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Burro di karitè: le proprietà cosmetiche

Ricavato dal seme di una pianta africana, è ricchissimo di sostanze emollienti, nutrienti e lenitive. Scopri tutti i benefici

credits: iStock



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di Claudia Bortolato

Le donne dell’Africa Occidentale conoscono molto bene le virtù di una pianta locale, la Vitellaria paradoxa o karité, tanto da chiamarla l’albero del ringiovanimento.

«Pressandone il seme, si ottiene un burro vegetale ricchissimo di sostanze ad azione emolliente, nutriente e lenitiva, di vitamine antiossidanti e biologicamente attive, come la A, D, E e F, e di acidi grassi insaturi, come oleico, stearico, palmitoleico e linoleico», spiega il cosmetologo Umberto Borellini, docente della Scuola superiore di medicina estetica dell’Agorà di Milano.

«Importante anche la presenza della frazione insaponificabile, ricca, tra l’altro, di carotenoidi e tocoferoli (antiossidanti) e di fitosteroli. Questi ultimi, in particolare, migliorano anche la microcircolazione locale, favorendo l’ossigenazione e dunque la luminosità della pelle».

Questo etnocosmetico polisensoriale ormai è entrato a far parte anche della nostra routine, visto che è presente nelle formule viso, corpo, mani, piedi e capelli, e non soltanto delle linee biologiche e naturali, ma anche di quelle tradizionali, sulla spinta di una riscoperta della tradizione erboristica africana (nell’INCI, in etichetta, lo trovi indicato sotto il nome di butyrospermum parkii).


HA UN FATTORE PROTETTIVO

Il burro di karité è presente in moltissimi prodotti solari per viso e corpo e perché offre una difesa naturale, pari circa a Spf 6: aiuta così a combattere la formazione delle macchie scure e allo stesso tempo crea una barriera che trattiene le riserve idriche della pelle.

«Per questo stesso motivo è inserito anche nelle creme da città destinate alla cura di viso, décolleté e mani; come è noto, i raggi Uva sono attivi in tutte le stagioni, anche in autunno inverno, e la pelle deve essere difesa sempre», ricorda Umberto Borellini. 


È IDEALE PER LA CUTE SECCA

La nutre e allo stesso tempo la idrata. Non solo: è adatto anche per la cute sensibile, intollerante e reattiva. «Applicato la sera, in particolare, il burro di karité stimola la rigenerazione delle cellule cutanee grazie alla presenza della vitamina A, della frazione insaponificabile, dei fitotestoroli e dei precursori dei ceramidi, che rigenerano il tessuto epidermico.

Di giorno, invece, aiuta la funzione barriera della pelle e, dunque, la sua capacità di difendersi efficacemente dal sole, dal vento e dal freddo», precisa Borellini.

Il burro di karité è ben tollerato anche perché è perfettamente rispettoso dei parametri biochimici dello strato corneo. «Per la spiccata azione antiossidante e nutriente-idratante è inoltre un ingrediente perfetto per il contorno occhi», dice l’esperto.


AMMORBIDISCE LE LABBRA

L’applicazione frequente di prodotti cosmetici aggressivi, come i rossetti long lasting che contengono componenti che seccano le labbra, il vento e altri agenti atmosferici, lo stress e le diete repentine: sono solo alcune delle cause che facilitano la disidratazione delle labbra e le fastidiose screpolature.

 «Il burro di karité, grazie alla ricchezza di elementi nutritivi e rigeneranti, è perfetto per idratare e riepitelizzare in profondità le labbra che, ricordiamolo, sono prive della protezione dello strato corneo. Può essere applicato sotto forma di balsamo o stick dedicato, ripetutamente durante il giorno e la sera prima di coricarsi», raccomanda il cosmetologo. 


NUTRE E IDRATA MANI E PIEDI

Le mani sono facilmente suscettibili alla disidratazione, all’invecchiamento e a irritazioni per il contatto con sostanze aggressive e per l’esposizione agli agenti atmosferici, mentre i piedi soffrono a causa dello sfregamento con calze e calzature.

«La consistenza spessa e sontuosa del karité, la presenza del fattore protettivo UV naturale, la ricchezza di sostanze emollienti e nutrienti, come il prezioso squalene, lo rendono l’ingrediente star per queste parti del corpo», dice Umberto Borellini.


CURA LA PELLE DEL CORPO

Tra le cause della disidratazione della cute di braccia e gambe c’è l’uso di detergenti aggressivi o l’acqua della doccia e del bagno troppo ricca di calcare, che riducono lo strato lipidico incaricato a trattenere i liquidi.

«Inoltre, poiché il burro di karité contiene sostanze elasticizzanti e tonificanti, quali l’acido miristico e l’acido palmitico e la già citata frazione i saponificabile, stimola l’azione dei fibroblasti, le cellule che danno sostegno ed elasticità alla pelle ed è quindi un buon tonificante e antismagliature. Infine, dopo la depilazione riduce le irritazioni e l’arrossamento», conclude il cosmetologo Borellini.


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Articolo pubblicato sul n. 40 di Starbene in edicola dal 20/09/2016

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