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Viso sempre giovane con la ginnastica antietà

Non costa nulla, non richiede grandi abilità e non ruba troppo tempo: la ginnastica facciale è un elisir di giovinezza adatto a tutti



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Smorfie, boccacce e faccine ci mantengono giovani senza sforzi e a costo zero. Per questo ogni giorno dovremmo dedicare qualche minuto a questo semplice esercizio antietà.

Non tutti sanno infatti che il viso è la parte del corpo più ricca di distretti muscolari: se ne contano più di 50. Sono l’“impalcatura” della nostra pelle: lavorando su di essi si può contrastare e rallentare la perdita di tono e il cedimento dei tessuti, per un profilo del volto più armonico e una pelle levigata e senza rughe.


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Perché è utile 

La ginnastica facciale è un lifting naturale facilissimo e alla portata di tutti. Migliora la circolazione sanguigna, attenua le borse sotto gli occhi e riduce il doppio mento.

Gli occhi risultano più aperti e luminosi, le palpebre più distese, la pelle più luminosa e idratata, i tessuti più compatti e tonici. Migliora la mimica facciale: avremo quindi un viso più espressivo e una capacità comunicativa più intensa.

Quando e come farla

Gli esercizi di ginnastica facciale agiscono su un vasto gruppo di muscoli facciali e contribuiscono a liftare e modellare il viso. Gli ingredienti sono pochi: costanza, tranquillità (non quando si è di corsa!), allenamento e uno specchio.

Una volta acquisita la tecnica, è necessario esercitarsi con continuità, la mattina al risveglio e la sera prima di andare a letto. Alcuni esercizi si possono eseguire in ogni momento della giornata e ovunque, anche senza specchio: in macchina, davanti al pc, mentre si cucina o si guarda la tv.

Esercizio della “nonnina”

È importante apprenderlo bene, perché è la base di altri esercizi che agiscono sulla zona centrale del viso. Aprire la bocca per formare una “O”.

Spingere le labbra contro i denti nel tentativo di “mangiarle”: avvertirete e vedrete una tensione di tutti i muscoli facciali e una distensione della ruga naso labiale. Mantenere la posizione dai 15 ai 20 secondi. Ripetere 3-5 volte.

“Il gancio” e “il ventaglio”

Questo esercizio è utile per riempire le guance incavate e cadenti. Sempre dalla posizione della “O” aperta: inserire gli indici delle due mani negli angoli delle labbra, creare resistenza con le stesse alla chiusura della bocca.

Sempre dalla posizione della “O” aperta, far aderire il palmo delle mani a ventaglio agli angoli della bocca in modo da stirare e sollevare la cute in direzione delle orecchie creando una maggiore resistenza all’azione delle labbra contro i denti.

Lo stesso esercizio si può eseguire facendo aderire le mani alla base del mento, o appoggiando le stesse agli zigomi per sollevarli.

“Acqua in bocca!”

Gonfiando di aria le guance, chiudere con le dita la bocca, in modo da percepire il calore e l’estensione delle guance.

Variante: spingere l’aria in maniera alternata e ritmata nella guancia destra e poi sinistra in modo che l’aria possa salire bene fino agli zigomi riempendo tutta la cavità interna della bocca.

Variante: riempire d’aria il labbro superiore in modo da spianare le piccole rughe verticali per poi spingere la stessa al labbro inferiore. Ripetere in maniera alternata e ritmata più volte al giorno.

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