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Cibi bruciagrassi: quali sono?

Ricchi di iodio, fibre, potassio o proteine, stimolano il metabolismo. Ecco cosa portare in tavola



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«Tutti i cibi che stimolano il metabolismo possono essere considerati bruciagrassi», spiega Anna D’Eugenio, medico dietologo. Ma quali sono? «Quelli più ricchi di proteine, che richiedono un maggior  dispendio energetico per essere digeriti, e quelli fonte di iodio, che agendo sulla tiroide velocizzano le varie funzioni dell’organismo.


Non vanno poi dimenticati quelli che “svegliano” l’intestino (perché hanno un elevato contenuto di fibre) o che favoriscono la diuresi (grazie al potassio): maggiore è la rapidità con cui vengono eliminate le “scorie”, infatti, più il nostro motore è in grado di girare a pieno ritmo». Prosegui, allora, e scopri che cosa portare in tavola.


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CAVOLFIORE


Perché fa bene - È ricco di iodio, un minerale che stimola la tiroide e, di conseguenza, tutte le funzioni dell’organismo, a cominciare dal metabolismo. È quindi utilissimo se devi perdere qualche chilo: ti fa bruciare più grassi e più zuccheri (ecco perché è consigliato anche se devi tenere la glicemia sotto controllo).


L’abbinamento ok - Prova a consumare il cavolfiore insieme al pesce di mare, entrambi cucinati al vapore per evitare che lo iodio si disperda nell’acqua di cottura, e a una ciotolina di frutti di bosco. Dopo un paio d’ore sentirai una sensazione di fastidio alla gola, segno che la ghiandola è stata attivata. Questo pasto ha poi un altro effetto: aumenta la diuresi (sempre per l’azione della tiroide) e favorisce l’eliminazione delle tossine.


Il consiglio in più - Per attenuare il cattivo odore che il cavolfiore libera durante la cottura aggiungi una fetta di pane imbevuta di aceto all’acqua in ebollizione. Non mangiare questo ortaggio più di 2-3 volte alla settimana. Un consumo eccessivo finisce con il rallentare, anziché accelerare, l’attività tiroidea.


La scelta giusta - Quando lo acquisti, controlla che abbia la testa soda e compatta e che le sue foglie siano brillanti. Ci sono anche varietà di cavolfiori gialle, per la presenza di caroteni; viola, per gli antociani; verdi, per la clorofilla: tutte sostanze che ti aiutano a rimanere in forma.

POMPELMO


Perché fa bene - Fornisce potassio, che favorisce la diuresi; fibre, che rallentano l’assorbimento dei cibi; acido
citrico e malico, che migliorano il lavoro del fegato. Contiene anche fenilalanina, un aminoacido che aumenta la
produzione di adrenalina, facendo bruciare più calorie, e che stimola i centri della sazietà, riducendo l’appetito.


L’abbinamento ok - Associa il pompelmo al filetto di sogliola cotto in padella e a un’insalata di cicoria cruda.
L’accelerazione del metabolismo, dovuta allo iodio del pesce, è potenziata dalla più rapida eliminazione delle
tossine, sostenuta dai sali minerali dei vegetali.


Il consiglio in più - Consuma il frutto intero. La pellicina intorno agli spicchi è ricca di bioflavonoidi, sostanze che
mantengono giovani (e attive) le cellule.


La scelta giusta -Il pompelmo giallo è un po’ amarognolo, quello rosa è dolce e contiene licopene, dall’azione
antiossidante.

ANANAS


Perché fa bene - Contiene bromelina. Questo enzima, oltre a facilitare la digestione delle proteine, è utile per combattere la cellulite: riduce infatti le infiammazioni localizzate, tipiche di questo inestetismo, e migliora gli scambi tra le cellule e il tessuto interstiziale che, se non sono ottimali, possono favorire la comparsa della buccia d’arancia. L’ananas, grazie allo iodio e al potassio, agisce sulla tiroide e sui reni, attivando il metabolismo.


L’abbinamento ok - Una fetta di fesa di tacchino (le proteine fanno bruciare di più), con indivia belga cruda e 1/4 di ananas (che garantiscono l’eliminazione dei liquidi in eccesso).


Il consiglio in più - Prima del ciclo, alla mattina bevi succo di ananas: riduce il gonfiore e la tensione addominale.


La scelta giusta-  acquistalo solo se ha la buccia di color arancione sfumato, non verde (segno che è acerbo) né
marrone (indice di un’eccessiva maturazione). 

PESCE DI MARE


Perché fa bene - È fonte di di proteine, che richiedono un maggiore dispendio energetico per essere assimilate. In più contiene iodio (grande attivatore della tiroide e del metabolismo) e acidi grassi Omega 3 che, migliorando la sensibilità delle cellule alla leptina, l’ormone della sazietà, permettono di tenere sotto controllo gli attacchi di fame.


L’abbinamento ok - Riso bollito, pesce crudo, alghe (gli ingredienti del sushi). Il cereale ha un effetto diuretico mentre le alghe, miniere di iodio, aumentano il consumo di calorie (e grassi).


Il consiglio in più  -Non cuocere troppo il pesce. Più è “vivo”, meglio agisce sulla tiroide.


La scelta giusta - Preferisci sardine, acciughe e, in generale, pesci di piccola taglia perché sono più ricchi di Omega 3 (grassi buoni che fanno bene non solo al cuore, ma anche alla linea) e meno inquinati dai metalli pesanti.

SEDANO


Perché fa bene - È ricco di iodio che, agendo sulla tiroide, velocizza tutte le funzioni dell’organismo; di potassio che, stimolando i reni, contribuisce ad accelerare il metabolismo; di fibre che, rallentando l’assorbimento degli zuccheri e mantenendo costante la glicemia, fanno bruciare più grassi.


L’abbinamento ok - Bresaola, sedano in pinzimonio e 2 kiwi sono un pasto dimagrante, lassativo e drenante. 


Il consiglio in più - Non mangiarlo con altre verdure crude, potresti ridurne i benefici. 


La scelta giusta - Non limitarti al sedano verde e a quello bianco. Prova il rosso di Orbassano o il nero di Trevi, sostenuti da Slow Food.

Articolo pubblicato sul n. 4 di Starbene 2016  in edicola dal 12/01/2016

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