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Dopo il sole ci vuole dolcezza

La pelle reclama idratazione, nutrimento e freschezza. La aiutano creme e lozioni, da scegliere con cura



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di Claudia Bortolato


Lenire, decongestionare e ripristinare il film idro­lipidico: ecco che cosa deve fare un doposole. Ma non solo. «Le nuove formule sono anti-invec­chiamento, elasticizzanti e prolungano l’abbron­zatura», dice Leonardo Celleno, dermatologo.

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La detersione innanzitutto
Al rientro dalla spiagga fai pulizia della pelle, delicata ma profon­da, specie se hai usato un fondotinta solare. Per­fetti i detergenti in olio, per il viso e per il corpo.

Quale doposole scegliere?
«All’inizio prefe­risci formule ricche con aloe, burri vegetali, come cacao e karité, estratti di avocado, calendula e arnica», suggerisce Umberto Borellini, cosmeto­logo. «Nelle settimane successive, passa a un balsamo che prevenga la perdita di elasticità e luminosità cutanee, con acidi della frutta oppure estratti da staminali vegetali». Sul finire della vacanza ok a un doposole prolungato­re dell’abbronzatura, con una percentuale di autoabbronzante, tirosina o altri aminoacidi, da applicare anche in città.

Sei molto arrossata?
«Preferisci un gel o un latte calmante, con calendula, allantoina, olio di borragine, acqua termale, amido di riso, pante­nolo e vitamina E. Meglio se è senza pro­fumi, parabeni, nichel e cromo. Se ti sei scottata, scegli uno spray: lascia un velo freschis­simo e non devi spalmarlo. Ripeti l’applicazione ogni due-tre ore», consiglia Celleno.

Antiossidanti per il viso
«I doposole più nuovi possono sostituire la crema notte perché contengono antiossidanti, come vitamina C (anche disarrossante), Q10 e acido lipoico, che prevengono rughe e macchie. Acido ialuronico, collagene, estratti di soia idratano e compattano la pelle, mentre i peptidi, derivati dalle alghe, la riparano e attenuano la sensazione di calore», osser­va Celleno. Prima dell’after sun puoi stendere sieri con antiossidanti, come i polifenoli, o rinfor­zanti dell’idratazione, tra cui l’acido ialuronico al 2-3%, se la pelle è secca o disidratata. Per le pelli miste, gras­se o asfittiche, meglio un gel all’aloe, rinfrescante e ossigenante. Ok le maschere-tessuto imbibite con attivi lenitivi e rivitalizzanti, da usare quotidianamente i primi giorni d’esposizione, poi una-due volte alla settimana

Per il corpo un olio
Come base rinforzante del do­posole puoi applicare un velo d’olio vegetale, che rende la pelle morbidissima e l’abbronzatura più luminosa. «All’inizio della vacanza scegli oli con un fattore protet­tivo naturale, d’argan o di riso. Meglio l’olio di jojo­ba se hai la cute secca o disidratata, di camo­milla o borragine se è sensibile, di mandorle dolci se è poco tonica», consiglia Borellini. Puoi anche aggiunger­ne 5-6 gocce al tuo doposole.

Rientri presto dalla spiaggia?
Fai una doccia, ti prepari per la cena, ma il sole non è ancora tramontato… «I raggi Uv sono ancora attivi, perciò scegli un after sun con burro di karité che, oltre a essere un ottimo nutrien­te, ha un fattore protettivo naturale pari a circa 6. Stessa azione anche per gli oli di jojoba, di riso e di avocado, ricchi di gammaorizanolo e di frazione insaponificabile: ammorbidiscono e idratano la cute, rinforzando la pro­tezione dai raggi Uv», dice il cosmetologo

3 gesti beauty

1 Un lenitivo che prolunga l’abbronzatura: contiene un estratto vegetale pro-melanina il Doposole Bronze Latte Abbronzatura Prolungata di Nivea Sun. 200 ml, 9,50 €, nei super.

2 Un detergente extrasoft: è ok per il viso e per il corpo, Ultimate Cleasing Oil di Shiseido. 150 ml, 24 €, in profumeria.

3 Una crema-gel idratante: perfetta per la cute arrossata e disidratata, rinfresca al volo. Doposole riparatore viso e corpo di BioNike, 75 ml, 17,75 €, in farmacia.

Meglio abbondare!
Secondo uno studio pubblicato su Science, i raggi Uv innescano una reazione nei melanociti, le cellule responsabili dell’abbronzatura, che continua a danneggiare il Dna tre ore dopo l’esposizione. «Per difenderti non lesinare sulle quantità di after sun: come per la crema solare, usa almeno 2 mg per cm quadrato di pelle, corrispondenti a circa 5 tocchi di crema sul viso, 8 per il décolleté e l’addome, 5-6 per le gambe e altrettanti per braccia, 8 per spalle e schiena», suggerisce Celleno. E se la pelle ancora “tira” dopo poche ore dall’applicazione, ripeti l’operazione.

Articolo pubblicato sul n.28 di Starbene in edicola dal 30/06/2015

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