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Fave, un concentrato di energia e benessere

Ricche di ferro, vitamina C e sali minerali combattono l’anemia e favoriscono il buonumore. Ecco perché mangiarle

credits: iStock



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di Valeria Ghitti


Sono il legume primaverile per eccellenza: toniche ed energizzanti, ti aiutano ad affrontare al meglio il cambio di stagione. 


SCEGLILE COSÌ


«Preferisci baccelli croccanti e pieni, privi di macchie e screpolature, il cui interno deve essere umido e fresco», consiglia Lorenzo Bazzana, responsabile Ortofrutta di Coldiretti. «Per sgranare velocemente le fave rompine le due estremità, tira il “filo”, e preleva i semi. Se sono fresche non occorre l’ammollo, altrimenti tienile in acqua dalle 16 alle 18 ore». Se non le consumi subito, puoi essiccarle o, dopo averle sbollentate per circa 3 minuti e fatte raffreddare, congelarle in sacchetti di plastica.



SONO UNA FONTE DI FERRO


«Ricche di ferro, rame, selenio e vitamina C, le fave sono particolarmente indicate per combattere l’anemia e la stanchezza ad essa connessa» spiega la dottoressa Anna D’Eugenio, medico nutrizionista. Sono ideali abbinate alle cicorie, anch’esse antianemiche, come nella purea di fave e cicoria, chiamata macco, tipica ricetta pugliese. «Grazie alla presenza fibre e all’assenza di grassi, questi legumi aiutano anche a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue» aggiunge la nutrizionista. 


RICARICANO DI ENERGIA


Le fave sono ricche di levodopa, precursore della dopamina, il neurotrasmettitore dell’energia e della gratificazione, quindi hanno un effetto tonico sul sistema nervoso. Sono utili se ti senti triste, demotivata e apatica. «E anche in chi ha malattie neurodegenerative come il Parkinson, dove appunto c’è carenza di dopamina», ricorda l’esperta. «Fresche, possono avere un effetto eccitante perciò non vanno consumate alla sera».


SICILIANE O PUGLIESI?

Larga di Leonforte
Presidio Slow Food della zona di Enna, ha semi grossi e larghi, poco farinosi. Secca, provala bollita. Verde, si cucina spesso fritta in padella con pancetta e cipolla.


Di Carpino
Presidio Slow Food del Foggiano, medio-piccola, friabile e con buccia sottile, ha gusto intenso. Ottima per il macco pugliese (il classico fave e cicoria).


VALORI NUTRIZIONALI

Un etto di fave fresche fornisce 5,2 g di proteine, 5 g di fibre, 200 mg di potassio, 18 mg di sodio, 1,7 mg di ferro e 41 calorie.


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Articolo pubblicato sul n.15 di Starbene in edicola dal 29/03/2016

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