efficace di una crema: le formule che compongono le comuni creme racchiudono infatti un maggior numero di sostanze rispetto a quelle dei sieri e quindi necessitano di più tempo perché queste mostrino la loro efficacia», continua l’esperta.

MASCHERE

Le maschere invece vanno utilizzate una volta la settimana: sono infatti un vero e proprio concentrato di vitamina C e per alcuni tipi di pelle, come le più delicate, possono essere persino troppo aggressive. Le maschere che contengono acido ascorbico vengono comunemente chiamate “peel-off” (da peeling) perché vanno a creare una pellicola sottilissima sulla cute che va rimossa non appena si indurisce: eliminando questo strato vengono asportate le cellule morte che causano grigiore e colorito spento garantendo una ritrovata luminosità alla pelle.


INTEGRATORI

Qualcuno si potrebbe anche chiedere se i comuni integratori di Vitamina C possano essere un valido aiuto per la pelle o se addirittura si riescono a ottenere gli stessi vantaggi e gli stessi risultati di un siero o una crema applicati quotidianamente sulla pelle. «Purtroppo alcuni studi dimostrano che se la Vitamina C viene assunta per via orale, il risultato a livello cutaneo non è garantito e sicuramente gli effetti non raggiungono il traguardo di quando la vitamina è utilizzata nella cosmetica», spiega ancora la dermatologa che conclude affermando che «non è utile alternare un integratore e una crema perché, anche se entrambi contengono vitamina C, non hanno lo stesso effetto».


L'ETÀ GIUSTA

A quanti anni è bene incominciare con questi trattamenti? «Per la loro azione antiossidante il mio consiglio è quello di iniziare a piccoli step, magari da una maschera settimanale, già dai 25 anni, per poi intensificare l'attività quotidiana dai trent’anni in su. Inoltre tenete ben presente che questi cosmetici sono ancora più indicati se ci si espone molto spesso al sole, se si vive in un ambiente molto inquinato o se si hanno ritmi di vita stressanti perché rallentano il fotoinvecchiamento contrastando l’attività dei radicali liberi».

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