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8 modi per fare lo scrub

Per avere una pelle levigata e un’abbronzatura al top ci sono nuovi esfolianti con ingredienti vegetali e minerali



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di Paola Oriunno

È uno dei trattamenti più amati. Specie d’estate, visto che è uno dei segreti per mantenere un’abbronzatura luminosa (tranquille, non elimina il colore, ma solo la patina di cellule morte che la rende “opaca”). Lo scrub è semplice, come sono semplici e spesso naturali gli ingredienti che vengono usati per la parte granulosa. Un tempo era composta soprattutto da sali, zuccheri, semi frantumati di albicocca o mandorle, ma ora l’industria cosmetica ha messo a punto nuovi prodotti. Alcuni sono decisamente curiosi, ma tutti con la caratteristica di unire al potere esfoliante qualità antiossidanti, antiage, nutrienti e idratanti. Nelle prossime pagine ti raccontiamo quelli più interessanti ed efficaci, per viso e corpo.


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1 Perle di jojoba
Dai semi di jojoba si ricava una cera quasi liquida ricca di vitamina E, flavonoidi e altre preziose sostanze idratanti, nutrienti e antiage. E le perle da dove arrivano? «In realtà si tratta di minuscole sferette di cera di jojoba idrogenata che esfoliano delicatamente la pelle del viso. Anche quella più sensibile», spiega la cosmetologa Stefania Degliesposti.

2 Semi di kiwi
Uno dei frutti più ricchi di vitamina C, utilizzato per la sua polpa succosa e ricca di proprietà antiossidanti e antiage, entra nelle formulazioni dei gommage e regala alla pelle un tocco fresco, estivo e molto goloso. Perfetto anche per detergere a fondo.

3 Semi di limone
La buccia del limone, ricca di oli essenziali, e il succo, astringente e antiossidante, non hanno più segreti. Ma anche i semi apportano benefici. Una volta triturati, rilasciano un olio aromatico, con un sentore più intenso ma con le stesse proprietà di quello contenuto nella buccia. Ecco perché vengono usati con successo negli scrub: il profumo e l’efficacia raddoppiano.

4 Bambù
Una novità molto esotica. «La pianta viene utilizzata in tutte le sue parti nei Paesi asiatici. Entra nel mondo della bellezza per la sua linfa, ricca di sali minerali e dagli effetti antietà, e dal profumo fresco e delicato, mentre la corteccia e i germogli si sono rivelati perfetti per lo scrub corpo".

5 Polvere “magica”
Le formulazioni più innovative dello scrub hanno particelle talmente sottili e impalpabili da sembrare quasi polverose, ma agiscono efficacemente come un prodotto classico, con granuli più grandi. Puoi usare questa texture tutti i giorni anche quando sei in vacanza e vuoi esaltare l’abbronzatura: miscela la polvere con un po’ di latte detergente o qualche goccia di olio di mandorle dolci. Massaggia su viso e collo per un minuto ed elimina con l’acqua.

6 Sabbia nera vulcanica
Il mare è una Spa naturale e la sabbia il tuo alleato di bellezza per avere una pelle levigata, morbida e vellutata. Quella di origine vulcanica è particolarmente adatta, ma è ok anche quella delle nostre spiagge: applicala con massaggi circolari e vigorosi su piedi e gambe. La pelle deve essere umida perché il granello è un po’ grande e l’attrito potrebbe graffiarla. Ancora meglio se all’acqua aggiungi qualche goccia di olio di jojoba o mandorle dolci.

7 Vinaccioli
La parte più preziosa dell’uva è racchiusa nei semi e nella buccia, particolarmente ricchi di resveratrolo, un polifenolo con potenti effetti antinvecchiamento. Secondo uno studio dell’Università della Florida questa sostanza stimolerebbe la proliferazione cellulare estrogenica e può, quindi, influire sul controllo dei fattori di rischio per l’invecchiamento precoce, l’ossidazione del corpo e l’infiammazione. Una vera bomba antiage, da sfruttare anche in formato gommage: i semi dell’uva vengono frantumati e inseriti in mix per l’esfoliazione della pelle.

8 Cristalli di quarzo
Le microparticelle di minerali sminuzzati (come appunto il quarzo) sono usate da molto tempo nel settore estetico professionale. «Contengono un’alta concentrazione di microminerali tra cui silicio, che ha numerose proprietà benefiche e antietà per la pelle. I microcristalli non solo eliminano delicatamente le impurità, ma attivano i processi di rigenerazione cellulare, migliorano la microcircolazione periferica favorendo la moltiplicazione cellulare, levigano e illuminano l’incarnato rendendolo più tonico e compatto», spiega Stefania Degliesposti.

Gli scrub “classici”
Il sale marino, addizionato con preziosi oli essenziali; lo zucchero, semolato o di canna, reso cremoso dall’olio d’oliva; i microgranuli di guscio di mandorle e la polvere di nocciolo d’albicocca: sono gli ingredienti più usati negli esfolianti. Classici, ma sempre validi: l’importante è valutare le dimensioni dei granuli, evitando quelli troppo grossi per non rischiare di graffiare la pelle, specie quella delicata di viso e seno.

Articolo pubblicato sul n. 30 di Starbene del 14/07/2015

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