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Abbronzata a lungo: fai così

Le strategie per mantenere il più possibile l’abbronzatura sono diverse: cosmetiche, con l’aiuto di scrub e creme, e alimentari, con frullati e tanta acqua



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Se ogni anno la tintarella non resiste ai primi giorni in ufficio, bisogna giocare d’anticipo con una doppia strategia: “in”, facendo incetta di cibi amici della pelle, e “out”, con l’aiuto dei cosmetici giusti. Che sono tre: uno scrub, una crema idratante e un autoabbronzante, per intensificare il colorito ambrato raggiunto in vacanza.

Stesse strategie per il viso, che sbiadisce ancora prima del corpo, complici la detersione più frequente e la maggiore esposizione a impurità ambientali e inquinamento cittadino.


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Fare uno scrub

Per eliminare le cellule morte illuminando il colorito, si può fare uno scrub delicato usando i nuovi cosmetici che associano a particelle di zucchero o semi di frutta una base oleosa, che restituisce alla pelle i lipidi che ha perso ripristinando il film idrolipidico di superficie. Si massaggia su tutto il corpo, insistendo sulle zone ispessite come gomiti, ginocchia e talloni, e si risciacqua.

Ricette fai-da-te

In alternativa, mischiare 3 cucchiai di zucchero di canna, un cucchiaino di miele e olio d’oliva. Se la pelle è già un po’ “sbiadita” mixare 3 cucchiai di sale marino integrale, 4 cucchiai di olio di iperico, 1 cucchiaio di miele, 1 cucchiaino di polvere di curcuma, 20 gocce di olio essenziale di carota. L’olio di iperico contiene ipericina, che abbinata al carotene dell’olio di carota e alla curcumina della curcuma, riaccende la pelle abbronzata.

Idratazione dall’interno

L’abbronzatura sbiadisce anche a causa della disidratazione. Per evitarla, è importante assicurarsi un’adeguata idratazione bevendo tutti i giorni almeno 8 bicchieri d’acqua.

Sì anche a frullati e spremute, per esempio con frutti rossi e arancioni (pesche, albicocche, melone, ribes, lamponi) e yogurt probiotico senza zucchero: grazie al mix di vitamine e Lactobacilli, mantiene uniforme la pigmentazione della cute. 

Applicare una crema idratante

Lo smog, i ritmi di vita accelerati e lo stress favoriscono l’iperproduzione di radicali liberi che polimerizzano i precursori della melanina, ingrigendo la pelle.

La crema idratante rifornisce la pelle d’acqua e illumina il colorito: mentre la cute secca disperde la luce, quella ben idratata la diffonde. Va benissimo anche il doposole usato in vacanza, che oltre a idratare, restituisce alla pelle i lipidi che ha perso durante l’esposizione solare.

Prendere il sole nel weekend

Tutti i giorni, pausa pranzo al parco, al tavolino di un bar o sul terrazzo di casa, per riattivare la produzione di melanina. Durante il weekend il colorito si fissa camminando o pedalando per almeno due ore all’aria aperta, per riossigenare i tessuti e stimolare la microcircolazione superficiale da cui dipende il colorito sano.

Sì all’autoabbronzante, che intensifica il colorito raggiunto in vacanza e uniforma eventuali discromie e stacchi di colore.

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