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Cicoria, i benefici detox

Depurativa, diuretica, drenante e digestiva: questa verdura dal sapore leggermente amaro è un toccasana per fegato e reni

credits: iStock



di Valeria Ghitti


Un piccolo ciuffo rasoterra, con foglie lunghe e seghettate, da cui si innalza un sottile fusto adornato da fiori azzurri: così si riconosce la cicoria da campo, una delle erbe selvatiche
più usate in cucina. Oltre alla pianta spontanea sono molto diffuse le varietà coltivate, dalle foglie più piccole o, al contrario, molto più allungate.

La cicoria, che appartene alla stessa famiglia di radicchio, indivia e tarassaco, è ricca di acqua e di minerali, come calcio, potassio e sodio, che le conferiscono un’azione drenante e diuretica. 

«La cicoria è depurativa: stimola il lavoro del fegato, e in questo modo ha la capacità di smuovere le scorie dai tessuti e dal sangue, permettendone l’eliminazione a livello renale», spiega la dottoressa Anna D’Eugenio, medico nutrizionista. «Aiuta, inoltre, a ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue».


EFFICACE SIA CRUDA SIA COTTA

«Consumata cruda in insalata, la cicoria ha un’azione prevalentemente depurativa, ipoglicemizzante e drenante», continua l’esperta. Se preferisci un sapore meno amaro, puoi puntare sulla varietà più piccola, la cosiddetta cicorietta, con foglie tonde e non frastagliate, che è anche più tenera.

«La varietà più grande, se lessata, fa bene al fegato ed è utile nella stipsi, soprattutto se ripassata in padella con aglio olio e peperoncino. Cucinata in questo modo è efficace anche in caso di inappetenza perché stimola maggiormente le funzioni digestive. Attenzione, però, a non abusarne se si soffre di diverticoli: può peggiorare la situazione», conclude l’esperta.


VALORI NUTRIZIONALI

Un etto di cicoria fornisce 95 g di acqua, 180 mg di potassio, 1,5 mg di ferro, 150 mg di calcio, 7 mg di sodio, 267 microgrammi di vitamina A, 8 mg di vitamina C e solo 12 calorie.


PROVA ANCHE LA TISANA

Foglie e fiori di cicoria fatti seccare all’ombra e poi tritati sono perfetti per preparare una tisana: metti un cucchiaino del trito in infusione in una tazza d’acqua bollente per 15 minuti, poi filtra, quindi bevi 2-3 volte al dì per più giorni di fila, lontano dai pasti. Questo infuso è depurativo e digestivo (stimola la produzionedella bile) ed è l’ideale dopo un periodo di stravizi.

Ottima anche l’acqua di cicoria: fai bollire un chilo di verdura in circa tre litri d’acqua. Fai raffreddare e conserva infrigorifero. «Una tazza al mattino, a digiuno, è utile quando serve un’azione drenante intensa, per esempio per chi soffre di problemi renali caratterizzati da alti livelli di azotemia e creatininemia o in caso di ipertensione arteriosa», consiglia la dottoressa Anna D’Eugenio. 


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Articolo pubblicato sul n.9 di Starbene in edicola dal 14/02/2017

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