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Antiossidanti ci difendono a due velocità

Lo ha scoperto uno studio coordinato dall’Università di Pisa. Ecco cosa portare in tavola per mantenere le cellule sane



di Roberta Piazza

Novità dalla ricerca
 «Più la lattuga è rossa e più velocemente neutralizza i radicali liberi, i responsabili dei danni alle cellule che causano la comparsa di diverse malattie», spiega la professoressa Annamaria Ranieri, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa, che ha coordinato lo studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry.

«Il merito della rapidità d’azione è degli antociani (antiossidanti appartenenti alla classe dei composti fenolici), che sono assenti nella lattuga verde (ricca invece di carotenoidi)». Gli antociani, ai quali si deve il colore rosso violaceo dei vegetali, si trovano anche nel ribes, nella fragola, nelle ciliegie, nell’uva nera, nel pompelmo rosa e nel cavolo rosso.

I vegetali più “protettivi”
Gli antiossidanti fast hanno però un difetto: sono meno biodisponibili (vengono cioè assorbiti in minima parte dall’organismo) dei carotenoidi. «Questi (tra i quali i più noti sono il betacarotene delle carote, il licopene del pomodoro e la luteina dei piselli) sono più lenti nell’attaccare i radicali, ma molto resistenti e possono essere utilizzati fino a quasi il 100% dalle cellule», aggiunge l’esperta.

«Dipende solo dagli altri cibi ai quali li abbiniamo». Quale tipo di antiossidanti preferire allora? «L’importante è inserire entrambi nel menu tutti i giorni: quelli lenti, per mantenere costanti le difese antiradicali, e quelli veloci, per neutralizzano subito i “nemici” nelle situazioni in cui vengono prodotti in maggiori quantità (quando corriamo, ci esponiamo al sole o fumiamo)», conclude Annamaria Ranieri.

10 volte più rapidi contro i radicali liberi
La velocità d’azione contro i radicali liberi è stata misrata grazie a una strumentazione particolare (la Electron Paramagnetic Resonance) del CNR di Pisa. Gli antociani (antiossidanti prevalenti nella lattuga rossa) sono risultati 10 volte più rapidi dei carotenoidi (contenuti nella lattuga verde). 


Articolo pubblicato sul n.22 di Starbene del 19 maggio 2015

Articolo pubblicato sul n.22 di Starbene del 19/05/2015 ora in edicola

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