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Tinte naturali per capelli: come funzionano

Chi vuole cambiare colore alla propria chioma senza usare sostanze chimiche può affidarsi alle erbe. Ecco come sceglierle

credits: istock



di Nicola Pistoia


Prendersi cura dei propri capelli in modo naturale, senza quindi utilizzare prodotti chimici, si può. «Basta procurarsi le erbe tintorie giuste, quelle più adatte ai nostri capelli», consiglia Annamaria Previati, esperta di estetica naturale.

Necessarie anche un po’ di manualità e tanta pazienza, perché all’inizio le tonalità potranno risultare diverse da quelle ipotizzate, e anche perché la colorazione (che dipende dalla struttura del capello), dura meno di quella chimica.

«In compenso, usate da sole, in mix o in sequenza, le erbe offrono riflessi diversi e originali, oltre ad apportare benessere alla cute», continua l’esperta. Si trovano, sotto forma di polveri, in erboristeria o nei negozi bio, con le istruzioni d’uso. Non ci sono controindicazioni, ma è consigliabile eseguire prima un test allergico.


1. Per riflessi castani naturali - Si utilizza il mallo della noce, la parte interna della buccia. Essiccato, viene poi ridotto a una polvere che colora i capelli, rilasciando un pigmento riflessante.

Si può applicare per ottenere o accentuare il castano, oppure per scurire le chiome bionde o castano chiare. Ha inoltre un effetto lucidante e seboregolatore.


2. Per nuance dorate - La curcuma longa, pianta  dal colore giallo ocra nota per le sue proprietàantiossidanti, ha un potere  tintorio molto forte, tanto che si usa per colorare anche i tessuti.

La polvere che si ricava dal rizoma è ideale per conferire nuance dorate alle capigliature chiare. Non solo: dona morbidezza, svolge un’azione antiforfora e stimola la crescita dei capelli.


3. Per un rosso più vivace - Ci sono circa 250 specie di ibisco, che ha bellissimi fiori a forma di campana. «L’azione tintoria è blanda, ma a seconda del colore di base l’ibisco può dare riflessi dal rosato al prugna. Per meglio fissare il pigmento viene spesso miscelato con un’altra pianta, la robbia», spiega Annamaria Previati.

Ma non è tutto qui: ricco di vitamina C, previene la caduta dei capelli e l’insorgenza della forfora.


4. Per scurire con intensità - Il katam, detto anche henné nero, è un’erba tintoria ottenuta dalla polverizzazione della Buxus Dioica, nome di un arbusto che predilige gli ambienti rocciosi, aridi e desertici.

Se applicata sui capelli, questa polvere li scurisce, conferendo un’intensa colorazione castana/nocciola con riflessi violacei. Inoltre purifica il cuoio capelluto e lo rivitalizza. 


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Articolo pubblicato sul n. 6 di Starbene in edicola dal 24/1/2017


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