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Relax: come preparare un bagno perfetto

Caldo, rilassante, profumato, può essere un concentrato di benessere. Scopri gli ingredienti adatti al tuo corpo



di Paola Oriunno

Non c’è niente di meglio di un bagno caldo per sciogliere le tensioni e rilassarsi a fine giornata. Ma non accontentarti di un semplice bagnoschiuma profumato.

Per avere benefici, per prima cosa devi usare prodotti che non seccano la pelle, ma ne proteggono il film idrolipidico naturale e la idratano a fondo, poi scegli la fragranza giusta per te e gli ingredienti adatti al tuo tipo di epidermide e segui le regole dell’esperta per il “bagno perfetto”.


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>LE REGOLE

«Il bagno è una pratica igienica che richiede tempo ma garantisce incomparabili risultati in termini di relax ed efficacia», spiega la cosmetologa Alessandra Vasselli. È fondamentale però scegliere la giusta temperatura.

«Per un bagno che rilassi e rispetti la pelle, l’ideale è l’acqua tra i 38 °C e 40 °C. Andando oltre si corre il rischio di provocare micro-ustioni e irritazioni alla pelle. Inoltre si può facilmente incorrere in secchezza, delipidizzazione, desquamazione e si può determinare un peggioramento delle dermatosi a carattere infiammatorio, come l’acne.

Si dovrebbe mantenere una temperatura costante, ma per ottenere un effetto stimolante si può variare di pochi gradi centigradi durante la permanenza in vasca», continua l’esperta.

Quanto tempo restare in acqua? «Il tempo di permanenza non è standard, ma superare i 20/30 minuti nella vasca da bagno provoca un’eccessiva “imbibizione” dello strato più superficiale dell’epidermide, provocando desquamazione eccessiva e disidratazione.

Proprio per questo, massaggiare la pelle durante il bagno con spugne, guanti, manopole è particolarmente efficace: le cellule desquamanti dello strato corneo, imbibito ed ammorbidito si distaccano più agevolmente dalla superficie cutanea», precisa la cosmetologa

>I BAGNOSCHIUMA

Se per te la schiuma è essenziale, devi scegliere un prodotto formulato con tensioattivi non aggressivi e a concentrazioni non elevate.

«Oggi sono disponibili prodotti schiumogeni che rispettano la fisiologia della pelle, con basi tensioattive delicate, ingredienti idratanti e protettivi che mantengono un corretto pH», sottolinea la cosmetologa.

Ma non esagerare con le quantità. «Versa il prodotto a metà riempimento della vasca, per consentirne un’adeguata miscelazione, e diminuisci i tempi di permanenza».

Dopo il bagno, applica sempre un idratante, generalmente in emulsione fluida. In presenza di pelle secca scegli creme più ricche.

>GLI OLI

Rispettano la cute, prendendosene cura: la detersione avviene per affinità (l’olio ingloba lo sporco e lo rimuove dalla pelle). Ne basta una piccola quantità nell’acqua calda per dare sollievo e ammorbidire anche la cute più secca, reattiva e sensibile.

Gli ingredienti nutrienti, protettivi, antiossidanti delle formulazioni rimangono sulla pelle rispettando il film idrolipidico di superficie. «Dopo il bagno è consigliabile, ma non obbligatorio, applicare il prodotto idratante.

Nel caso di pelle seborroica sarebbe opportuno risciacquare dopo l’utilizzo», suggerisce Alessandra Vasselli

>I SALI

Gli storici “sali da bagno” sono in realtà miscele di sostanze inorganiche, a base di sali naturali (ad esempio sale marino come quello del Mar Morto, il sale rosa dell’Himalaya, il sale inglese o il sale di Epsom e moltissimi altri) oppure modificati (a base di cloruro di sodio, borace, magnesio, per esempio) e spesso vengono mescolati con oli ed essenze.

«I bagni salini possono essere considerati il simbolo del relax e del benessere, sia perché rilasciano fragranze nell’ambiente circostante, sia perché per effetto dell’osmosi favoriscono il drenaggio dei tessuti cutanei.

Contengono numerosi elementi come calcio, potassio, zinco, rame, importanti per contribuire alla salute della pelle. E quando sono addizionati con oli essenziali hanno inoltre effetti aromaterapici», spiega l’esperta. Anche nel caso dei sali è bene non esagerare nelle quantità utilizzate.

«Le fragranze sprigionate potrebbero infastidire o determinare disagi respiratori. Va ricordato poi che questo tipo di prodotto non è adatto a chi è predisposto all’insorgenza di allergie.

I sali più delicati possono essere utilizzati anche come esfolianti, massaggiati sulla pelle del corpo, specialmente sulle aree più ispessite come gomiti e ginocchia, prima di immergersi in vasca.

Come per tutti gli altri tipi di esfoliazione meccanica, è sconsigliabile in caso di pelle troppo sensibile, delicata e soggetta ad irritazioni», conclude Alessandra Vasselli.

>LE PASTIGLIE “FRIZZANTI

Ti senti stanca e hai voglia di tirarti un po’ su? Regalati un bagno effervescente: sciogli una pastiglia cosmetica nell’acqua calda e abbandonati alle bollicine.

«L’effetto effervescente è dato dalla reazione della vitamina C (l’acido citrico) e dal bicarbonato di sodio con l’acqua. Il risultato è un bagno rivitalizzante e tonificante, perfetto per allontanare la stanchezza e riattivare il microcircolo», chiarisce la cosmetologa. Eventualmente fallo seguire da una breve doccia per detergere la pelle. 

>L’IDROMASSAGGIO

Bagno e bollicine, binomio perfetto. I getti dell’idromassaggio sciolgono le tensioni, rilassano i muscoli e contemporaneamente massaggiano e tonificano», spiega Alessandra Vasselli.

La vasca idromassaggio regala un bagno utile soprattutto se soffri di gonfiori, cellulite e passi molto tempo in piedi, ma ricorda di usare un prodotto specifico per questa tecnologia. Con uno troppo ricco di tensioattivi, rischi di annegare nella schiuma.

Articolo pubblicato sul n. 3 di Starbene in edicola dal 03/01/2017

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