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Pranzo di Natale: le strategie per non abbuffarsi

Non è facile ma nemmeno impossibile: con qualche piccolo trucco anche la festa più tradizionale dell’anno non pesa sulla linea



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Si comincia con l’antipasto, si continua con i primi e si finisce con il dolce. Tra i grandi piatti della tradizione e le specialità natalizie, dolci e salate, salvare la linea non è impresa così semplice. Ma non è neppure irrealizzabile.

Il segreto sta tutto nel fare le giuste scelte a tavola, concedendosi qualche sfizio, come è giusto, ma senza esagerare, in modo che anche a Natale le esigenze del gusto e quelle della bilancia riescano ad andare di pari passo.


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Prepararsi pima di sedersi a tavola

Ci vuole un minimo di riflessione: affrontare un pranzo che si preannuncia impegnativo sotto tanti fronti non è semplice e richiede quindi un attimo di preparazione. Guardatevi innanzitutto allo specchio. La vostra linea vi soddisfa oppure vi pare di dover perdere qualche chilo?

In entrambi i casi tenete bene a mente la vostra immagine quando sarete sedute a tavola e comincerete a mangiare. Prima di arrivare a tavola poi, mangiate almeno un paio di mandarini o una mela: arriverete con lo stomaco già preparato e non vi lancerete sul cibo esagerando con le quantità.

Meglio la qualità che la quantità

Una cosa è certa: per restare in forma non è possibile mangiare tutto ma proprio tutto. Meglio quindi fare delle scelte ancora prima di sedersi a tavola, decidendo in anticipo quello che si mangerà: la scelta può essere dettata dal gusto ma anche dal fatto di preferire i cibi inusuali piuttosto che quelli come patatine, salatini e salumi, che si possono trovare comunemente sulle tavole.

La miglior regola da seguire è poi quella di preferire la qualità alla quantità: si può mangiare un po’ di tutto a Natale purché ci si moderi sulle dosi.

A tavola per mangiare, ma non solo

La tavola natalizia è soprattutto convivialità. Provate allora durante il pranzo a concentrare l’attenzione sulla conversazione, in modo che il cibo non sia la sola priorità. Mangiate lentamente per assaporare con gusto i diversi piatti, bevete generosi bicchieri di acqua frizzante mentre conversate e appena potete cercate di alzarvi per muovervi un po’ e allontanarvi così dalla tavola.

Per non esagerare poi, dovete fare qualche piccola rinuncia: limitate al massimo il pane, ad esempio, bevete solo un bicchiere di vino, al massimo due, e niente superalcolici, che fanno salire vertiginosamente il conteggio finale delle calorie del pasto.

La grande tentazione dei dolci

Non c’è tavola natalizia che si rispetti senza un trionfo di dolci di ogni tipo. Anche in questo caso fare una scelta è d’obbligo. Tenete presente ad esempio che il panettone è meno calorico del pandoro: regolatevi di conseguenza con le quantità.

Evitate poi di aggiungere le salse classiche al mascarpone, a meno che il resto del pranzo non sia stato all’insegna della massima leggerezza. Prendete un piccolo assaggio di frutta secca e candita e allontanate subito il cestino. Il torrone è un’irresistibile tentazione? Preferite quello bianco senza cioccolato, preferibilmente duro, in modo che l’impegno per masticarlo vi impedisca di esagerare con le quantità.

E dopo la festa?

Subito dopo il pranzo non cedete alla tentazione di stare sedute al tavolo o peggio ancora di sdraiarvi sul divano: una passeggiata aiuta a digerire meglio e anche a smaltire un po’ di calorie.

Attenzione poi a far seguire ad un pasto così importante una cena molto leggera: una tazza di brodo sgrassato con un paio di crostini e un’insalata, oppure una tazza di tè con un paio di fette biscottate integrali e un frutto, sono più che sufficienti per non appesantire ulteriormente lo stomaco.

Anche per il giorno dopo la leggerezza è d’obbligo: carne bianca e pesce alla griglia o al vapore, verdure cotte e pane integrale sono le giuste scelte sia per il pranzo che per la cena.

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