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Cellulite KO con la piscina

Per mettere in moto il sistema circolatorio non c’è niente di più efficace dell’acqua. Scopri come allenarti per eliminare l’antiestetica “coulotte de cheval”



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di Irma D’Aria

Per mettere in moto il sistema circolatorio e contrastare la cellulite non c’è niente di più efficace dell’acqua, che “mima” l’azione di un vero e proprio linfodrenaggio e che, grazie alla spinta idrostatica, favorisce l’afflusso del sangue verso il cuore.

«L’immersione stimola la produzione di un ormone, l’ANP, che agisce a livello dei reni favorendo l’eliminazione di liquidi e sodio con la diuresi», spiega Manuela Ragnoli, istruttrice di acquagym della Federazione Italiana Nuoto.

Se poi aggiungi l’utilizzo di alcuni attrezzi, che intensificano il movimento contro la resistenza dell’acqua, il risultato è più immediato. Ecco quattro allenamenti per eliminare le “coulotte de cheval” e asciugare il fisico.


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ELASTICI E CAVIGLIERE

Se non vuoi seguire un corso specifico puoi acquistare cavigliere ed elastici e allenarti da sola. Manuela Ragnoli, la trainer di aquagym, ha creato per te un mini-progamma. l’allenamento Comincia con 3-4 minuti di corsa (normale o a falcata più ampia).

Poi, indossate le cavigliere, passa alla sequenza di calci in avanti, laterali e indietro curando sempre la fase di ritorno e non tanto quella di alzata, che viene facilitata dall’acqua e dall’attrezzo, che favorisce il galleggiamento. 

A questo punto, togli le cavigliere e infila gli elastici per eseguire i jumping jack, cioè aperture e chiusure delle gambe, sul piano frontale, con l’aiuto delle braccia e con i piedi poggiati sul fondo della vasca. Con l’elastico, coinvolgi più intensamente i muscoli abduttori della coscia, cioè la parte esterna, che lavorano contro la resistenza dell’elastico, vincendone la forza e contrastando anche quella dell’acqua.

Infine, per allenare tutti i muscoli delle cosce, passa allo ski jack, cioè la sforbiciata alternata delle gambe, avanti-dietro. quanto bruci In mezzora puoi arrivare a consumare fino a 200 calorie, eseguendo ogni esercizio per un minimo di 8 ripetizioni per 4 serie.

AQUASTEP

È la versione acquatica di quello classico da palestra, opportunamente fissato al fondo della piscina con delle ventose. «Il saliscendi sul gradino stimola la circolazione degli arti inferiori, che viene riattivata dal movimento di spinta dei piedi verso il fondo della vasca.

Ecco perché, contrariamente a quanto accade in una lezione a terra, devi ricordarti di iniziare l’esercizio partendo con i piedi sullo step: la discesa, infatti, ostacolata dalla spinta idrostatica, non solo tonifica la muscolatura ma favorisce appunto il ritorno del sangue verso il cuore», spiega Manuela Ragnoli, l’esperta di aquagym.

l’allenamento Sullo step acquatico si possono eseguire buona parte delle sequenze del training a terra. Tra i più efficaci anticellulite: il repeater, in cui una gamba resta in appoggio sullo step, leggermente piegata, mentre sollevi il ginocchio opposto verso il petto, e i calci, con ritorno del piede verso il fondo, da sferrare in tutte le direzioni.

quanto bruci Durante una lezione di acquastep, di un’ora, puoi arrivare a consumare 300 calorie.

SHARK JUMPER

Presentato a Riminiwellness, è un tappeto elastico, dotato anche di un manubrio, utile per mantenere l’equilibrio quando si intensifica il lavoro con i salti e per coinvolgere la parte alta. «Lo shark jumper è particolarmente efficace per il benessere degli arti inferiori e il controllo posturale in acqua. Inoltre, rimbalzare sulla superficie elastica potenzia la circolazione del sangue, favorendo l’ossigenazione dei tessuti e il microcircolo», spiega Paola Gerali, master trainer dei programmi con lo shark jumper. Proprio l’effetto necessario per contrastare la “buccia d’arancia”.

l’allenamento Inizia con un riscaldamento a corpo libero in acqua (senza salire sul tappeto) per circa 5-10 minuti, poi lavori sull’attrezzo creando una coreografia, ripetuta più volte, con movimenti tipici dell’aquagym, come jumping jack e calci in avanti, dietro e laterali. Questa parte centrale della lezione dura dai 20 ai 30 minuti. Il workout si completa con esercizi di tonificazione specifici per cosce, glutei, addominali e per la parte alta, alla sbarra, come trazioni e push up. Infine si chiude con lo stretching.

quanto bruci «Il consumo calorico è più elevato rispetto alla classica aquagym e, in 45 minuti, oscilla tra le 400 e le 500 calorie», sottolinea la trainer.

WD FUNCTIONAL

Il body building “scende” in acqua con questo programma, una delle novità di Riminiwellness e che esiste anche in versione “a terra”. Indossi uno speciale kit composto da una cintura a 6 tasche che contengono una coppia di polsiere e zavorre modulabili, costituite da sacchetti di piombo da 1 kg ciascuno: «Questo allenamento tonifica e definisce la muscolatura ed è perfetto per combattere la ritenzione idrica, perché favorisce l’afflusso di sangue alle zone più critiche, riattivando la circolazione », spiega Massimo Alparone, campione europeo
di fitness e ideatore del nuovo programma. 

l’allenamento «La lezione parte con un riscaldamento dei vari distretti muscolari, poi si iniziano ad utilizzare le zavorre, che fungono da carico e si eseguono esercizi tipici del body building come alzate laterali e distensioni in alto oppure affondi, squat e salti», spiega il trainer.

quanto bruci «Circa 200 calorie in un’ora ma, più importante, il WD Functional innesca la cosiddetta “super compensazione” che porta a bruciare anche nelle 48 ore successive al workout incrementando il metabolismo basale», conclude Alparone.

Articolo pubblicato sul n.24 di Starbene in edicola dal 31/05/2016

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