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Tinta fai da te: istruzioni per l’uso

Sempre più donne italiane preferiscono colorare i capelli in casa. Ecco le dritte per una chioma uniforme e brillante



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di Laura D’Orsi

La tinta fai da te piace sempre di più alle donne italiane. Tra quelle che tingono i capelli, sette su 10 hanno fatto il colore in casa almeno una volta nella vita e il motivo principale, secondo una recente indagine di mercato, non è il risparmio: vogliono soprattutto velocizzare i tempi ed essere sempre in ordine.

I kit in commercio, poi, sono pratici e assicurano risultati vicini a quelli professionali, permettendo a ciascuna di “giocare” con il colore come si fa con il make up. Ma se vuoi ottenere una capigliatura uniforme e brillante devi seguire, oltre alle indicazioni sulla confezione, anche le dritte che abbiamo raccolto per te.


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Fai prima il test di tolleranza

I dermatologi segnalano un aumento di sensibilità cutanea nei confronti delle tinte, che si manifesta con pruriti e rossori. Quando cambi marca, fai il test consigliato per capire se sei intollerante: metti una goccia di prodotto in una zona nascosta e osserva se vi sono reazioni nel giro di 48 ore. Per limitare i rischi, è consigliabile orientarsi su aziende note, utilizzare le nuove tinte senza ammoniaca, rispettare i tempi di posa per evitare il contatto per troppo tempo con la cute e fare il colore quando è davvero necessario.


Applicala subito

Prima di procedere con l’applicazione della tinta, fai in modo che sia pronto tutto il necessario: bagna e tampona i capelli (quando viene richiesto), poi applica un velo di crema grassa o di vaselina all’attaccatura e sulle orecchie per non macchiare la pelle. Prepara la miscela solo all’ultimo momento, altrimenti si perde tempo prezioso e questo può compromettere la presa del colore sui fusti e la tenuta della tinta nel tempo.

Tienila di più sulle radici

Se hai già fatto altre volte la tinta a casa e hai notato che le punte prendono più colore del resto, tieni il prodotto nella parte finale delle lunghezze solo gli ultimi 10 minuti del tempo di posa previsto (in genere 20-30 minuti). Oppure segui il consiglio di Christophe Robin, colorista per L’Oréal e artefice delle tinte di Claudia Schiffer, Andie Mac Dowell, Céline Dion: «Nessun colore viene bene se non si ristruttura prima la fibra dei capelli. Qualche giorno prima, fai un impacco con olio di germe di grano, tenendolo anche tutto il giorno». Così diminuisce la porosità dei fusti, soprattutto sulle punte, e il risultato è più omogeneo.


Scegli la nuance corretta

Per un risultato naturale e armonioso, devi trovare la tonalità giusta. «Di solito si crede di avere un colore più scuro di quello reale», dice Christophe Robin. «Per questo è meglio usare una tinta almeno un tono più chiaro di quello che pensi sia il tuo. Il trucco per non sbagliare è prendere una ciocca interna dalla nuca, appoggiarla su un foglio bianco e confrontarla con la tabella dei colori riportata sulla confezione, in modo da valutare bene l’effetto che si può ottenere». Se sei indecisa sulla nuance, sceglila fredda, come un biondo cenere, un rosso Tiziano o un castano molto scuro se sei un fototipo nordico (bionda e occhi chiari). Oppure calda come biondo miele, ramato o castano intenso se hai il sottotono neutro o ambrato.

Schiarisci, ma non troppo

Con la colorazione a domicilio puoi schiarire i capelli fino a un massimo di due toni, ma anche creare colpi di sole o l’effetto sfumato: più scuro alle radici e più chiaro sulle punte. Per realizzare questi contrasti cromatici si utilizzano appositi pettinini che depositano il decolorante sulle zone desiderate. Lascia il prodotto in posa secondo il tempo indicato sulla confezione. Il processo iniziale di decolorazione passa dal rossiccio e dal giallognolo: se risciacqui il prodotto-trattamento troppo presto, i capelli potrebbero assumere delle sfumature rosse o giallastre indesiderate. «In ogni caso, per cambiamenti radicali è meglio affidarsi sempre alle mani di un professionista», raccomanda il colorista Christophe Robin.


Fai scaricare l’henné

L’henné riveste i capelli di una cuticola quasi impermeabile che li protegge e li rende più spessi. Ecco perché la tinta successiva può far fatica a prendere o, peggio ancora, virare su sfumature verdastre (nel caso dell’henné rosso). Solo se hai usato un prodotto puro al 100%, senza aggiunta di picramati, il rischio di viraggio del colore non c’è, ma devi esserne sicura. Il consiglio è quello di aspettare un paio di mesi dall’ultimo henné prima di applicare un colorante sintetico.

Taglia i tempi di posa

Se sei di corsa ma non vuoi uscire di casa con i capelli in disordine, puoi ridurre i tempi di posa di dieci minuti se copri l’impacco con pellicola trasparente e un asciugamano caldo. Così si sollevano le squame che rivestono i fusti e il colore penetra prima. Questo trucco funziona anche se vuoi ottenere una colorazione più intensa, rispettando i tempi di posa previsti.


Copri la ricrescita

Per minimizzare la ricrescita ed evitare di fare troppo spesso la tinta, utilizza trattamenti specifici che mascherano lo stacco. Contengono pigmenti che si depositano sui fusti senza alterarne la struttura chimica. Vanno via con lo shampoo, ma puoi applicarli tutte le volte che vuoi. Se devi coprire i primi capelli bianchi, invece, puoi fare una tinta semipermanente o tono su tono che deposita i pigmenti sulla superficie dei fusti. Sono più delicate di quelle permanenti e durano circa 6-8 settimane. Il colore viene eliminato progressivamente, shampoo dopo shampoo.


Dopo usa prodotti specifici

I capelli colorati hanno bisogno di trattamenti speciali, perché tendono a essere più aridi, a sbiadirsi e a perdere lucentezza. Quando li lavi, scegli uno shampoo più delicato e nutriente. E fallo seguire da una crema o una maschera specifiche con concentrati di vitamine, estratti naturali e oli vegetali, che riparano la fibra capillare, mantenendo brillante il colore.

Articolo pubblicato sul n. 7 di Starbene in edicola dal 02/02/2016

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