Cellulite: così la curi anche a Natale

Basta fare le giuste scelte a tavola per evitare che le feste mettano a rischio la silhouette



La cellulite è un problema insidioso, difficile da risolvere e complesso da trattare. Quello che più conta comunque contro cuscinetti e pelle a buccia d’arancia è non abbassare mai la guardia.

Anche sotto le feste, prestare attenzione a quello che si mangia, oltre a fare un po’ di movimento e a scegliere i cosmetici giusti, rappresenta la soluzione migliore per evitare che la figura si appesantisca nei punti critici.

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Innanzitutto, evitare gli eccessi

«Non servono grandi imprese, ma piccoli gesti quotidiani per tenere sotto controllo la cellulite – spiega la professoressa Gabriella Fabbrocini,  docente di Dermatologia e Venereologia presso l’Università Federico II di Napoli – La strategia di maggior successo gioca sul lungo termine mettendo in campo le armi più diverse che vanno dal movimento lento ma costante ogni giorno alle attenzioni a tavola».

Non si tratta comunque di stare a dieta, impresa difficile soprattutto in questo periodo, ma di fare scelte ben ponderate. La prima regola? «Anche sulle tavole natalizie evitare gli eccessi di grassi, zuccheri e sale, che peggiorano la ritenzione, il gonfiore e fanno salire l’ago della bilancia».

Attenzione ai cibi salati

Tra tartine e salatini, salumi e cotechini si rischia un eccesso di sale che è particolarmente dannoso in caso di cellulite. «Il sodio causa ritenzione e favorisce il gonfiore» afferma la professoressa Fabbrocini.

Meglio quindi limitare al massimo l’aggiunta diretta di sale nei cibi, ad esempio nelle insalate o sulle verdure, e contenere il consumo di cibi che contengono molto sodio: se ad esempio si scelgono ìgli affettati per antipasto, niente formaggio né sul primo né a fine pasto e vicersa.

Buona regola anche quella di bere molta acqua, anche più del solito, sia durante il pasto che dopo per favorire l’eliminazione del sale.

Meglio il pesce della carne

«Il pesce è il secondo ideale per le tavole natalizie» suggerisce l’esperta. Delicato nel sapore, leggero e digeribile, si presta alle preparazioni più raffinate. «Per di più, con la sua ricchezza in iodio stimola il metabolismo e favorisce la trasformazione di grassi e zuccheri in energia, evitando che si accumulino sotto forma di antiestetici cuscinetti».

Ideale accompagnarlo sempre con verdure miste, cotte con leggerezza e condite con olio extravergine di oliva, un contorno che «con il suo contenuto di antiossidanti, contribuisce all’azione anti-infiammatoria, mantiene regolato l’intestino grazie alle fibre e permette così di evitare accumuli di scorie» conclude Fabbrocini.

Dolce, sì ma anche frutta

Difficile rinunciare al dolce? Una fetta di panettone è concessa, così come qualche quadretto di cioccolato fondente, ricco di sostanze antiossidanti protettive per il tessuto cutaneo. No invece a creme e dolci elaborati.

In alternativa, per soddisfare il palato, ci si può concere una macedonia di frutta con melagrana, mirtilli, lamponi, uva e magari qualche bacca di goji. «Gli antociani presenti soprattutto nei piccoli frutti rafforzano invece il microcircolo, contrastano la dilatazione dei capillari e vengono in aiuto in caso di gonfiori, pesantezza alle gambe e cellulite» precisa l’esperta.

Cosa bere a tavola?

«Durante il pasto ci si può concedere un bicchiere di buon vino ricco di polifenoli che hanno un’azione antiossidante e protettiva nei confronti del microcircolo» suggerisce l’esperta. Niente superalcolici invece a fine pasto che hanno solo calorie vuote, prive di nutrienti.

Ideale sarebbe, una volta alzate da tavola, fare una passeggiata e, a fine giornata, prendere una tisana di biancospino: con la sua ricchezza in flavonoidi, acido ursolico, ammine, steroli e tannini stimola la circolazione, impedisce ai liquidi di depositarsi e aiuta a sgonfiare oltre che essere un ottimo rilassante.

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